Gruppo Renault: presentati i dati di vendita 2019

Gruppo Renault: presentati i dati di vendita 2019

Martinet: "Per l’elettrico è stato l’anno del lancio"

Renault ha ufficialmente presentato i suoi dati di vendita del 2019, registrando un clamoroso exploit di Dacia Duster e Dacia Sandero che hanno ben sopperito al momentaneo rallentamento della Losanga a causa del salto generazionale delle sue due punte di diamante, Clio e Captur
Gruppo Renault: presentati i dati di vendita 2019

Con l’inizio del nuovo anno è arrivato per molte case il momento di tirare le somme di quanto fatto nei mesi precedenti e questo ovviamente vale anche per il Gruppo Renault. In un mercato che ha registrato un aumento piuttosto contenuto, il gruppo della Losanga ha registrato un aumento delle immatricolazioni del 5,6%, con una quota di mercato che si è stabilizzata sul 10,4% (pari ad un aumento dello 0,5%)

Exploit Dacia

Gran parte del merito per questo aumento, però, non va sorprendentemente al marchio Renault, quando a Dacia. La casa romena, infatti, ha sopperito in modo a dir poco brillante alle difficoltà inevitabili che la Losanga ha attraversato nel momento in cui ha fatto debuttare le nuove generazioni delle sue due auto di punta, ovvero Clio e Captur. Essendo arrivate tardi sul mercato, i benefici di questi modelli si vedranno solamente nel 2020 e paradossalmente il loro posto sembrera essere stato preso dalla Duster e dalla Sandero. La quota di mercato di cui parlavamo precedentemente, infatti, è composta per il 6,2% da Renault, mentre per il restante 4,2% dalla casa romena, che grazie ai suoi diversi punti di forza (tra i quali, prima di tutti, citeremmo il vantaggioso rapporto qualità/prezzo) ha portato il numero delle sue immatricolazioni a ben 84.088 unità, oltre il 33% come confermato da Francesco Fontana Giusti, Image & Communication Director del Gruppo in Italia. La Duster è diventata l’auto straniera più venduta in Italia nel 2019, addirittura più in alto della Clio e dietro unicamente a Fiat Panda e Lancia Ypsilon.
Anche davanti a questo exploit, comunque, Renault ha riportato dei risultati importanti come marchio singolo, nonostante la difficoltà di avere le due gamme principali in fase di rinnovo. Clio e Captur, comunque, hanno ugualmente registrato rispettivamente 41.792 e 32.184 unità immatricolate. Importante è stato anche il contributo della gamma di veicoli commerciali, che si sono assestati a 16.800 unità immatricolate. La Twingo ha raggiunto 9.057 unità, mentre la Zoe, nel suo difficilissimo segmento elettrico, ha ugualmente toccato quota 2.228 unità immatricolate.

Futuro elettrico e ibrido, ma non solo

Per l’elettrico il 2019 è stato finalmente l’anno del lancio – ha dichiarato Xavier Martinet, direttore marketing globale del Gruppo Renault – Questo grazie anche agli incentivi. Il segmento elettrico rappresenta in Europa il 2% del mercato, mentre in Italia siamo allo 0,5%. Spero che ci sia una reale voglia di puntare su questo segmento da parte delle istituzioni, anche con più coerenza in modo da non confondere il pubblico”. La comunicazione ufficiale con le istituzioni è stato uno degli argomenti principali della conferenza stampa, anche alla luce del fatto che il 2020 sarà un anno di forte consolidamento anche dal punto di vista delle tecnologie e delle motorizzazioni. “La comunicazione con le istituzioni è difficile e limitata – ha specificato Martinet – Con l’UNRAE però si può fare un buon lavoro e riuscire a farsi ascoltare. Lo abbiamo già visto lo scorso anno con la questione bonus/malus. L’obiettivo attuale della filiera è quella di abbassare le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Noi sappiamo cosa dobbiamo fare e ci rimane da far passare un messaggio coerente a livello globale. In Italia ci sono persiano delle differenze legislative da regione a regioni. Invece servono delle regole chiare e condivise. L’Italia è un Paese dove è più difficile fare questi discorsi. Pensate al diesel, dove il discorso è ancora più complicato. Nonostante questo vi è ancora un’alta richiesta, soprattutto in certi segmenti”.

No comment sulla presidenza Renault

Il futuro è ancora tutto da scrivere. Parlando, ad esempio, della Twingo, Renault ha voluto evidenziare la difficoltà di progettare un veicolo che possa circolare all’interno di città sempre più regolamentate. A Ginevra, però, potrebbe arrivare qualcosa di interessante in questo senso, ma non è stato specificato cosa esattamente. È stato però impossibile evitare di far cadere il discorso su Luca De Meo, l’ex presidente di Seat che voci di corridoio insistenti, ma mai confermate, vorrebbero come papabile futuro presidente del Gruppo. L’unica risposta, però, è stata “no comment”.

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