Barcellona, nuovo giro di vite per l’inquinamento: si bloccano i diesel immatricolati prima del 2006

Barcellona, nuovo giro di vite per l’inquinamento: si bloccano i diesel immatricolati prima del 2006

Tante le novità dal 2020 per Barcellona, ad iniziare dai blocchi per le auto più vecchie a benzina e diesel

Dal 2020 a Barcellona, tutte le auto diesel immatricolate prima del 2006 e le benzina prima del 2000 saranno soggette ad un blocco amministrativo, non potranno circolare dentro all'area urbana da lunedì al sabato, dalle 7:00 alle 20:00. Una novità molto importante per i catalani, ma mirata ad abbassare i livelli di inquinamento dell'aria.
Barcellona, nuovo giro di vite per l’inquinamento: si bloccano i diesel immatricolati prima del 2006

Il 2020 per gli abitanti di Barcellona inizia con una nuova notizia abbastanza vincolante. Tutti coloro che saranno in possesso di una vettura a benzina più vecchia del 2000 o diesel immatricolata prima del 2006 dovranno impegnarsi per cambiarla al più presto, o non potranno più circolare all’interno dell’area urbana. Si parla di un’area di oltre 75 km quadrati, in pratica si estende oltre al confine del comune di Barcellona, anche ai primi comuni limitrofi.

La restrizione alla circolazione interesserà per ora i giorni feriali, tra le 7:00 e le 20:00 e saranno previste multe abbastanza salate dai 100 euro fino a 150 o 200 a seconda della vettura e di altri parametri. Tuttavia, per lasciare tempo agli abitanti che non sono provvisti di un’auto a norma, le autorità effettueranno solo dei rimproveri verbali per i primi 3 mesi dell’anno, per fare in modo che questa novità possa arrivare a tutti gli abitanti interessati e non, ma dall’1 aprile 2020 scatteranno le sanzioni. Per poter controllare in modo preciso e continuo tutto il traffico della metropoli, sono state installate oltre 150 telecamere a tutti gli accessi principali all’area urbana e al suo interno. La multa verrà direttamente recapitata a casa del trasgressore.

Sono però previste delle tolleranze, seppur simboliche: chi dimostrerà di percepire un reddito inferiore agli 8.000 euro l’anno, avrà tempo 12 mesi per adeguarsi alla nuova norma. Tra le altre novità troviamo una legge ad hoc per le patenti conseguite nei paesi dell’Europa orientale: la patente sarà valida solo in corrispondenza di un permesso rilasciato dalle autorità dei trasporti di Barcellona. L’elevato numero di indicenti che hanno interessanti dei conducenti provenienti da paesi dell’Europa dell’Est ha fatto in modo che si prendessero provvedimenti per salvaguardare gli abitanti di Barcellona. Tra le novità, sarà presente anche una zona a zero emissioni che interesserà le aree più centrali della città, e tutte le attività commerciali e i corrieri dovranno attrezzarsi con veicoli elettrici o altre soluzioni. Tutte queste norme sono state messe in atto per poter salvaguardare la qualità dell’aria della capitale catalana, dal momento che per ben 7 anni consecutivi i livelli di inquinamento e di ossido di azoto hanno superato i limiti consentiti. Oltre 424 le morti negli ultimi 6 anni causate da infezioni ai polmoni derivate dalla cattiva qualità dell’aria.

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