Truffa assicurazioni: ondata di arresti in Campania

Truffa assicurazioni: ondata di arresti in Campania

Avevano architettato dei finti incidenti

Organizzavano dei finti incidenti con lo scopo di ricevere un risarcimento dalle compagnie assicurative. Così funzionava la truffa per cui sono state arrestate dieci persone in mattinata tra Napoli ed Avellino
Truffa assicurazioni: ondata di arresti in Campania

Un’ondata di arresti è arrivata in Campania per le truffe alle assicurazioni. Una vasta operazione della Polizia Stradale, infatti, è andata in scena questa mattina, soprattutto a Napoli ed Avellino, in cui sono stati impegnati 50 uomini delle forze dell’ordine. Venivano inscenati dei finti incidenti stradali, per poter truffare le assicurazioni e ricevere un risarcimento non dovuto.

Come funzionava la truffa alle assicurazioni

Il protagonista principale era un esperto avvocato del Foro di Avellino che, insieme ad alcuni colleghi, si adoperava per inventare gli incidenti, costruendo la dinamica e il fascicolo del sinistro, curando i dettagli in ogni singola fase, in modo da renderli particolarmente credibili.

Questi finti incidenti venivano rappresentati come ‘incidenti con fuga’, dove l’ipotetico responsabile era sempre irreperibile. Per accedere così al fondo di garanzia per le vittime della strada, destinato a risarcire chi ha subito danni da un incidente con colpevole non identificato.

La denuncia e gli arresti

Sono state le stesse compagnie assicurative a sporgere denuncia, insospettite dalla presenza di tanti incidenti stradali simili, senza trovare il colpevole del sinistro. L’indagine è stata inizialmente sviluppata dalla Procura di Napoli, per poi coinvolgere anche la Procura di Roma. Da quest’ultima sono state disposte le misure cautelari nei confronti di dieci persone.

L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa alle assicurazioni e connessi reati contro la fede pubblica e la pubblica amministrazione. Inoltre, sono state denunciate in stato di libertà altre 14 persone.

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1 commento

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  1. massimo feleppa

    8 Gennaio 2020 at 13:22

    La Regione Campania, Comune di Napoli e associazioni dei consumatori si costituiscano parte civile (se legalmente ammissibili). I truffati sono gli onesti automobilisti che pagheranno i rimborsi erogati dalle assicurazioni

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