WP_Post Object ( [ID] => 665422 [post_author] => 70 [post_date] => 2019-12-03 09:13:29 [post_date_gmt] => 2019-12-03 08:13:29 [post_content] => I seggiolini anti-abbandono sono obbligatori dallo scorso 7 novembre, però non sono mancate le polemiche ed i problemi per il pochissimo tempo lasciato alle famiglie per mettersi in regola. Dopo le dichiarazioni di intenti delle scorse settimane, ora è arrivata l'ufficialità del rinvio delle multe: l'emendamento al Dl Fisco ha spostato al 6 marzo 2020 le multe per chi non si adegua alle norme.

Le caratteristiche del seggiolino

Questo dispositivo potrà essere integrato all'origine nel seggiolino, essere un accessorio del veicolo oppure un sistema indipendente. Dovranno dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo, attraverso appositi segnali visivi e acustici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo. In caso non sia già integrato nel veicolo e scritto nel fascicolo di omologazione della vettura, sarà importante chiedere al venditore la dichiarazione di conformità. Si tratta della prova da fornire alle forze dell’ordine per evitare la multa e mostrarsi in regola.

Le sanzioni sul seggiolino anti-abbandono

Chi trasporta un bambino fino a 4 anni e non è dotato del seggiolino anti-abbandono rischia una sanzione amministrativa compresa tra 83 e 333 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente. Inoltre, se l’infrazione viene commessa più di una volta nel giro di due anni, c’è anche la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Gli stanziamenti per le famiglie

L'emendamento al Dl Fisco, approvato dalla Commissione Finanze della Camera, ha fatto inoltre salire da uno a cinque milioni gli stanziamenti previsti il prossimo anno per le agevolazioni sotto forma di credito di imposta: un'altra "novità positiva" per l'Asaps, secondo cui "con il rimborso fissato a 30 euro il numero di famiglie che ne potranno beneficiare nel 2020 sale da 33mila ad oltre 160mila. Un aumento significativo".

La firma sul decreto dello scorso 7 ottobre

La firma sul decreto era arrivata lo scorso 7 ottobre. A seguito dell'approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici, del parere favorevole acquisito dalla Commissione Europea e del via libera dei giorni precedenti del Consiglio di Stato, il ministro De Micheli ha portato a termine il passaggio conclusivo delle legge, firmando il decreto attuativo dell'articolo 172 del Codice della Strada che prevede l'obbligo di installazione dei dispositivi salva-bebé sui seggiolini. [post_title] => Seggiolini auto anti-abbandono: rinviate le multe al 6 marzo 2020 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => seggiolino-auto-anti-abbandono-obbligatorio-legge-normativa-agevolazioni-fiscali [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-12-03 09:17:07 [post_modified_gmt] => 2019-12-03 08:17:07 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=665422 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Seggiolini auto anti-abbandono: rinviate le multe al 6 marzo 2020

Sono previsti per i bambini fino a 4 anni

I seggiolini anti-abbandono in auto sono obbligatori dallo scorso 7 novembre, però ci sono grandi difficoltà per le famiglie per mettersi in regola ed è arrivato il rinvio sulle multe con l'emendamento al Dl Fisco
Seggiolini auto anti-abbandono: rinviate le multe al 6 marzo 2020

I seggiolini anti-abbandono sono obbligatori dallo scorso 7 novembre, però non sono mancate le polemiche ed i problemi per il pochissimo tempo lasciato alle famiglie per mettersi in regola. Dopo le dichiarazioni di intenti delle scorse settimane, ora è arrivata l’ufficialità del rinvio delle multe: l’emendamento al Dl Fisco ha spostato al 6 marzo 2020 le multe per chi non si adegua alle norme.

Le caratteristiche del seggiolino

Questo dispositivo potrà essere integrato all’origine nel seggiolino, essere un accessorio del veicolo oppure un sistema indipendente. Dovranno dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo, attraverso appositi segnali visivi e acustici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.

In caso non sia già integrato nel veicolo e scritto nel fascicolo di omologazione della vettura, sarà importante chiedere al venditore la dichiarazione di conformità. Si tratta della prova da fornire alle forze dell’ordine per evitare la multa e mostrarsi in regola.

Le sanzioni sul seggiolino anti-abbandono

Chi trasporta un bambino fino a 4 anni e non è dotato del seggiolino anti-abbandono rischia una sanzione amministrativa compresa tra 83 e 333 euro e la decurtazione di cinque punti dalla patente. Inoltre, se l’infrazione viene commessa più di una volta nel giro di due anni, c’è anche la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Gli stanziamenti per le famiglie

L’emendamento al Dl Fisco, approvato dalla Commissione Finanze della Camera, ha fatto inoltre salire da uno a cinque milioni gli stanziamenti previsti il prossimo anno per le agevolazioni sotto forma di credito di imposta: un’altra “novità positiva” per l’Asaps, secondo cui “con il rimborso fissato a 30 euro il numero di famiglie che ne potranno beneficiare nel 2020 sale da 33mila ad oltre 160mila. Un aumento significativo”.

La firma sul decreto dello scorso 7 ottobre

La firma sul decreto era arrivata lo scorso 7 ottobre. A seguito dell’approvazione del Parlamento con il voto di tutti i gruppi politici, del parere favorevole acquisito dalla Commissione Europea e del via libera dei giorni precedenti del Consiglio di Stato, il ministro De Micheli ha portato a termine il passaggio conclusivo delle legge, firmando il decreto attuativo dell’articolo 172 del Codice della Strada che prevede l’obbligo di installazione dei dispositivi salva-bebé sui seggiolini.

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1 commento

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  1. guy

    19 Novembre 2019 at 10:10

    premetto che vogliamo tutti bene hai nostri nipoti ma il problema e che quando c’e da prendere soldi i politici sono fenomeni fatto subito la legge penalizzando migliaia di famiglie costringendoli a fare spese extra se si guarda che la percentuale degli incidenti morte ecc sui telefoni mentre si guida e’ molto di + domanda xche’ non hanno fatto subito la lege? xche’ la mazzetta non la prendono qto e’ il mio pensiero grazie

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