Mercedes Classe G: il 41° anniversario di un veicolo iconico [FOTO]

Il primo esemplare presentato il 10 febbraio 1979

Una storia partita dal debutto al salone francese di Toulon, ben 41 anni fa

Un corpo vettura strutturato, massiccio, identificativo. Mercedes-Benz Classe G risulta inconfondibile da 41 anni per aspetto, natura, indole esplorativa.

L’off-road secondo il marchio della Stella

L’ultima generazione legata alla serie 463 rappresenta un nuovo punto evolutivo proiettato sempre in avanti, grazie alle soluzioni tecnologiche che rafforzano le già note doti del veicolo. Si cita ad esempio un assetto con classico asse rigido al posteriore ed un asse anteriore a doppio braccio trasversale con sospensioni a ruote indipendenti, realizzato con Mercedes-AMG, pur restando sempre riconoscibile partendo dall’aspetto esterno che rimanda proprio al G del 1979. Sotto il cofano figurano propulsori che variano da 286 a 422 cavalli. Si parte da un esemplare 350 d dotato di motore a sei cilindri di 3.0 litri da 286 cavalli, quindi un più vivace G 400 d della variante STRONGER THAN TIME Edition da 330 cavalli. Quindi un sei cilindri di 4.0 litri che trasmette 422 cavalli, abbinato al più potente G 500. Salendo ulteriormente, grazie alla firma degli esperi di Affalterbach, spicca poi il possente motore da 8 cilindri del Mercedes-AMG G 63 da 585 cavalli.

Una fucina di soluzioni innovative

Il modello G risulta anche frutto di un’evoluzione tecnologica costante e prospettica, ricordando ad esempio l’introduzione del servosterzo di serie su 280 GE e 300 GD e poi su tutte le versioni dal 1987. Senza dimenticare anche il bloccaggio del differenziale, sempre di serie dal 1985; ma anche la presenza di un catalizzatore a tre vie regolato dal 1986, dopo un primo periodo a richiesta da abbinare al modello 230 GE. Si segnala ancora un sistema antibloccaggio, altrettanto noto come ABS, sulla serie 463 dal 1990. Nello stesso anno è proposto un sistema di trazione integrale permanente, che prende il posto di una soluzione sempre integrale e inseribile. La proposta di motori a otto e dodici cilindri è associata alla costante indole esplorativa del mezzo, con l’avvento della serie 460 sempre nel 1990 e poi dalla serie 461 del 1992.
Una natura già rafforzata dalle varianti professionali, con elementi di dotazioni e dettagli pregiati che interessando anche il pubblico privato, giungendo anche a versioni esclusive e in numero limitato come Mercedes-Benz 500 GE. Una storica versione dotata di unita motrice V8 e realizzata dal 1993. Dal 1998 l’esemplare G 500 risulta anche quello di vertice all’interno della gamma di serie nella parnoramica Mercedes-Benz Classe G, come è definita la famiglia dei fuoristrada dal 1993. Una denominazione che segue quanto fatto sulle restanti autovetture del marchio. Poi ancora nel 1999 con G 55 AMG si realizza il nuovo punto di vertice, legato alla serie 463, con diverse tipologie e potenti versioni, approdando al suo quarto decennio. Ad esempio i modelli G 500 4×4² del 2015 oppure nel 2017 Mercedes-Maybach G 650 Landaulet, solo 99 unità. Tanti risultati di un’evoluzione progressiva, unendo versatilità, sicurezza e comfort con vari dispositivi di serie dal 2001.

La storia

Come detto, il primo esemplare è stato introdotto il 10 febbraio del 1979. Precisamente quello della serie 460 a Toulon, in Francia. Un’idea che iniziò a prendere forma dall’estate 1969, quando Daimler-Benz AG e l’austriaca Steyr-Daimler-Puch AG parlarono di una potenziale collaborazione. Le due realtà che proponevano già rispettivamente dei mezzi off-road come Mercedes-Benz Unimog e Puch Haflinger nonché Puch Pinzgauer. Ma nel 1971 ci si confrontò sulla realizzazione in partnership di un fuoristrada con spiccate qualità sui tratti difficili ma anche una certa attitudine su strada. Nell’autunno 1972, allora, Joachim Zahn e Karl Rabus, i due CEO di Daimler-Benz AG e Steyr-Daimler-Puch AG, si accordarono di base sullo sviluppo congiunto di un fuoristrada leggero. Si diede spazio a un team di sviluppo gestito da Erich Ledwinka, Chief Engineer di Steyr-Daimler-Puch. Già nel mese di aprile 1973 fu delineato un primo modello in legno, mentre l’anno seguente si valutò su strada un primo prototipo.
Considerando le foto e la documentazione tecnica pubblicata nel 1975, emerse già la rapida definizione di un progetto con caratteristiche piuttosto simili a quelle poi ritrovate sull’esemplare G.
Osservando la vettura, l’essenzialità delle forme risulta opera del Mercedes-Benz Design, sotto la guida di Bruno Sacco. Affiora anche il grande angolo di sbalzo anteriore e posteriore ed un’altezza interessante rapportata al tipo di mezzo, considerando anche una larghezza nel complesso contenuta.
Si iniziò a produrla nell’impianto Puch di Graz-Thondorf. La nuova serie 463, invece,è stata sviluppata da maggio del 2018.
Dal lontano 1979, la stessa Mercedes-Benz propone a Graz, varie componenti sviluppate in diversi impianti in Germania, come segnalato. La realizzazione di serie iniziò a febbraio del 1979, a breve distanza dal debutto mondiale. Compito assegnato a Geländefahrzeug Gesellschaft (GfG), che ha preso vita nel 1977 dalle due realtà.
Il primo esemplare introdotto sul mercato appartiene alla serie 460, con un design essenziale e qualità stradali associate a una trazione integrale inseribile di serie con bloccaggio longitudinale, quindi anche bloccaggi del differenziale a richiesta sull’asse anteriore e posteriore, nella dotazione di serie dal 1985. Inizialmente sono proposti i modelli 240 GD e 300 GD con unità diesel, quindi successivamente le tipologie 230 G e 280 GE spinte da motori a benzina. Due le varianti parlando di passo, ossia da 2.400 e 2.850 mm. Sono diverse anche le tipologie di carrozzeria, optando tra vettura aperta o station-wagon chiusa, ma anche furgone con fiancate chiuse, come ricordato. Assieme alla serie 460 con rete di bordo da 12 volt, si dà vita a una serie 461 con rete di bordo da 24 volt sviluppata per un utilizzo militare. Mentre l’acronimo Ckd, “completely knocked down” è riferito alla serie 462, riprendendo ancora le indicazioni.

Foto: Mercedes-Benz

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