Ponte Morandi: completati i 18 piloni del nuovo viadotto

Ponte Morandi: completati i 18 piloni del nuovo viadotto

L'obiettivo è l'apertura per la fine di maggio 2020

Il nuovo Ponte Morandi procede e, nei giorni scorsi, sono stati completati i 18 piloni di sostegno della struttura. La volontà è la riapertura al traffico entro fine maggio, anche se c'è un problema con l'elicoidale
Ponte Morandi: completati i 18 piloni del nuovo viadotto

Prosegue, a ritmo sostenuto, la costruzione del nuovo Ponte Morandi, il viadotto che andrà a sostituire quello crollato nel tragico evento del 14 agosto 2018. È stata conclusa la posa delle 18 pile in cemento armato, alte 40 metri, che sorreggeranno il nuovo ponte. L’obiettivo è consegnare l’opera a Genova nei prossimi tre mesi, con un’inaugurazione entro la fine di maggio.

La ricostruzione del Ponte Morandi

La ricostruzione è iniziata lo scorso 25 giugno, con posa della prima pietra di questo nuovo ponte, poi si è andati avanti al ritmo di circa tre piloni al mese completati, per arrivare alla conclusione di questa fase all’inizio di questa settimana. Ora dovranno essere posate le 19 campate, con la pavimentazione e le parti in acciaio, prima di poter dare il via ai collaudi.

L’obiettivo è arrivare al completamento della struttura entro la fine del mese di marzo, per consentire i due mesi di collaudi e, una volta terminati, poter aprire il nuovo Ponte Morandi, come dicevamo, per la fine del mese di maggio.

La soddisfazione del sindaco di Genova

Il sindaco del capoluogo ligure Marco Bucci è, ovviamente, soddisfatto: “Questo è un bel momento simbolico – le sue parole riportate dal Corriere della Sera – In meno di otto mesi, dal 25 giugno, giorno della prima gettata, abbiamo tutte le pile pronte ed è un messaggio di efficienza non solo per Genova ma per tutta l’Italia. Ho visto non solo la capacità, ma anche l’orgoglio”.

Il problema dell’elicoidale

La riapertura del Ponte Morandi è legata anche alla manutenzione dell’elicoidale, cioè della rampa d’accesso che collegava la A10 e la A7 con il vecchio viadotto. Rampa che non può riaprire, a meno che non venga adeguatamente ammodernata e portati a termine degli interventi strutturali. Questo è quanto scritto in un rapporto da Placido Migliorino, il super ispettore del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dopo il sopralluogo.

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1 commento

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  1. Fabio

    20 Febbraio 2020 at 10:47

    Peccato che ci sia una rampa d’accesso che rischia di rinviare l’apertura.

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