Rallye Monte Carlo Historique 2020, il Day 2 e la polemica sulla parata di Milano [VIDEO]

Rallye Monte Carlo Historique 2020, il Day 2 e la polemica sulla parata di Milano [VIDEO]

Prosegue il reportage dal Monte Carlo Historique

Motorionline continua a seguire il Rallye Monte Carlo Historique 2020 e la gara dell'equipaggio Mattioli-Pensotti. Intanto esplode una piccola polemica sulla sfilata delle vetture a Milano
Rallye Monte Carlo Historique 2020, il Day 2 e la polemica sulla parata di Milano [VIDEO]

Rieccoci con i nostri reportage dal Rallye Monte Carlo Historique 2020, 23esima edizione dell’evento di regolarità dedicato alla vetture d’antan. Dopo la partenza in quel di Milano e le prime due speciali nella giornata iniziale della gara, passiamo oggi alla seconda tappa nella zona del dipartimento dell’Ardèche, situato nel sud-est della Francia.

Rallye Monte Carlo Historique 2020: le prove speciali di oggi

In programma dalle 6:30 di questa mattina quattro PS, a partire dalla terza del Monte Carlo Historique, ovvero La Croze – Antraigues-sur-Volane da 57 km, che termina al ristorante La Remise, nato nel 1964 e  gestito da Yves Jouanny, già pilota rally e che ha ereditato l’attività di famiglia. La giornata prosegue con la Burzet – Lachamp-Raphaël da 49 km e si conclude nel primo pomeriggio con le ultime due prove speciali, la Saint-Bonnet-le-Froid  da 25 km e la Saint-Pierre-sur-Doux – Col du Buisson da 22 km.

Continuiamo intanto a seguire le vicende dell’equipaggio sulla Alfa Romeo 1750 GT Veloce composto dal General Manager di Ma-Fra Marco Mattioli e Mario Pensotti, alle prese con un cambio gomma nella giornata di oggi e qualche problema con le note e gli asfalti non pulitissimi. Al momento sono 225esimi assoluti dopo la PS3 con un handicap di 11.310 punti; a guidare la classifica a quota 450 è l’equipaggio iberico formato da Juan Carlos Zorrilla-Hierro e Marcos Gutierrez-Dominguez su Volkswagen Golf GTI, seguiti a pari merito da Juan-Luc George e Michel Perin su Ford Escort RS2000 MkII, mentre sono attualmente terzi assoluti Jules e Christophe Sapet, anch’essi sulla Golf GTI ed anch’essi, come il resto del podio, inseriti nel Gruppo IV.

Rallye Monte Carlo Historique 2020: Ciclobby critica la partenza di Milano

Nel frattempo che si chiude anche questa giornata, la partenza milanese del Rallye Monte Carlo Historique 2020 ha creato un lievissimo caso. Parliamo della piccola polemica innescata dall’associazione Ciclobby, appartenente alla Federazione Ambiente e Bicicletta, che ha criticato la scelta del Comune di far sfilare le vetture storiche nella serata di venerdì. Ciò è avvenuto alla vigilia della domenica senza auto decisa dall’amministrazione, un provvedimento che non veniva preso da sette anni e che è stato adottato viste le alte concentrazioni di PM10 nel capoluogo meneghino. «Uno schiaffo alle buone intenzioni che rende inutili e mendaci le belle parole sull’ecologia e i propositi di cambiamento. Vogliamo coerenza!», scrivono in un post sulla loro pagina Facebook i rappresentanti di Ciclobby.

Sebbene la FIAB e la sua sezione di Milano portino avanti battaglie sacrosante legate alla mobilità sostenibile e al rispetto dei ciclisti (come la campagna per far sì che la distanza minima di un metro e mezzo tra un auto in marcia e una bici diventi legge, ed altre iniziative di civiltà per far sì che uscire sulle due ruote non diventi una condanna a morte), forse questa polemica lascia un po’ il tempo che trova: nessuno nega che la concentrazione degli inquinanti nelle grandi città sia eccessiva e che viviamo in un momento storico in cui il clima sia sempre di più fuori controllo e, nel frattempo che si stabilisce in maniera definitiva se il surriscaldamento del pianeta sia un fenomeno fisiologico della nostra Terra oppure sia dovuto dall’intervento dell’uomo, sia fondamentale convertirsi ad una economia circolare e ad una maggiore sostenibilità degli stili di vita.

Ma prendersela con un momento di festa, una parata di auto storiche che non saranno certo all’avanguardia in quanto ad emissioni ma certamente non intossicheranno tutta la Lombardia, sembra un po’ esagerato. Anche alla luce di una serie di considerazioni: recenti studi condotti dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale hanno dimostrato come i blocchi del traffico siano provvedimenti non poi così incisivi, visto che il particolato primario (cioè sostanze inquinanti direttamente emesse) arriva per il 65,9% dal riscaldamento di case ed uffici, e resta alto (al 38%) anche nel caso di particolato secondario, ovvero polveri createsi in atmosfera dopo una serie di processi di trasformazione chimico-fisici. Le auto e i veicoli in genere sono presenti al quarto posto di questa speciale classifica, ovvero con l’8,1% da primario ed il 9% da secondario di produzione inquinante.

Lungi da noi fare gli avvocati difensori del settore automotive, c’è però da dire come negli ultimi anni quest’ultimo stia andando incontro ad una serie di trasformazioni che virano sempre più sull’elettrico e sulle zero emissioni senza che siano i governi ad imporlo, ma grazie alla volontà del loro management e del cambiamento dei processi produttivi. Anche il motorsport sta seguendo questa evoluzione virtuosa, ma senza citare i campionati a zero emissioni e rimanendo nel settore rallistico (che pure dal 2022 dovrebbe adottare l’ibrido nel Mondiale WRC) ricordiamo che, stando in Italia, il Rally Italia Sardegna tanto vituperato dagli ambientalisti ha ricevuto nel 2018 il FIA Action Environment per i risultati raggiunti in merito alla sostenibilità dell’evento e al basso impatto sull’ambiente. Non roviniamoci perciò dei momenti di festa come le gare automobilistiche o una piccola parata nel centro città: non saranno certo queste le cose che stanno mandando in malora il clima del nostro pianeta.

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