Land Rover Discovery Sport 2019: PROVA SU STRADA con l’ibrido 2.0 da 180 CV

Nuova Land Rover Discovery 2019: prova su strada con prezzi, consumi e allestimenti

Nuova Land Rover Discovery 2019: prova su strada con l'allestimento R-Dynamic e il motore ibrido 2.0 da 180 CV per il SUV inglese

Elegante e urbana come la Evoque, rustica, dura e più votata all’off-road come una Defender, se poi ci aggiungiamo il restyling di metà carriera cosi come una manciata di nuove, succulente, tecnologie, ecco che abbiamo la nuova Land Rover Discovery Sport 2019. Al SUV inglese basterà la nuova estetica, gli interni di lusso e i nuovi motori per ergersi all’interno della nicchia dei Sport Utility Vehicle, lussuosi ma che non disdegnano gli sterrati più crudi? Scopriamo questo e tanto altro, nella nostra prova su strada.

Estetica e design

Esteticamente, il family feeling ci permette di riconoscerla al primo sguardo. La nuova Discovery Sport ha mantenuto le sue forme canoniche ridisegnando il viso in punta di matita con le nuove forme e le nuove linee delle luci a LED (davanti e dietro) e una mascherina più sottile, divisa su due livelli, che congiunge il gruppo ottico. Tutto il resto mantiene la sua posizione naturale: prese per l’aria nella parte più estrema del paraurti, protezione sotto scocca all’anteriore, un solco lungo il profilo che tocca le maniglie delle portiere e la coda, squadrata, lunga e presente che parte dalla pinna e che anticipa il montante posteriore.  Insomma, la nuova Discovery Sport è sempre lei, robusta ma non sgraziata, ora è solo più bellina, copiando un po’ lo stile della nuova Evoque e Defender.

Interni e abitacolo

Dentro l’abitacolo della nuova Land Rover Discovery Sport 2019 ci si sente soddisfatti e appagati. Perché? Poiché i sedili sono morbidi e avvolgenti e poiché le nostre dita corrono su rivestimenti soft touch. E poi se siete amanti della tecnologia qui vi sentirete a casa. Non c’è solo il quadro strumenti digitale che si scorge dietro le razze del volante (con tanti tasti per comandare cockpit e infotainment, oltre all’essere di generose dimensioni) ma c’è anche il sistema di infotainment da 10 pollici (con sistema Touch Pro Duo, compatibilità con Android Auto ed Apple CarPlay, modulo Wi-Fi 4G per connettere fino a otto device e navigatore incluso) oltre allo schermo posizionato proprio sotto, che incastona le manopole dedicate al climatizzatore e che cambia in base alle modalità e alla strumentazione in uso (all’occorrenza indica le velocità delle ventole per il condizionatore o ci permette di selezionare le diverse modalità di guida studiate per l’off-road). Senza contare che c’è pure lo specchietto retrovisore digitale che, grazie all’aiuto della telecamera posizionata sulla pinna dell’antenna, offre una visuale di 50 gradi in HD, insomma, uno specchietto retrovisore migliorato.

Abitabilità e bagagliaio

Prima di metterci in marcia per testare la nuova Land Rover Discovery Sport, un ultimo assaggio dell’abitabilità. I sedili anteriori sono morbidi, confortevoli e permettono di regolare la seduta elettronicamente, mentre dietro le sedute posteriori possono essere divise su due file, con la suddivisione 40:20:40 della seconda fila, con la possibilità di arrivare a 24 differenti configurazioni e sette posti totali (5 più 2). Inutile dirvi che c’è spazio a sufficienza per testa, gambe e spalle anche se siederemo nell’ultima fila. Il bagagliaio: 479 litri con il divano posteriore in configurazione cinque posti e tutto spostato indietro, 689 litri portando il divanetto tutto in avanti mentre la massima capienza possibile, con lo schienale abbattuto, arriva a 1698 litri.

Aiuti alla guida, gli ADAS

I sistemi di assistenza alla guida sono un elemento chiave della nuova Land Rover Discovery Sport: dal mantenimento della corsia alla frenata autonoma di emergenza, passando per il rilevamento delle condizioni del conducente e per il mantenimento della distanza di sicurezza. E’ presente anche il cruise control adattivo, grazie al quale si può viaggiare con meno stress. Inoltre, il Terrain Response 2 rileva automaticamente il tipo di terreno e ottimizza di conseguenza le regolazioni del veicolo, mentre il Tow Assist rende semplice e sicura la manovra di retromarcia con un rimorchio (fino a 2.500 kg).

Prova su strada

Ora non perdiamoci ulteriormente in chiacchiere. C’è la prova su strada. Premetto che non è stato possibile impegnare la nuova Discovery Sport su terreni off-road impegnativi ma solo in qualche leggero sterrato. Certo, il discorso è sempre lo stesso: chi mai porterebbe un SUV di lusso ad affrontare legni e massi acuminati? Chi la butterebbe in un torrente o affronterebbe discese da capogiro, di qualche dirupo, per testare se effettivamente l’Hill Descent Control controlla la discesa? Beh forse voi no ma qualcuno c’è e sarà contento di sapere che la nuova Discovery Sport è in grado di superare anche gli ostacoli più duri e crudi senza battere ciglio, grazie anche agli innumerevoli set up alla guida per l’off-road già pronti per l’uso come le mappature dedicate alla guida su sabbia, roccia e neve. Io invece mi sono limitato a provarla in strada (e come detto, su qualche sparuto sentiero) testando il motore ibrido da 180 CV del 2.0 diesel.

Il motore ibrido

Esatto il motore è ibrido, un mild hybrid (MHEV) a 48 Volt. Il sistema recupera l’energia normalmente dissipata durante la decelerazione grazie a un generatore/starter a cinghia posizionato sul motore e la immagazzina in una batteria sotto il pianale. A velocità inferiori ai 17 km/h, quando il guidatore frena, il motore si spegne. Alla ripartenza l’energia immagazzinata viene riutilizzata per assistere il motore in accelerazione.

Sensazioni alla guida

Detto questo, la sensazione che regala la Discovery Sport 2019 è di autentica…morbidezza. Il set up predilige il comfort e alla guida ci si riesce a rilassare come seduti sul divano di casa. La vettura riesce persino a beccheggiare in frenata ma senza diventare nauseante a lungo andare poiché, anche affrontando lunghi curvoni o veloci svolte, la sensazione è si quella di appoggiarsi ma mai quella di perdere la stabilità, nonostante il peso dell’auto si senta eccome.

Il cambio

Il motore diesel ha una bella spinta ai bassi regimi e permette alla coppia di spingere fino ad alti giri senza mettere troppo sforzo il motore. Il cambio? E’ un automatico a nove rapporti che svolge il suo lavoro immerso in una autentica pace Zen, quasi non si sente e non sbaglia una marcia neppure a violentarlo con continue ripartenze e cambi repentini di velocità. Ci sono anche le palette al volante ma le cambiate che ci regalano sono lente e ritardate, presto vi dimenticherete della loro esistenza.

I consumi

Le note dolenti arrivano quando parliamo dei consumi. In media stanno sempre sopra i 10 litri ogni 100 chilometri ma se avremo o meno il piede pesante, questa cifra potrà aumentare considerevolmente.  Senza parlare dello sterzo, comunicativo e morbido in marcia, altresì stancante e pesante nelle manovre o alle basse velocità, a causa di un effetto di ritorno invasivo.

Quanto costa?

Per portarsi a casa la nuova Land Rover Discovery Sport 2019, in allestimento base con il 2.0 diesel da 150 CV (non mild hybrid) abbinato alla trazione anteriore e al cambio manuale, il prezzo parte da 39.000 euro. Se invece volete la Discovery come quella della prova, con il pacchetto estetico più sportivo R-Dynamic, il motore diesel 2.0 da 180 CV ibrido, la trazione integrale e il cambio automatico a nove rapporti, il vostro assegno dovrà riportare la cifra d’attacco di 48.850 euro. Qui, il configuratore.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Morbida e confortevole durante la marcia. Tecnologia di bordo. Ampio spazio per bagagliaio e ospiti.Consumi elevati. Sterzo pesante alle basse velocità o in manovra.

La pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★☆☆ 
Tenuta di Strada:★★★★☆ 
Comfort di bordo:★★★★★ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★☆☆☆ 

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