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Esterno e interno

Come accennato, la nuova generazione appare diversa dal precedente modello a un primo sguardo, ricalcando sostanzialmente la concept Mirai introdotta al Salone di Tokyo dello scorso anno. Forme fluide, allungate, aerodinamiche e schiacciate, considerando 4.975 millimetri di lunghezza totale e un passo altrettanto generoso di 2.920 mm. La larghezza segnalata ammonta a 1.885 mm, mentre l'altezza a 1.470 mm. Distintiva anche la presenza di ruote da 20 pollici. L'abitacolo è studiato per cinque persone, rispetto alle quattro del modello precedente. Appena entrati, si nota subito l'impostazione articolata della plancia, che sembra suddivisa in due aree distinte tra postazione di guida e area destinata al passeggero. Spiccano anche la disposizione dell'ampio schermo sovrastante da 12,3 pollici, destinato al sistema infotainment, quindi i diversi comandi e l'impostazione del tunnel. Il quadro strumenti risulta digitale, notando le prospettive allegate.

Alimentazione e autonomia

La nuova vettura Fuel Cell poggia su una piattaforma modulate TNGA, come le più recenti vetture sviluppate dalla casa giapponese. Presenta una nuova impostazione sul piano tecnico dei serbatoi, considerandone ben tre di cui due più compatti e uno più generoso, assieme a un'affinamento dell'efficienza complessiva del sistema e anche una risposta più pronta della parte propulsiva e meccanica, riprendendo sempre le indicazioni. Come riferito, si indica un incremento approssimativo dell'autonomia del 30%, stimando dunque un valore attorno ai 500 km. La trazione risulta posteriore.

Debutto nei mercati

L'arrivo è prospettato entro la fase conclusiva del 2020, partendo dal Giappone, quindi in Nord America e in Europa, come indicato. Foto: Toyota [post_title] => Toyota Mirai: la nuova generazione su piattaforma modulare TNGA [FOTO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => toyota-mirai-seconda-generazione-informazioni-caratteristiche-autonomia-arrivo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-01-15 12:41:34 [post_modified_gmt] => 2020-01-15 11:41:34 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.motorionline.com/?p=683733 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Toyota Mirai: la nuova generazione su piattaforma modulare TNGA [FOTO]

Segnalato un incremento approssimativo d'autonomia del 30%

Mostrata la seconda generazione della berlina Fuel Cell alimentata a idrogeno. Design rivisto e maggiore autonomia, secondo le indicazioni. Attesa entro fine 2020

La visione esterna della nuova Toyota Mirai ricorda la recente concept. Forme diverse rispetto alla prima serie, così come risulta differente l’abitacolo. Interessante anche un aspetto nevralgico della nuova Fuel Cell del marchio giapponese: l’autonomia. Si segnala un incremento approssimativo del 30%, stimando dunque un raggio d’azione attorno ai 500 km, considerando un affinamento del sistema.

Esterno e interno

Come accennato, la nuova generazione appare diversa dal precedente modello a un primo sguardo, ricalcando sostanzialmente la concept Mirai introdotta al Salone di Tokyo dello scorso anno. Forme fluide, allungate, aerodinamiche e schiacciate, considerando 4.975 millimetri di lunghezza totale e un passo altrettanto generoso di 2.920 mm. La larghezza segnalata ammonta a 1.885 mm, mentre l’altezza a 1.470 mm. Distintiva anche la presenza di ruote da 20 pollici.
L’abitacolo è studiato per cinque persone, rispetto alle quattro del modello precedente. Appena entrati, si nota subito l’impostazione articolata della plancia, che sembra suddivisa in due aree distinte tra postazione di guida e area destinata al passeggero. Spiccano anche la disposizione dell’ampio schermo sovrastante da 12,3 pollici, destinato al sistema infotainment, quindi i diversi comandi e l’impostazione del tunnel. Il quadro strumenti risulta digitale, notando le prospettive allegate.

Alimentazione e autonomia

La nuova vettura Fuel Cell poggia su una piattaforma modulate TNGA, come le più recenti vetture sviluppate dalla casa giapponese. Presenta una nuova impostazione sul piano tecnico dei serbatoi, considerandone ben tre di cui due più compatti e uno più generoso, assieme a un’affinamento dell’efficienza complessiva del sistema e anche una risposta più pronta della parte propulsiva e meccanica, riprendendo sempre le indicazioni. Come riferito, si indica un incremento approssimativo dell’autonomia del 30%, stimando dunque un valore attorno ai 500 km. La trazione risulta posteriore.

Debutto nei mercati

L’arrivo è prospettato entro la fase conclusiva del 2020, partendo dal Giappone, quindi in Nord America e in Europa, come indicato.

Foto: Toyota

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