Alfa Romeo GTV6: il RENDERING di un allestimento esagerato per l’iconica sportiva

Alfa Romeo GTV6: il RENDERING di un allestimento esagerato per l’iconica sportiva

La vettura anni '80 del Biscione estremizzata così

Il rendering di Hugo Silva immagina una versione estrema ed esagerata dell'iconica Alfa Romeo GTV6 2.5, sportiva del Biscione lanciata nei primi anni '80.
Alfa Romeo GTV6: il RENDERING di un allestimento esagerato per l’iconica sportiva

La mitica Alfa Romeo GTV6, icona dei primi anni ’80, si presenta in un’entusiasmante versione, che però è soltanto virtuale, in questo progetto di rendering firmato dal designer portoghese Hugo Silva.

Dotata di motore V6 2.5 da 160 CV

Lanciata nel 1980, in sostituzione della prima serie con motore 1.6, l’Alfa Romeo GTV6 si proponeva sul mercato automobilistico con il nuovo motore a sei cilindri a V di 60° e 2.5 litri di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza di 160 CV a 6.000 giri al minuto. Il propulsore V6 dell’Alfa Romeo GTV6 si caratterizzava anche per l’albero a camme per bancata e per la presenza dell’iniezione elettronica che sostituiva quella a carburatori.

La GTV6 del marchio di Arese si distingueva esteticamente per le plastiche nere usate, con la versione che montava l’unità meccanica di 2.5 litri che presentava la gobba sul cofano motore e i nuovi cerchi in lega a cinque dadi.

Versione esagerata

Quella vettura che, per tanti appassionati rappresenta uno dei simboli dell’automobilismo italiano degli anni ’80, è stata reinterpretata nel progetto digitale di Hugo Silva. Nel render del designer portoghese l’Alfa Romeo GTV6 si propone con uno speciale allestimento da corsa che rendono la coupé del Biscione molto più aggressiva e autoritaria.

Plus aerodinamici dappertutto

Su tutta la carrozzeria dell’Alfa Romeo GTV6 sono infatti stati aggiunti numerosi elementi in grado di esaltarne le performance sportive e corsaiole, a partire dalla feritoia sul cofano motore e dalle enormi appendici aerodinamiche presenti sull’anteriore, compreso il pronunciato splitter e le alette laterali montate davanti ai passaruota anteriori allargati. Elementi aerodinamici che proseguono sul profilo, con le generose minigonne laterali, e sul posteriore dove a dominare la scena, oltre a un grande diffusore con cinque enormi deflettori, c’è un altrettanto grande alettone fisso i cui supporti laterali sono grandi quasi quanto l’intera estensione verticale del lunotto.

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