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Firma tecnica del Biscione

L'evoluzione dei motori a combustione del marchio del Biscione si fonda principalmente nello sviluppo delle camere di combustione emisferiche con distribuzione bialbero (a due alberi a camme in testa). Lo schema tipico delle vetture da competizione è diventato di serie in casa Alfa Romeo che ne ha fatto una "firma" tecnica esclusiva, della quale oggi beneficiano non solo il potente motore sei cilindri delle versioni Quadrifoglio, ma anche gli altri propulsori di Giulia e Stelvio.

I quattro cilindri turbo 2.0 litri

Parliamo dei quattro cilindri in linea turbo benzina da 2.0 litri che trovano posto su berlina e SUV del marchio di Arese. A parità di cilindrata, questo motore offre due differenti livelli di potenza: 200 e 280 CV. La versione da 200 CV sviluppa la massima potenza al regime di 5.000 giri/min. e dispone di una coppia massima di 330 Nm a 1.750 giri/min.; quella da 280 CV sviluppa la massima potenza al regime di 5.250 giri/min. e dispone di una coppia massima di 400 Nm a 2.250 giri/min. Tra le peculiarità di questi motori di Alfa Romeo spiccano il sistema di sovralimentazione turbo con condotti "2-in-1" e l'iniezione diretta con sistema ad alta pressione (200 bar), così come l'esclusivo sistema elettroidraulico di attuazione delle valvole. Un complesso di soluzioni tecniche che si traduce in reattività ed efficienza nei consumi e nelle emissioni.

L'evoluzione della fasatura variabile

I propulsori di Alfa Romeo portano in dote anche il progresso dell'avanzata tecnica di fasatura variabile della distribuzione, sviluppata per prima dal marchio di Arese negli anni '70 e che portò alla produzione del motore 1750, passando poi per la doppia accensione Twin Spark del 1987 e l'iniezione diretta JTS del 2002, fino ad arrivare agli attuali motori turbo MultiAir. [post_title] => Alfa Romeo Giulia e Stelvio: motori sintesi di dinamismo ed efficienza [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => alfa-romeo-giulia-stelvio-motori-2020 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2019-12-09 11:48:17 [post_modified_gmt] => 2019-12-09 10:48:17 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=678907 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Alfa Romeo Giulia e Stelvio: motori sintesi di dinamismo ed efficienza

Un progresso meccanico che parte da lontano

Alfa Romeo Giulia e Stelvio portano in dote l'avanzata tecnica meccanica, capace di garantire sportività e contenimento di consumi ed emissioni, frutto di una lunga e continua evoluzione sullo sviluppo dei motori.
Alfa Romeo Giulia e Stelvio: motori sintesi di dinamismo ed efficienza

Proseguendo nella tradizione dell’eccellenza meccanica di Alfa Romeo, Giulia e Stelvio adottano dei moderni propulsori che sfruttano l’integrazione delle tecnologie più sofisticate per offrire una perfetta sintesi tra dinamismo ed efficienza.

Firma tecnica del Biscione

L’evoluzione dei motori a combustione del marchio del Biscione si fonda principalmente nello sviluppo delle camere di combustione emisferiche con distribuzione bialbero (a due alberi a camme in testa). Lo schema tipico delle vetture da competizione è diventato di serie in casa Alfa Romeo che ne ha fatto una “firma” tecnica esclusiva, della quale oggi beneficiano non solo il potente motore sei cilindri delle versioni Quadrifoglio, ma anche gli altri propulsori di Giulia e Stelvio.

I quattro cilindri turbo 2.0 litri

Parliamo dei quattro cilindri in linea turbo benzina da 2.0 litri che trovano posto su berlina e SUV del marchio di Arese. A parità di cilindrata, questo motore offre due differenti livelli di potenza: 200 e 280 CV. La versione da 200 CV sviluppa la massima potenza al regime di 5.000 giri/min. e dispone di una coppia massima di 330 Nm a 1.750 giri/min.; quella da 280 CV sviluppa la massima potenza al regime di 5.250 giri/min. e dispone di una coppia massima di 400 Nm a 2.250 giri/min.

Tra le peculiarità di questi motori di Alfa Romeo spiccano il sistema di sovralimentazione turbo con condotti “2-in-1” e l’iniezione diretta con sistema ad alta pressione (200 bar), così come l’esclusivo sistema elettroidraulico di attuazione delle valvole. Un complesso di soluzioni tecniche che si traduce in reattività ed efficienza nei consumi e nelle emissioni.

L’evoluzione della fasatura variabile

I propulsori di Alfa Romeo portano in dote anche il progresso dell’avanzata tecnica di fasatura variabile della distribuzione, sviluppata per prima dal marchio di Arese negli anni ’70 e che portò alla produzione del motore 1750, passando poi per la doppia accensione Twin Spark del 1987 e l’iniezione diretta JTS del 2002, fino ad arrivare agli attuali motori turbo MultiAir.

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