WP_Post Object ( [ID] => 673888 [post_author] => 8 [post_date] => 2019-11-12 18:34:18 [post_date_gmt] => 2019-11-12 17:34:18 [post_content] => I Maserati Innovation Lab, situati a Modena sulla via Emilia, sono di fatto il centro del settore Ricerca e Sviluppo (R&D in inglese) della casa del Tridente. Nati nel 2015 e voluti fortemente da Sergio Marchionne, negli ultimi anni questi laboratori sono rimasti chiusi ermeticamente per tutti coloro che non vi lavorassero. Oggi, dopo quattro anni di lavoro su numerose auto (non solo Maserati), le porte degli Innovation Lab si sono aperte per un gruppo di giornalisti internazionali tra i quali figuravamo anche noi di Motorionline.

Maserati Innovation Lab: simulazione virtuale e fisica

Naturalmente nei Maserati Innovation Lab vigono ancora molte leggi e regole create per impedire lo spionaggio industriale, ma nonostante questo abbiamo potuto ugualmente fotografare diversi locali, così da darci un’idea di massima di come si lavora dentro queste stanze. Un grandissimo ruolo lo hanno naturalmente i computer e i software di simulazione, che puntano essenzialmente a tre obiettivi ben precisi: lo sviluppo di nuove tecnologie, la gestione delle complessità di ogni progetto e, infine, la sostenibilità in ogni sua forza (ecologica, economica e gestionale). Per farvi capire quanta importanza abbia la simulazione nello sviluppo di un’auto, anche nell’ottica del contenimento dei costi, vi basti sapere che per i soli test di durata di una vettura ci vogliono ben 6 mesi tra computer, simulazioni grafiche e modelli matematici, contro le 2 settimane che vengono invece svolte per gli stessi obiettivi su circuiti come il Balocco Proving Ground in Piemonte o addirittura il mitico Nürburgring. Persino il tunnel del vento può essere simulato, arrivando a situazioni e risultati definiti “iper realistici” dalla stessa casa. Non mancano poi anche i test di simulazione dinamica, effettuati attraverso prove virtuali sul Nürburgring, al Mugello o sul Passo dello Stelvio, usando software in grado di rendere perfettamente le condizioni reali della strada in qualsiasi situazione climatica, consentendo così, ad esempio, di fare test sulla neve anche se ci si trova in piena estate. Al termine di queste simulazioni, la casa raccoglie ogni anno ben 40 TeraByte di dati (circa 40.000 GigaByte), risultato di più di 3 milioni di chilometri “virtuali” percorsi.

Maserati Innovation Lab: simulazione statica, dinamica ed ergonomica

La simulazione che si svolge dentro ai Maserati Innovation Lab è naturalmente molto approfondita. La nascita del metodo usato è addirittura precedente alla struttura, avendo mosso i primi passi nel 2013 con il Project Giorgio. In tutto sono presenti 3 diversi simulatori: uno statico, uno dinamico e uno per l’ergonomia dell’abitacolo. Il primo utilizza la carrozzeria di una vettura (nelle foto che vedete un’Alfa Romeo Giulia) che attraverso tre proiettori collegati direttamente all’adiacente sala server è in grado di simulare tutti i modelli matematici necessari per testare le vetture. In questo ambiente si sperimentano tecnologie come gli ADAS o addirittura le componenti del suono della vettura. Il tutto, tra l’altro, grazie ad un tester che ha il compito di simulare anche le eventuali imperfezioni umane alla guida, in modo che i modelli creati non facciano riferimento solo ad un’irrealistica macchina infallibile. Tutta la logica è gestita direttamente dalla stessa centralina dell’auto, così da rendere la verifica assolutamente reale. In seconda battuta troviamo il simulatore dinamico, che in questa nostra giornata ci è stato mostrato niente meno che da Andrea Bertolini, tre volte campione del mondo GT proprio con Maserati. In questo caso abbiamo a che fare con una frazione di auto posta su una serie di bracci e meccanismi che hanno il compito di simulare l’esperienza di guida con il massimo del realismo, mostrando al pilota scenari come quelli che vi avevamo anticipato poco sopra. Questo simulatore è particolarmente importante per la sperimentazione di freni, durata dei componenti e anche comfort. Non stiamo parlando ovviamente solo di super sportive, ma anche di SUV come la Levante, che fa della comodità uno dei suoi tratti distintivi. Infine abbiamo il Virtual & User Experience Lab, ovvero il laboratorio dove si sperimentano l’ergonomia e la comodità dell’abitacolo dell’auto. Attraverso una serie di apparecchi dotati di sensori, detti “Seating Buck”, si possono verificare aspetti anche poco considerati dell’auto come la comodità d’ingresso, la postura, l’ergonomia dei comandi, lo spazio, la comodità e la visibilità. Quest’ultima non solamente dal punto di vista della carrozzeria e dei cristalli, ma anche da quello della luce esterna, che si può testare attraverso un vero e propio “cielo semovente” chiamato Skylight Simulator (lo vedete nella foto qui di seguito in azione su una Maserati Levante). Affascinante, infinte, il fatto che allo stabilimento di viale Ciro Menotti esista una piattaforma su cui una vettura viene testata fisicamente in ogni sua parte e i cui risultati vengono trasmessi quasi in tempo reale agli Innovation Lab, rendendo ancora più realistici e affidabili i controlli fatti al computer. Insomma, un luogo dove ogni aspetto dell’auto viene progettato, concepito, rifinito e testato, prima che il prototipo possa essere costruito direttamente nel garage adiacente e poi mandato fuori su strada per i test sulle strade reali. Nonostante la quantità enorme di tecnologia, che forse ha fatto perdere un po’ di umanità alla creazione dell’auto, i Maserati Innovation Lab sono comunque un luogo dove si percepisce ancora la passione di chi lavora su un progetto del Tridente, sia con una chiave inglese in mano che davanti ad una tastiera. [post_title] => Maserati Innovation Lab, dove nascono i capolavori del Tridente [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => maserati-innovation-lab-levante-granturismo-quattroporte-alfa-romeo-giulia-prototipi-progetti-test [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-11-12 18:34:18 [post_modified_gmt] => 2019-11-12 17:34:18 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=673888 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Maserati Innovation Lab, dove nascono i capolavori del Tridente

Per la prima volta siamo entrati nel cuore di Maserati

I laboratori e le stanze del Maserati Innovation Lab, la sede delle sezioni di Ricerca e Sviluppo del Tridente, sono stati off limits per lungo tempo su decisione dello stesso Sergio Marchionne. Ora, però, la casa ha deciso di far entrare per la prima volta i giornalisti, per toccare con mano quanto lavoro ci sia dietro una delle auto qui concepite. Naturalmente anche noi di Motorionline eravamo presenti

I Maserati Innovation Lab, situati a Modena sulla via Emilia, sono di fatto il centro del settore Ricerca e Sviluppo (R&D in inglese) della casa del Tridente. Nati nel 2015 e voluti fortemente da Sergio Marchionne, negli ultimi anni questi laboratori sono rimasti chiusi ermeticamente per tutti coloro che non vi lavorassero. Oggi, dopo quattro anni di lavoro su numerose auto (non solo Maserati), le porte degli Innovation Lab si sono aperte per un gruppo di giornalisti internazionali tra i quali figuravamo anche noi di Motorionline.

Maserati Innovation Lab: simulazione virtuale e fisica

Naturalmente nei Maserati Innovation Lab vigono ancora molte leggi e regole create per impedire lo spionaggio industriale, ma nonostante questo abbiamo potuto ugualmente fotografare diversi locali, così da darci un’idea di massima di come si lavora dentro queste stanze. Un grandissimo ruolo lo hanno naturalmente i computer e i software di simulazione, che puntano essenzialmente a tre obiettivi ben precisi: lo sviluppo di nuove tecnologie, la gestione delle complessità di ogni progetto e, infine, la sostenibilità in ogni sua forza (ecologica, economica e gestionale). Per farvi capire quanta importanza abbia la simulazione nello sviluppo di un’auto, anche nell’ottica del contenimento dei costi, vi basti sapere che per i soli test di durata di una vettura ci vogliono ben 6 mesi tra computer, simulazioni grafiche e modelli matematici, contro le 2 settimane che vengono invece svolte per gli stessi obiettivi su circuiti come il Balocco Proving Ground in Piemonte o addirittura il mitico Nürburgring. Persino il tunnel del vento può essere simulato, arrivando a situazioni e risultati definiti “iper realistici” dalla stessa casa. Non mancano poi anche i test di simulazione dinamica, effettuati attraverso prove virtuali sul Nürburgring, al Mugello o sul Passo dello Stelvio, usando software in grado di rendere perfettamente le condizioni reali della strada in qualsiasi situazione climatica, consentendo così, ad esempio, di fare test sulla neve anche se ci si trova in piena estate. Al termine di queste simulazioni, la casa raccoglie ogni anno ben 40 TeraByte di dati (circa 40.000 GigaByte), risultato di più di 3 milioni di chilometri “virtuali” percorsi.

Maserati Innovation Lab: simulazione statica, dinamica ed ergonomica

La simulazione che si svolge dentro ai Maserati Innovation Lab è naturalmente molto approfondita. La nascita del metodo usato è addirittura precedente alla struttura, avendo mosso i primi passi nel 2013 con il Project Giorgio. In tutto sono presenti 3 diversi simulatori: uno statico, uno dinamico e uno per l’ergonomia dell’abitacolo.
Il primo utilizza la carrozzeria di una vettura (nelle foto che vedete un’Alfa Romeo Giulia) che attraverso tre proiettori collegati direttamente all’adiacente sala server è in grado di simulare tutti i modelli matematici necessari per testare le vetture. In questo ambiente si sperimentano tecnologie come gli ADAS o addirittura le componenti del suono della vettura. Il tutto, tra l’altro, grazie ad un tester che ha il compito di simulare anche le eventuali imperfezioni umane alla guida, in modo che i modelli creati non facciano riferimento solo ad un’irrealistica macchina infallibile. Tutta la logica è gestita direttamente dalla stessa centralina dell’auto, così da rendere la verifica assolutamente reale.
In seconda battuta troviamo il simulatore dinamico, che in questa nostra giornata ci è stato mostrato niente meno che da Andrea Bertolini, tre volte campione del mondo GT proprio con Maserati. In questo caso abbiamo a che fare con una frazione di auto posta su una serie di bracci e meccanismi che hanno il compito di simulare l’esperienza di guida con il massimo del realismo, mostrando al pilota scenari come quelli che vi avevamo anticipato poco sopra. Questo simulatore è particolarmente importante per la sperimentazione di freni, durata dei componenti e anche comfort. Non stiamo parlando ovviamente solo di super sportive, ma anche di SUV come la Levante, che fa della comodità uno dei suoi tratti distintivi.
Infine abbiamo il Virtual & User Experience Lab, ovvero il laboratorio dove si sperimentano l’ergonomia e la comodità dell’abitacolo dell’auto. Attraverso una serie di apparecchi dotati di sensori, detti “Seating Buck”, si possono verificare aspetti anche poco considerati dell’auto come la comodità d’ingresso, la postura, l’ergonomia dei comandi, lo spazio, la comodità e la visibilità. Quest’ultima non solamente dal punto di vista della carrozzeria e dei cristalli, ma anche da quello della luce esterna, che si può testare attraverso un vero e propio “cielo semovente” chiamato Skylight Simulator (lo vedete nella foto qui di seguito in azione su una Maserati Levante). Affascinante, infinte, il fatto che allo stabilimento di viale Ciro Menotti esista una piattaforma su cui una vettura viene testata fisicamente in ogni sua parte e i cui risultati vengono trasmessi quasi in tempo reale agli Innovation Lab, rendendo ancora più realistici e affidabili i controlli fatti al computer.

Insomma, un luogo dove ogni aspetto dell’auto viene progettato, concepito, rifinito e testato, prima che il prototipo possa essere costruito direttamente nel garage adiacente e poi mandato fuori su strada per i test sulle strade reali. Nonostante la quantità enorme di tecnologia, che forse ha fatto perdere un po’ di umanità alla creazione dell’auto, i Maserati Innovation Lab sono comunque un luogo dove si percepisce ancora la passione di chi lavora su un progetto del Tridente, sia con una chiave inglese in mano che davanti ad una tastiera.

Maserati Innovation Lab, dove nascono i capolavori del Tridente
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