WP_Post Object ( [ID] => 673479 [post_author] => 8 [post_date] => 2019-11-12 00:48:33 [post_date_gmt] => 2019-11-11 23:48:33 [post_content] => La nuova Maserati GranTurismo Zeda è stata ufficialmente presentata questa sera direttamente sulla catena di montaggio della casa modenese, come simbolo per la chiusura stessa della produzione della coupé, insieme alla versione decappottabile GranCabrio. A partire dal 12 novembre, infatti, lo stabilimento chiuderà per adattare le sue strutture alla produzione della futuro sportiva che il marchio del Tridente dovrebbe annunciare nei prossimi mesi, presumibilmente per un debutto al prossimo Salone di Ginevra.

Maserati GranTurismo e GranCabrio chiudono dopo 12 anni

La Maserati GranTurismo debuttò nel 2007 proprio all’annuale kermesse svizzera, come erede della Maserati Coupé. Si trattò di un progetto basato sulla stessa piattaforma della Maserati Quattroporte e portò al debutto il nuovo stile creato da Pininfarina che avrebbe caratterizzato la produzione della casa negli anni a venire. Il motore nacque in collaborazione con Ferrari ed era un V8 da 4.000 cc con una potenza da 405 Cv e una coppia massima da 460 Nm. Il tutto controllato da un cambio sequenziale a sei rapporti della ZF. Era capace di uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, con una velocità massima di 285 km/h (la GranTurismo S, grazie al suo V8 da 440 Cv, rendeva invece lo scatto più rapido di 0,3 secondi e la velocità massima più alta di 10 km/h).

L’ultima Maserati GranTurismo Zeda

Per celebrare l’ultima produzione della gamma, è stata presentata ufficialmente la Maserati GranTurismo Zeda. Il suo nome deriva appunto dalla parola “zèda”, che in dialetto modenese significa “zeta”. Questo nome è stato scelto sia in quanto la Zeda sarà l’ultima della gamma, sia perchè la lettera “Z” per esteso finisce con la lettera “A”, quindi indicando un nuovo inizio. La sua particolarità più evidente è ovviamente il colore, per il momento non in produzione. Il frontale parte dal blu Maserati per poi trasformarsi in grigio verso la parte centrale e finendo sul posteriore con un affascinante effetto satinato chiaro. L’auto non è stata venduta, contrariamente alle ultime GranTurismo e GranCabrio ancora sulla linea di montaggio, e rimarrà di proprietà della casa come show car. Per quanto riguarda invece la nuova super sportiva, che sarà la prima ad avere anche delle varianti elettrificate, non è stato ancora annunciato nulla e si dovrà aspettare il lancio ufficiale nel 2020. Nel frattempo, vi lasciamo alla nostra intervista ad Adalberto Palomba, manager dello storico stabilimento di viale Ciro Menotti, e a Ermanno Cozza, memoria storica del Tridente per il quale lavora sin dal 1951. [post_title] => Maserati GranTurismo Zeda, l’ultima edizione speciale prima della rivoluzione [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => maserati-granturismo-zeda-grancabrio-coupe-cabrio-sportiva-modena-ginevra-2020 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-11-12 18:44:02 [post_modified_gmt] => 2019-11-12 17:44:02 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=673479 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Maserati GranTurismo Zeda, l’ultima edizione speciale prima della rivoluzione

Lo stabilimento Maserati di Modena chiuderà per aggiornarsi alla nuova sportiva

A Modena ha visto la luce la Maserati GranTurismo Zeda, l’ultima edizione speciale con una particolarissima colorazione che sancisce la fine della produzione, insieme alla GranCabrio, della coupé modenese in attesa che il Tridente annunci la nuova sportiva per il 2020

La nuova Maserati GranTurismo Zeda è stata ufficialmente presentata questa sera direttamente sulla catena di montaggio della casa modenese, come simbolo per la chiusura stessa della produzione della coupé, insieme alla versione decappottabile GranCabrio. A partire dal 12 novembre, infatti, lo stabilimento chiuderà per adattare le sue strutture alla produzione della futuro sportiva che il marchio del Tridente dovrebbe annunciare nei prossimi mesi, presumibilmente per un debutto al prossimo Salone di Ginevra.

Maserati GranTurismo e GranCabrio chiudono dopo 12 anni

La Maserati GranTurismo debuttò nel 2007 proprio all’annuale kermesse svizzera, come erede della Maserati Coupé. Si trattò di un progetto basato sulla stessa piattaforma della Maserati Quattroporte e portò al debutto il nuovo stile creato da Pininfarina che avrebbe caratterizzato la produzione della casa negli anni a venire. Il motore nacque in collaborazione con Ferrari ed era un V8 da 4.000 cc con una potenza da 405 Cv e una coppia massima da 460 Nm. Il tutto controllato da un cambio sequenziale a sei rapporti della ZF. Era capace di uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, con una velocità massima di 285 km/h (la GranTurismo S, grazie al suo V8 da 440 Cv, rendeva invece lo scatto più rapido di 0,3 secondi e la velocità massima più alta di 10 km/h).

L’ultima Maserati GranTurismo Zeda

Per celebrare l’ultima produzione della gamma, è stata presentata ufficialmente la Maserati GranTurismo Zeda. Il suo nome deriva appunto dalla parola “zèda”, che in dialetto modenese significa “zeta”. Questo nome è stato scelto sia in quanto la Zeda sarà l’ultima della gamma, sia perchè la lettera “Z” per esteso finisce con la lettera “A”, quindi indicando un nuovo inizio. La sua particolarità più evidente è ovviamente il colore, per il momento non in produzione. Il frontale parte dal blu Maserati per poi trasformarsi in grigio verso la parte centrale e finendo sul posteriore con un affascinante effetto satinato chiaro. L’auto non è stata venduta, contrariamente alle ultime GranTurismo e GranCabrio ancora sulla linea di montaggio, e rimarrà di proprietà della casa come show car. Per quanto riguarda invece la nuova super sportiva, che sarà la prima ad avere anche delle varianti elettrificate, non è stato ancora annunciato nulla e si dovrà aspettare il lancio ufficiale nel 2020. Nel frattempo, vi lasciamo alla nostra intervista ad Adalberto Palomba, manager dello storico stabilimento di viale Ciro Menotti, e a Ermanno Cozza, memoria storica del Tridente per il quale lavora sin dal 1951.

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