Hyundai, potrebbe sospendere la produzione in Corea per via del Coronavirus

Lo stop imposto dal governo cinese rischia di mettere in ginocchio i produttori coreani

L'allarme mondiale lanciato dal Coronavirus rischia di mettere in ginocchio anche i produttori di auto (e non solo) coreani per via della mancanza di forniture elettroniche e meccaniche, provenienti dalla Cina e spesso proprio dalla regione di Wuhan.
Hyundai, potrebbe sospendere la produzione in Corea per via del Coronavirus

A causa del Coronavirus, la recente epidemia virale che ha scosso praticamente tutto il mondo, Hyundai sta seriamente prendendo in considerazione l’idea di sospendere ad interim la produzione dei suoi autoveicoli. La Cina è stata praticamente messa in ginocchio, e soprattutto la regione di cui fa parte la cittadina di Wuhan, grande polo industriale e produttivo, in cui sono presenti molti fornitori del mondo automotive, dalla componentistica per interni fino a molte altre parti meccaniche indispensabili per la produzione dei motori.

Le sette fabbriche di Hyundai presenti in Corea del Sud si riforniscono quotidianamente di moltissimi componenti provenienti direttamente dalla Cina, tra cui anche buona parte dei cablaggi elettrici, sensori, spie, centraline e gli stessi cavi che, nelle vetture di oggi, rappresentano sempre più un fattore cruciale per il buon funzionamento di tutta l’elettronica. Due fornitori interessati dal problema, Kyungshin e la Yura Corporation, hanno affermato che starebbero cercando di incrementare la produzione in Corea del Sud e in tutto il Sud-Est asiatico al fine di compensare lo stop industriale che sta attraversando quasi tutto il suolo cinese.

Corea – Cina, crescono annualmente gli scambi commerciali

Siamo in una situazione di emergenza“, ha detto a Reuters un funzionario di Kyungshin. Nel frattempo, Lee Hang-koo, ricercatore del Korea Institute for Industrial Economics & Trade, ha dichiarato che sia Hyundai che Kia “potrebbero essere maggiormente colpite poiché tendono ad importare più componenti dalla Cina, rispetto ad altre case automobilistiche“. Molti produttori coreani infatti, hanno iniziato a spostare in Cina i loro impianti di produzione, giovando di un costo della manodopera più basso e incentivi governativi, ma ad oggi, la situazione risulta critica, in quanto oltre il 90% della produzione di molte aziende, appare completamente congelato. Le esportazioni dalla Cina hanno raggiunto quota 1,57 miliardi di dollari nel 2019, contro gli 1,46 del 2018. Crescono ogni anno sempre di più, interessando principalmente il settore automobilistico e tecnologico.

Molte altre case automobilistiche hanno già sospeso la produzione in Cina questa settimana, secondo le linee guida del governo: l’elenco comprende Tesla, Ford, il gruppo PSA, Nissan e Honda. Finora il Coronavirus ha ucciso oltre 420 persone e si è diffuso in circa due dozzine di nazioni.

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