Multe stradali non pagate: lo spettro del pignoramento del conto corrente

Multe stradali non pagate: lo spettro del pignoramento del conto corrente

Per ora nella norma le contravvenzioni sono escluse

La legge di Riforma della riscossione degli enti locali contenuta in manovra, che prevede la possibilità di pignoramento del conto corrente o del quinto dello stipendio per tasse non pagate, per il momento esclude le multe stradali.
Multe stradali non pagate: lo spettro del pignoramento del conto corrente

Se non paghi una multa il Comune può pignorare il conto corrente. E’ questo la paura che aleggia negli ultimi giorni sugli automobilisti italiani, frutto delle nuove misure che sono contenute all’interno dell’articolo 96 della legge di bilancio, attualmente all’esame del Senato, che introduce la “Riforma della riscossione degli enti locali”. 

Si velocizzano tempi e modalità di recupero delle tasse locali non pagate

Tale riforma ha l’obiettivo di snellire le procedure che consentano agli enti locali di recuperare tasse e tributi non pagati dai cittadini, velocizzando le operazioni. Dal 1° gennaio 2020 gli enti locali non dovranno più attendere i tempi di iscrizione a ruolo del debito o di predisposizione dell’ingiunzione, con i sindaci che avranno a disposizione un solo atto (rispetto agli attuali due, accertamento e ingiunzione) per arrivare alla soluzione estrema: l’esecuzione forzata. In questo modo ai Comuni viene fornito lo stesso potere che ha l’Agenzia delle Entrate in materia di riscossione dei tributi erariali, con l’atto unico di accertamento che consente quindi di attuare anche il pignoramento del conto corrente o del quinto dello stipendio (ma solo per debiti superiori ai 10.000 euro).

La questione multe stradali

Al di là delle specifiche e delle tempistiche sull’attuazione del pignoramento del conto corrente in caso di mancato pagamento delle tasse locali, a creare maggior apprensione è stata la diffusione della notizia che anche le multe stradali non pagate potrebbero legittimare il recupero forzato delle somme dovute attraverso il pignoramento del conto corrente. Ma è davvero così?

Multe escluse dalle norma di riforma, almeno per ora

In realtà al momento no, dato che la norma prevista dalla legge di bilancio, almeno per ora, non include le multe stradali. Di fatto, nella Relazione illustrativa alla manovra si legge che “le disposizioni in esame non incidono sul Codice della Strada”. Tuttavia questo non esclude che possano esserci cambiamenti al testo nel corso dell’iter di discussione parlamentare, visti anche i numerosi emendamenti sul tavolo, che andrà avanti fino alla fine dell’anno. La questione comunque resta decisamente calda, considerando anche il fatto che l’Anci, l’associazione dei Comuni, preme per dar vita a una norma che consentirebbe ai Comuni di potersi assicurare quel miliardo di euro di multe che rimangono sistematicamente fuori dalle casse cittadine. Somme che anche l’ex Equitalia fatica a recuperare, considerando gli importi contenuti e gli alti costi di recupero.

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