WP_Post Object ( [ID] => 665507 [post_author] => 8 [post_date] => 2019-11-21 18:00:29 [post_date_gmt] => 2019-11-21 17:00:29 [post_content] => Sono ufficialmente state presentate le nuove Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio Model Year 2020. Non ancora una nuova generazione, che per nascere dovrà presumibilmente aspettare l’arrivo dell’Alfa Romeo Tonale nel 2021, ma un leggerissimo facelift che ha fatto qualche ritocco sugli esterni, mentre nell’abitacolo è andata a correggere alcuni aspetti che erano stati sottolineati dai clienti sulla prima generazione di entrambe le vetture. A livello tecnologico abbiamo visto invece qualcosa di più netto, con l’introduzione di alcuni ADAS che fanno finalmente raggiungere sia alla berlina che al SUV della casa di Arese il livello 2 di guida semi autonomia.

Design esterno quasi invariato, ma ricordando la storia di Alfa Romeo

Dal punto di vista puramente estetico sia l’Alfa Romeo Giulia 2020 che l’Alfa Romeo Stelvio 2020 sono rimaste praticamente identiche al modello passato. Purtroppo chi sperava nell’introduzione della tecnologia Full LED sui fari anteriori rimarrà deluso, in quanto anche questi non sono stati toccati. Il motivo è puramente estetico, ma anche pratico. L’introduzione della tecnologia Full LED, come ci è stato spiegato dai tecnici di Alfa, avrebbe comportato un cambiamento netto nel design complessivo del gruppo e questa mossa sarebbe stata molto impegnativa e costosa, tenendo conto che nel giro di qualche anno la Tonale dovrebbe ridefinire la filosofia di design della casa (a quel punto dovremmo finalmente vedere l’arrivo di una vera seconda generazione sia per Giulia che per Stelvio). Qualcosa di cui parlare, però, c’è anche all’esterno. Alfa Romeo ha infatti ricodificato gli allestimenti delle due auto, andando a “ripescare” alcuni nomi storici del marchio. Questi sono Super, Sprint, Veloce e TI (Turismo Internazionale), caratterizzati ognuno da un nuovo nameplate cromato nel caso delle versioni più eleganti (Super e TI), invece nero lucido per quelle più aggressive (Sport e Veloce). Nella nostra prova della Giulia potete vedere anche la Veloce TI, che arriverà sul mercato nel corso del 2020 e rappresenterà il top di gamma assoluto, con dettagli in carbonio e allestimento interno in Alcantara. Quest’ultima sarà praticamente l’ultimo step di personalizzazione prima dell’arrivo delle versioni Quadrifoglio, con la Giulia che però farà uno speciale debutto su Netflix nel film 6 Underground, con Ryan Reynolds (Deadpool) per la regia di Michael Bay (Transformers). Sempre sulla stessa strada della celebrazione della storia di Alfa, sono stati ripescati alcuni colori “Old Timer”, come l’ocra della GT Junior e il rosso della 6C Villa d’Este.

Interni con ritocchi interessanti, ma la vera novità sono gli aiuti alla guida di Giulia e Stelvio

Gli abitacoli interni di Alfa Romeo Giulia 2020 e Alfa Romeo Stelvio 2020 sono più significativi, anche se pure in questo caso l’aspetto generale è rimasto il medesimo. Sono state introdotte delle sellerie più prestigiose e curate, così da aumentare la qualità percepita (come l’Alcantara di cui abbiamo accennato prima), ma l’attenzione viene subito attirata dal sistema di infotainment, che ora può contare su un pannello da 8,8 pollici e da un software aggiornato per assomigliare maggiormente al sistema operativo di uno smartphone (si può comunque collegare il proprio per usufruire di Apple CarPlay e Android Auto). Sono stati migliorati molto i materiali del pomello del cambio con l’aggiunta di coperture in pelle (nelle foto vedete l’automatico) e delle ghiere, il cui feeling ora è decisamente premium. Sono aumentati in compenso gli spazi portaoggetti, grazie ad un redesign del tunnel centrale, che hanno permesso di sistemare meglio i portabicchieri e, soprattutto, di aggiungere lo spazio per la ricarica wireless dello smartphone all’altezza del bracciolo centrale. Sotto al pomello del cambio è stata aggiunta anche una piccola bandiera tricolore, per sottolineare l’italianità del marchio di Arese. Il volante è stato rifinito ed è divenuto più ergonomico, con l’aggiunta di alcuni pulsanti destinati al controllo dell’altra novità di Giulia e Stelvio: gli ADAS. I due modelli precedenti non erano privi di ADAS, ma mancavano comunque di qualcosa. Gli unici presenti erano il cruise control, il park assist, la frenata di emergenza, l’avviso acustico per l’abbandono della corsia, gli abbaglianti automatici e l’avviso per l’angolo cieco. Ora debuttano invece anche il cruise control adattivo, al quale si aggiungono il controllo attivo dell’angolo cieco e delle corsie. Tocco finale sono il rilevamento dei segnali stradali (con adattamento del cruise control) e il controllo dell’attenzione del guidatore. Non ci sono stati invece aggiornamenti particolari dal punto di vista delle motorizzazioni, anche se è stata messa mano al feeling dello sterzo e all’insonorizzazione dell’abitacolo in modo piuttosto significativo. Delle nuove meccaniche dovrebbero però essere rilasciate nel corso del prossimo anno. In generale comunque la qualità dell’esperienza di guida è rimasta al livello dei modelli precedenti, quindi comunque piuttosto alta (per un’analisi più dettagliata vi rimandiamo alle nostre prove su strada approfondite a questo link per la Giulia e a questo link per la Stelvio). Chiude l’elenco degli extra l’arrivo dei servizi connessi offerti dalla Mopar, come l’app per smartphone, My Assistant, SOS automatico e in generale anche altri aiuti che dovrebbero essere rilasciati nel corso del prossimo anno, inclusa la possibilità di condividere la propria auto con altre persone anche senza passare la chiave di accensione.

Quanto costano la nuova Alfa Romeo Giulia 2020 e Alfa Romeo Stelvio 2020?

Le nuove Alfa Romeo Giulia 2020 e Alfa Romeo Stelvio 2020 saranno disponibili nei concessionari del marchio a partire dall'inizio del prossimo anno. Ancora non è stato comunicato il listino, per cui non possiamo ancora fornirvi il prezzo esatto. Da quanto rivelato durante la presentazione, comunque, si è parlato di un “aggiustamento” del precedente listino, presumibilmente verso l’altro tenendo in considerazione i nuovi extra equipaggiati. Le vecchie versioni partivano da 43.200 € per la Giulia e da 48.700 € per la Stelvio, per cui si dovrebbe continuare a muovere su questi livelli. [post_title] => Nuova Alfa Romeo Giulia e Stelvio MY 2020, PROVA SU STRADA con nuovi interni e tecnologie [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => nuova-alfa-romeo-giulia-2020-restyling-foto-prezzo-motori-prova-uscita [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-11-22 15:39:36 [post_modified_gmt] => 2019-11-22 14:39:36 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=665507 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Nuova Alfa Romeo Giulia e Stelvio MY 2020, PROVA SU STRADA con nuovi interni e tecnologie

Tornano i nomi storici e debutta la guida autonoma di livello 2

Le nuove Alfa Romeo Giulia 2020 e Alfa Romeo Stelvio 2020 si sono rinnovate e hanno sistemato alcuni dettagli importanti secondo i feedback dei clienti. Tornano i nomi storici (Super, Sport, Veloce e TI) e debutta la guida autonoma di livello 2

Sono ufficialmente state presentate le nuove Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio Model Year 2020. Non ancora una nuova generazione, che per nascere dovrà presumibilmente aspettare l’arrivo dell’Alfa Romeo Tonale nel 2021, ma un leggerissimo facelift che ha fatto qualche ritocco sugli esterni, mentre nell’abitacolo è andata a correggere alcuni aspetti che erano stati sottolineati dai clienti sulla prima generazione di entrambe le vetture. A livello tecnologico abbiamo visto invece qualcosa di più netto, con l’introduzione di alcuni ADAS che fanno finalmente raggiungere sia alla berlina che al SUV della casa di Arese il livello 2 di guida semi autonomia.

Design esterno quasi invariato, ma ricordando la storia di Alfa Romeo

Dal punto di vista puramente estetico sia l’Alfa Romeo Giulia 2020 che l’Alfa Romeo Stelvio 2020 sono rimaste praticamente identiche al modello passato. Purtroppo chi sperava nell’introduzione della tecnologia Full LED sui fari anteriori rimarrà deluso, in quanto anche questi non sono stati toccati. Il motivo è puramente estetico, ma anche pratico. L’introduzione della tecnologia Full LED, come ci è stato spiegato dai tecnici di Alfa, avrebbe comportato un cambiamento netto nel design complessivo del gruppo e questa mossa sarebbe stata molto impegnativa e costosa, tenendo conto che nel giro di qualche anno la Tonale dovrebbe ridefinire la filosofia di design della casa (a quel punto dovremmo finalmente vedere l’arrivo di una vera seconda generazione sia per Giulia che per Stelvio).

Qualcosa di cui parlare, però, c’è anche all’esterno. Alfa Romeo ha infatti ricodificato gli allestimenti delle due auto, andando a “ripescare” alcuni nomi storici del marchio. Questi sono Super, Sprint, Veloce e TI (Turismo Internazionale), caratterizzati ognuno da un nuovo nameplate cromato nel caso delle versioni più eleganti (Super e TI), invece nero lucido per quelle più aggressive (Sport e Veloce). Nella nostra prova della Giulia potete vedere anche la Veloce TI, che arriverà sul mercato nel corso del 2020 e rappresenterà il top di gamma assoluto, con dettagli in carbonio e allestimento interno in Alcantara. Quest’ultima sarà praticamente l’ultimo step di personalizzazione prima dell’arrivo delle versioni Quadrifoglio, con la Giulia che però farà uno speciale debutto su Netflix nel film 6 Underground, con Ryan Reynolds (Deadpool) per la regia di Michael Bay (Transformers). Sempre sulla stessa strada della celebrazione della storia di Alfa, sono stati ripescati alcuni colori “Old Timer”, come l’ocra della GT Junior e il rosso della 6C Villa d’Este.

Interni con ritocchi interessanti, ma la vera novità sono gli aiuti alla guida di Giulia e Stelvio

Gli abitacoli interni di Alfa Romeo Giulia 2020 e Alfa Romeo Stelvio 2020 sono più significativi, anche se pure in questo caso l’aspetto generale è rimasto il medesimo. Sono state introdotte delle sellerie più prestigiose e curate, così da aumentare la qualità percepita (come l’Alcantara di cui abbiamo accennato prima), ma l’attenzione viene subito attirata dal sistema di infotainment, che ora può contare su un pannello da 8,8 pollici e da un software aggiornato per assomigliare maggiormente al sistema operativo di uno smartphone (si può comunque collegare il proprio per usufruire di Apple CarPlay e Android Auto). Sono stati migliorati molto i materiali del pomello del cambio con l’aggiunta di coperture in pelle (nelle foto vedete l’automatico) e delle ghiere, il cui feeling ora è decisamente premium. Sono aumentati in compenso gli spazi portaoggetti, grazie ad un redesign del tunnel centrale, che hanno permesso di sistemare meglio i portabicchieri e, soprattutto, di aggiungere lo spazio per la ricarica wireless dello smartphone all’altezza del bracciolo centrale. Sotto al pomello del cambio è stata aggiunta anche una piccola bandiera tricolore, per sottolineare l’italianità del marchio di Arese. Il volante è stato rifinito ed è divenuto più ergonomico, con l’aggiunta di alcuni pulsanti destinati al controllo dell’altra novità di Giulia e Stelvio: gli ADAS.

I due modelli precedenti non erano privi di ADAS, ma mancavano comunque di qualcosa. Gli unici presenti erano il cruise control, il park assist, la frenata di emergenza, l’avviso acustico per l’abbandono della corsia, gli abbaglianti automatici e l’avviso per l’angolo cieco. Ora debuttano invece anche il cruise control adattivo, al quale si aggiungono il controllo attivo dell’angolo cieco e delle corsie. Tocco finale sono il rilevamento dei segnali stradali (con adattamento del cruise control) e il controllo dell’attenzione del guidatore. Non ci sono stati invece aggiornamenti particolari dal punto di vista delle motorizzazioni, anche se è stata messa mano al feeling dello sterzo e all’insonorizzazione dell’abitacolo in modo piuttosto significativo. Delle nuove meccaniche dovrebbero però essere rilasciate nel corso del prossimo anno. In generale comunque la qualità dell’esperienza di guida è rimasta al livello dei modelli precedenti, quindi comunque piuttosto alta (per un’analisi più dettagliata vi rimandiamo alle nostre prove su strada approfondite a questo link per la Giulia e a questo link per la Stelvio). Chiude l’elenco degli extra l’arrivo dei servizi connessi offerti dalla Mopar, come l’app per smartphone, My Assistant, SOS automatico e in generale anche altri aiuti che dovrebbero essere rilasciati nel corso del prossimo anno, inclusa la possibilità di condividere la propria auto con altre persone anche senza passare la chiave di accensione.

Quanto costano la nuova Alfa Romeo Giulia 2020 e Alfa Romeo Stelvio 2020?

Le nuove Alfa Romeo Giulia 2020 e Alfa Romeo Stelvio 2020 saranno disponibili nei concessionari del marchio a partire dall’inizio del prossimo anno. Ancora non è stato comunicato il listino, per cui non possiamo ancora fornirvi il prezzo esatto. Da quanto rivelato durante la presentazione, comunque, si è parlato di un “aggiustamento” del precedente listino, presumibilmente verso l’altro tenendo in considerazione i nuovi extra equipaggiati. Le vecchie versioni partivano da 43.200 € per la Giulia e da 48.700 € per la Stelvio, per cui si dovrebbe continuare a muovere su questi livelli.

Nuova Alfa Romeo Giulia e Stelvio MY 2020, PROVA SU STRADA con nuovi interni e tecnologie
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4 commenti

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  1. Tito

    30 Ottobre 2019 at 03:17

    Sempre splendida, dentro e fuori! Forza Alfa…..

  2. Y

    1 Novembre 2019 at 12:44

    Alfa Romeo sempre peggio

  3. Camillo

    2 Novembre 2019 at 14:28

    Il pomello del cambio!!!!!!!!!!!! Questo ci voleva!!!!!la soluzione ai problemi dell’ALFA

  4. Nicola vitelli

    22 Novembre 2019 at 08:44

    Bbuaa a me non sembra stato molto difficile aggiornare la 500x con i full led si poteva fare lo stesso con la giulia/stelvio e renderle davvero al livello della concorrenza.peccato non ne venderanno neanche una

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