Nissan Leaf e+ 62 kWh, PROVA SU STRADA in anteprima sulle vie di Roma

Più potenza e, soprattutto, più autonomia

È arrivato finalmente il momento di salire a bordo anche della nuova Nissan Leaf e+ 2020 con batteria da ben 62 kWh, che promette un’autonomia maggiorata e più potenza. Basterà per far decollare il mercato dell’elettrico?

La nuova Nissan Leaf e+ 2020 vuole fare il balzo definitivo nel mondo della mobilità elettrica e per farlo ha giustamente puntato su uno dei tasti più delicati del mondo della mobilità elettrica: l’autonomia. Se, infatti, l’efficacia e la comodità in alcune situazioni dell’auto elettrica sono fuor di dubbio, sono ancora diverse le discriminanti che per ora l’hanno relegata a segmento di nicchia del mercato italiano e mondiale. L’autonomia, insieme alla ricarica, è sicuramente uno dei problemi più delicati e difficili da risolvere. Per questo 2020, però, la piccola elettrica della casa giapponese si presenta con una batteria maggiorata, che le consente di allungare sensibilmente la sua autonomia massima. Ma sarà vera gloria (pardon, autonomia)? Siamo andati a Roma per scoprirlo, portando la nuova Leaf e+ 62 kWh per le strade della Capitale.

Motore più potente e percorrenza aumentata

Parliamo prima di tutto delle caratteristiche ufficiali del motore della Nissan Leaf da 62 kWh, anche perché dal punto di vista estetico le due versioni dell’elettrica sono identiche. Per scoprire ogni dettaglio, anche estetico, della Nissan Leaf vi lasciamo al nostro speciale Com’è & Come Va, che potete trovare a questo link. Ora, invece, ci concentreremo più sul motore.
La nuova versione più potente della Leaf può garantire questo aumento grazie all’aggiunta di numerose celle nell’impianto della batteria. Si passa dalle 192 presenti sulla 40 kWh alle 288 di questa da 62, che secondo le promesse della casa garantirebbero un aumento del 55% della potenza complessiva, mantenendo al tempo stesso le dimensioni e senza raddoppiare il peso del sistema. La forza di questa piccola elettrica è passata così dai 150 Cv della versione precedente agli attuali 217, guadagnando anche 20 Nm di coppia e toccando di conseguenza i 340 Nm. Questi, com’è normale per un motore elettrico, sono immediatamente disponibili all’accensione del motore e questo rende la nuova Leaf incredibilmente scattante, anche rispetto alla sua sorella meno potente. Si passa infatti dai suoi 7,9 secondi per completare lo scatto da 0 a 100 km/h agli attuali 6,9 secondi. Un peccato che tutto si svolga (ovviamente) nel silenzio più totale.

Quanta autonomia ha veramente la Nissan Leaf e+ 62 kWh?

La nostra prova su strada in anteprima sulla nuova Nissan Leaf e+ 62 kWh è durata poche ore, per cui non possiamo ancora dare dei giudizi definitivi sulla sua autonomia. I 385 km di percorrenza promossi dalla casa, però, sembrano essere davvero alla portata. Abbiamo percorso circa 130 km sulle strade romane, affrontando sia l’autostrada che i percorsi cittadini. Al termine della prova la batteria segnalava una percentuale di 55% di carica rimanente, con una percorrenza prevista di altri 230 km. Ciò significa che con la nostra prova saremmo andati molto vicini ai 360 km di autonomia. Un risultato davvero buono per la casa, che conferma quanto certificato dal severo ciclo europeo WLTP. Nissan ha voluto sottolineare questo risultato con degli esempi pratici, sia economici che concreti. Ad esempio, una percorrenza media di 75 km al giorno con la Leaf e+ permetterebbe di coprire le esigenze casa-ufficio di molte persone e le porterebbe a ricaricare la batteria solamente una volta a settimana. Occorre, però, fare delle distinzioni molto chiare: per ottenere questo risultato abbiamo ovviamente dovuto guidare in modo molto oculato, cercando di non forzare troppo le accelerazioni ed evitando di tenere velocità troppo alte, soprattutto in autostrada. In questo senso ci sono venuti in aiuti i sistemi di ricarica inclusi nella Leaf, in particolare l’e-Pedal. Questo è un sistema che consente di usare un solo pedale sia per accelerare che per frenare. In altre parole in fase di rilascio non siamo semplicemente in balia del freno motore, ma sentiremo una vera e propria frenata. Questa forse renderà un po’ meno fluida la guida, soprattutto all’inizio prima di prenderci la mano, ma alla lunga sarà fondamentale per mantenere alta l’autonomia. Altrettanto importante, soprattutto in autostrada, sarà il cruise control adattivo, incluso nel pacchetto ProPilot insieme alla frenata di emergenza, all’assistente al parcheggio e al mantenimento automatico della corsia. Il cruise control, però, consentirà di evitare accelerazioni troppo improvvise, che potrebbero far scendere più rapidamente la carica della batteria.

La batteria della Nissan Leaf e+ 62 kWh: ricarica e riciclo

La ricarica e il riciclo della batteria di auto come la Nissan Leaf e+ 62 kWh sono altri due punti molto delicati per la diffusione della mobilità a emissioni zero. La ricarica, soprattutto, è uno degli elementi che ancora scoraggiano il grande pubblico, nonostante gli incentivi previsti dal governo per l’acquisto. La sensazione generalizzata è che manchi in Italia l’infrastruttura, o più banalmente un numero sufficiente di colonnine. In realtà il problema è leggermente diverso: secondo i numeri, la densità di colonnine in Italia rispetta la media europea (5.246 stazioni di ricarica per un totale di 10.647 colonnine), ma ciò che questi numeri non vedono è naturalmente la distribuzione. In questo caso diverse regioni italiane soffrono di una carenza molto forte di colonnine pubbliche e gli elevati costi dell’installazione di un wall box privato finiscono per disincentivare l’acquisto (andando a togliere interesse nell’installazione delle colonnine che mancano, creando così un circolo vizioso). Nissan ha promesso di muoversi in questo senso, confermando che a inizio marzo saranno attive in Italia ben 83 colonnine a ricarica rapida presso selezionati concessionari del marchio. Grazie a queste colonne, la batteria da 62 kWh della Leaf dovrebbe essere in grado di rigenerarsi in circa un’ora e mezza.
Il riciclo delle batterie è un altro problema grave che ostacola la diffusione delle auto elettriche, ma secondo i dati di Nissan le batterie della nuova Leaf quando si ritrovano a fine vita avrebbero ancora un buon 70% di efficienza da sfruttare, eventualmente nella gestione e nello stoccaggio dell’energia da parte di enti specializzati. Forse parliamo ancora di un futuro lontano, ma la tecnologia lo sta effettivamente avvicinando ancora di più.

Il prezzo della nuova Nissan Leaf e+ 62 kWh

La nuova Nissan Leaf e+ 62 kWh può cambiare il mercato dell’auto elettrica? Forse non ancora, ma è di sicuro un passo avanti nella giusta direzione. L’idea che le auto elettriche possano sopravvivere con la loro carica a emissioni zero all’interno dell’ambiente urbano, per poi riservare le vetture classiche solo alle lunghe percorrenze, è sempre più diffusa e accettata. Nissan ha dichiarato di aver venduto più di 5.000 unità dal 2010, anno nel quale la Leaf venne lanciata, ma 2.000 sono state vendute solo lo scorso anno e per questo pensare di arrivare al target ufficiale di 2.150 unità non è una fantasia. L’unico problema è che l’attuale scarsa domanda (quota di mercato sempre intorno allo 0,5%) continua a costringere i costruttori a tenere i prezzi sensibilmente alti. La Nissan Leaf e+ 62 kWh parte infatti da 35.000 €, ma non sono da dimenticare gli incentivi statali (diversi da regione a regione).

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