Alfa Romeo GTV Concept: una nuova ipotesi, immaginando una futura sportiva [RENDERING]

Alfa Romeo GTV Concept: una nuova ipotesi, immaginando una futura sportiva [RENDERING]

Un altro esercizio stilistico firmato LP Design

Visione sinuosa ma allo stesso tempo potente, pensando a una nuova spumeggiante vettura del marchio lombardo, solo accennata nel piano della casa mostrato a inizio giugno del 2018
Alfa Romeo GTV Concept: una nuova ipotesi, immaginando una futura sportiva [RENDERING]

Non vi sono certezze, tanto meno indiscrezioni o rumors che alimentino ancora l’attesa di una nuova GTV, per ora. Si è parlato di Tonale, emergono voci anche di un possibile B-SUV (forse chiamato Brennero?), qualcosa di più compatto che rafforzi la proposta del marchio Alfa Romeo attualmente rappresentata dal solo Stelvio. Ciò che appare sempre pulsante, comunque, è la voglia di sperimentare e ipotizzare pensando alla storia del Biscione e ai suoi stilemi connotativi, osservando la sequela di esercizi firmati da tanti aspiranti designer o artisti appassionati di automotive.

Una nuova ipotesi

La più recente firmata da LP Design torna su un’ipotetica GTV, un esemplare concettuale 3D, dopo aver già mostrato qualcosa in passato. Le ultime prospettive di tre quarti anteriore e posteriore, risultano ancora più espressive e scolpite, rispetto a quanto notato in precedenza. Si ha la sensazione di pochi, ma mirati interventi, per accentuarne il dinamismo. Ricordando che l’estetica non è un concetto a sé stante in auto, ma un aspetto vivo, funzionale, attivo anche se appare strutturato. Un elemento concatenato all’animoso dinamismo di un mezzo. Forma e sostanza perennemente alleate, come guidatore e meccanica, tralasciando per un istante concetti come guida autonoma ed elettronica troppo invasiva.
Anche in questo caso si può ipotizzare la presenza di sistemi che assicurino e sostengano il guidatore e ogni occupante, ma un esemplare “Quadrifoglio” per gli “Alfisti” deve sostanzialmente essere un perenne manifesto della guida e della “voracità sportiva”, da apprezzare pienamente solo in pista. Non su strada, è bene ricordarlo!
Parlando di meccanica e potenza si può solo sognare, purché la trazione resti posteriore. Certo non si può escludere una soluzione Q4, optando per una parte elettrificata che animi le ruote anteriori, ma è possibile che, al solo pensiero, tanti stiano già intravedendo grumose nubi di fumo alla base della zona retrostante, mentre dagli scarichi erutta l’esondante potenza di un V6 Bi-Turbo? Chissà!

Alta sportività

Tornando all’estetica, dato che è l’argomento centrale di questo articolo, la zona anteriore suggerisce già le sopraffine doti energiche della vettura. Larga, prominente, articolata, con numerosi dettagli aerodinamici che rimandano a un’esperienza sportiva secolare. Interessante anche il disegno dei gruppi ottici, appena visibile ma con chiari rimandi a quanto visto con l’introdotto concept Tonale. Una matrice marcatamente distintiva rispetto ad altri esemplari, notando anche il taglio orizzontale della sona frontale congiunto con il classico scudo. Una sorta di ricamo scolpito che assieme alle ampie aperture sottostanti, dona una forte espressività alla zona anteriore. Merito anche dell’ampio cofano arricchito da nervature e sfoghi esterni. Una scelta estrema, confermata dal profilo sinuoso che converge verso la prorompente coda, rimarcata da un’articolata appendice in fibra di carbonio. Ricalcata dai fianchi su quali troneggia il “Quadrifoglio”, scavati e arricchiti da sottili elementi in fibra di carbonio e con generose aperture in prossimità dei passaruota anteriori. Un’impostazione ispirata reinterpretando probabilmente il concetto di Aero Bridge, già adottato in Ferrari. Un’impostazione che rende di fatto attiva anche la zona frontale, nell’accumulo di carico aerodinamico. Eventualmente si può pensare che sia altrettanto attivo anche il sottoscocca, estremizzando ulteriormente qualsiasi ipotesi. Quindi spiccano altre caratteristiche nervature, che convergono ancora verso la parte retrostante, dando forma ad abbozzati canali per i flussi d’aria. Tratti appena accennati, fasciando questa sportiva sino alla parte terminale occupata alla base da un elaborato diffusore, che abbraccia dei voluminosi scarichi. Anche la firma luminosa posteriore sembra appena rimodellata rispetto a un quanto notato in precedenza, un’idea di come potrebbe evolvere l’attuale motivo presente su Giulia.

Rendering: LP Design

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1 commento

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  1. Vincenzo Ciraso

    18 Gennaio 2020 at 05:11

    che cosa stanno aspettando per metterla in produzione? ma sapete quante macchine stupende avete lasciato di fare ? spero che questa la farete

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