Mercedes GLS 2020: la PROVA SU STRADA dell’ammiraglia SUV a 7 posti

Un gigante buono capace di macinare chilometri su qualsiasi terreno nel massimo comfort e lusso possibile

Business class

È proprio il caso di dire che alla nuova Mercedes GLS mancano solo le rotaie su cui viaggiare comodamente senza traffico, per coccolare ancora meglio tutti i propri occupanti seduti in un abitacolo da business class. Un treno ad alta velocità che, con l’ausilio di tutti i comfort tecnologici e di sicurezza alla guida più avanzati del panorama automotive, porta ad un livello superiore l’esperienza di viaggio su quattro ruote. Ma partiamo per gradi perché per rendere più facile l’esplorazione del listino di Mercedes la nomenclatura della sua gamma è stata recentemente cambiata e il nome GLS ci dice già molto sulla carta d’identità di questo nuovo modello di Mercedes-Benz. La lettera G ci fa capire di essere al cospetto di un SUV discendente diretto della leggendaria, quanto inarrestabile, Classe G. La lettera S, invece, ci porta nel mondo dell’extralusso di Classe S dove il massimo del comfort viene rappresentato proprio dall’ammiraglia tedesca.

Ammiraglia a ruote alte

Così potremmo sintetizzare che la nuova Mercedes GLS sia una classe S a ruote alte ma sarebbe quasi riduttivo. Infatti la conformazione a 7 posti le regala una polivalenza senza pari visto che le 7 sedute sono reali e comode anche per chi siede nella terza fila dove trovano ampio comfort anche persone alte fino a 1,94 metri. Tutte le sedute sono gestibili a comando elettrico, poggiatesta incluso, e possono essere riscaldate o ventilate con il plus, per conducente e passeggero anteriore, di avere anche la funzione di massaggio. Ovviamente non mancano più prese USB dedicate ad ogni singolo passeggero, con la possibilità di orientare e modificare la temperatura del clima. Come se non bastasse se si sceglie il pacchetto Comfort Plus i poggiatesta hanno dei tablet da 7 pollici ad uso esclusivo dei passeggeri con cui comunicare con il sistema d’infotainment MBUX e gestire la radio, la TV, i sistemi multimediali, il telefono e browser web…e per chi sentisse la nostalgia della propria GLS c’è pure un tablet estraibile nel bracciolo posteriore per rimanere sempre connessi e monitorare a distanza l’auto! Il conducente, invece, dovrà “accontentarsi” di due schermi comunicanti da 12,3 pollici ciascuno con funzione di cruscotto digitale e schermo d’infotainmnet. Praticamente una plancia da astronave gestibile tramite comandi vocali, touch-screen o touch-pad situato nel tunnel centrale.

Gigante buono

La nuova Mercedes GLS “coccola” tutti i suoi occupanti ma il segreto di tanto comfort è sicuramente racchiuso nelle dimensioni “monstre”: 5,20 metri di lunghezza, 1,95 di larghezza con un passo di 3,10 metri. Inutile sottolineare che se avete una famiglia numerosa e necessitate di tanto, tantissimo spazio a bordo non sarete delusi neanche dalla capacità del bagagliaio che passa da 470 (in conformazione 7 posti) a 2.400 litri ripiegando elettricamente le due file di sedili.

Design più europeo

È bene ricordare che nel 2012 si chiamava solo Mercedes GL e in occasione del restyling di mezza età del 2015 viene aggiunta la S per un rinnovamento totale che le fa guadagnare il nuovo nome di Mercedes GLS. Così non è sbagliato dire che la prima vera GLS è proprio questa che porta in dote un nuovo design più europeo e meno squadrato. È certamente il salsa off-road con i grossi passaruota squadrati che nascondono cerchi di lega fino a 23 pollici ma il look è molto più aggressivo e massiccio rispetto al passato: ora la presenza su strada è di quelle importanti non solo per le dimensioni esagerate. Il cofano motore è bombato e viene scolpito da due nervature che puntano verso la grande griglia verticale con protezioni e paracolpi inferiori cromate. Di serie i fari Multibeam a LED che con i suoi 112 LED a proiettore rappresentano quanto di meglio il mondo automotive può offrire nel campo dell’illuminazione. Si può viaggiare sempre con gli abbaglianti inseriti e un sistema automatico esclude singolarmente i LED per non abbagliare chi precede o ci viene incontro.

Motorizzazioni diesel e V8 ibrido

Per il mercato italiano sono previsti due motori diesel e un benzina/ibrido. La GLS 350d prevede un turbodiesel 3 litri 6 cilindri in linea da 286 CV e 600 Nm di coppia mentre la GLS 400d aumenta la potenza del 3 litri a gasolio a 330 CV e 700 Nm di coppia. Inedito il V8 benzina mild hybrid a 48 Volt della GLS 580 che eroga ben 489 CV e 700 Nm di coppia a cui si aggiungono 16 kW di potenza e 250 Nm di coppia grazie al powertrain elettrico. Solo quest’ultima versione può supportare il E-Active Body Control: ovvero il sistema che contrasta il rollio in curva inclinando, in senso opposto, il corpo vettura. Invece per tutte le motorizzazioni è di serie la trazione integrale 4Matic e il cambio automatico 9G-Tronic.

Come va su strada

Difficile condurre un bestione da oltre 2 tonnellate e mezzo lungo 5,20 metri? “No, signore” risponderebbe l’assistente vocale del sistema d’infotainment MBUX. Ed è proprio così: a discapito degli ingombri la nuova Mercedes GLS è agile, con un anteriore sorprendentemente comunicativo alle reazioni sul volante. L’esemplare in prova è una GLS 400d 4Matic e il suo 6 cilindri turbodiesel da 330 CV e 700 Nm di coppia rende tutto più semplice. Ha una schiena e spunto iniziale incredibilmente corposo che cresce in modo regolare fino ai 4.500 giri/minuto. Le ripartenze al semaforo possono essere dolci o fulminee in base a come e quanto affondo il mio piede sul pedale dell’acceleratore visto che lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in soli 6,3 secondi. Un motore sorprendente che viene gestito con maestria dal cambio automatico 9G-Tronic. Sono impercettibili le sue cambiate con uno stile di guida tranquillo ma se voglio provare a divertirmi non è velocissimo; così è meglio utilizzare direttamente le palette al volante forzando a limitatore le 9 marce. Diciamocelo onestamente, il rollio è inevitabile e questo big SUV non è stato progettato per “fare le corse” però rolla molto meno di competitor più compatti e leggeri. In più il reparto sospensioni Airmatic mi permettono di affrontare le centinaia di chilometri autostradali dell’itinerario prestabilito senza il minimo scossone da asfalto imperfetto in un comfort di assoluto livello… si viaggia un gran bene anche per ore e ore di fila, nel silenzio più totale di un abitacolo insonorizzato a regola d’arte. E se sono stufo di guidare in autostrada la nuova GLS guida praticamente da sola: il livello 2 di guida autonoma permette di rimanere perfettamente nel mezzo della corsia, impostare una velocità di crociera e di superare le auto che precedono semplicemente inserendo l’indicatore di direzione a sinistra. Fa un certo effetto, lo ammetto, ma grazie ai numerosi radar anche predittivi c’è un monitoraggio istantaneo e continuativo del manto stradale e situazioni di traffico o pericolo davanti all’auto grazie al software Live Traffic. Così il setting della vettura e la sua sicurezza vengono continuamente monitorati e modificati prima che il conducente veda il pericolo. La GLS 2020 è perfettamente in grado di guidare da sola, ripartendo fino a fermarsi, mantenendo sempre il centro della corsia. Il tutto a patto di mantenere sempre le mani salde sul volante così da poter avere sempre il controllo in caso di manovre d’emergenza. I consumi? Il computer di bordo segnala 9,5 litri di gasolio per 100 km nel misto combinato.

Come va in offroad

Durante il test drive c’è stata l’opportunità di provare la GLS 400d anche in una pista da motocross. Un palcoscenico inusuale per un’auto che attacca al prezzo di quasi 100.000 euro e raramente vedrà terreni diversi dall’autostrada. Però l’importante è sapere che la nuova GLS può affrontare realmente sterrati come un vero fuoristrada. Infatti l’altezza da terra è modificabile premendo un semplice tasto e nel selettore delle modalità di guida c’è quella specifica Offroad. La coppia del 6 cilindri viene costantemente trasferita tra i due assi in base alle situazioni di grip (torque on demand) e il sistema 4Matic pinza con i freni le singole ruote per agevolare la motricità, sfruttando le ruote con maggior presa sul terreno. Così si riescono ad affrontare pendenze, twist e pareti laterali davvero impegnative in un comfort e lusso che i veri fuoristrada possono solo sognarsi.

La qualità costa

Veniamo infine ai prezzi della nuova Mercedes GLS 2020 che, purtroppo, non sono certo “popolari”. La nuova GLS parte da un prezzo d’attacco pari a 94.660 euro per la versione GLS 350d, salgono a 99.130 euro per la GLS 400d (103.990 euro lo starting price della versione in prova) e raggiungono i 120.910 euro per la GLS 580 4Matic EQ-Boost.

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