Alfa Romeo Giulia Restyling e BMW Serie 3: qual è la migliore berlina?

Alfa Romeo Giulia Restyling e BMW Serie 3: qual è la migliore berlina?

Alfa Romeo Giulia contro BMW Serie 3: chi vincerà la sfida?

Alfa Romeo Giulia contro BMW Serie 3: chi vincerà la sfida e diventerà la migliore berlina del mondo Automotive? Prova su strada, prezzo, uscita, allestimenti e caratteristiche tecniche: il confronto
Alfa Romeo Giulia Restyling e BMW Serie 3: qual è la migliore berlina?

BMW Serie 3 contro Alfa Romeo Giulia, Italia contro Germania, cuore e cervello, focosa passione o freddo ragionamento, insomma una grande sfida che trova il suo palcoscenico ideale nel segmento delle berline. Le armi dei contendenti? Piacere di guida, tecnologia, dotazioni, ADAS e allestimenti. Lo scettro di miglior berlina attende il suo padrone.

Alfa Romeo Giulia 2020: restyling in punta di dita

L’Alfa Romeo Giulia nasce nel 2016 per controbattere alla BMW Serie 3 e lo fa partendo da un foglio bianco, prendendo in prestito il lavoro degli ingegneri di Maranello e ricavando il tutto da una grezza roccia: telaio, motori e sospensioni. L’obbiettivo? Uno solo, creare una vera Alfa Romeo, trasudante piacere di guida da tutti i pori e poi, per i dettagli, prendere come esempio la berlina di riferimento, la teutonica Serie 3, e creare la Segmento D definitiva.

BMW Serie 3: stato dell’arte teutonico

La BMW Serie 3 vuole essere il punto di riferimento, l’auto definitiva e totale tra le berline. Sportiva sì ma senza esagerare, elegante pure ma guai cadere nello chic, prestazioni al top ma anche compagna ideale per il passeggio. La parola d’ordine per lei è equilibrio. Con un certo distacco teutonico.

Estetica filante vs design equilibrato

L’Alfa Romeo Giulia, esteticamente, è molto più emotiva ed empatica. Dopo il restyling ha mantenuto le sue forme affusolate che si tagliano e si inaspriscono giunte nei pressi della coda e della calandra. Qui le curve diventano linee nette tra splitter, orpelli estetici per incanalare i flussi e aumentare l’aerodinamica e tre nette bocche per l’aria all’anteriore; la centrale mette in mostra il Biscione. E dietro? Risponde presente il diffusore posteriore che abbraccia il terminale di scarico senza contare l’accenno di spoiler.

La BMW Serie 3 è invece più asettica ma allo stesso modo riesce ad attrarre gli sguardi dei passanti. Cofano lungo e coda corta, larga e bassa. A voler sintetizzare, questa è l’estetica della nuova Serie 3. Nessun eccesso per lei, riesce a indossare sia la tuta, risultando così sportiva, come il vestito da sera, sembrando elegante allo stesso tempo. Guardandola dritto negli occhi si notano i fari laser, un bel frontale e un trittico di prese per l’aria. Guardandola di lato gli occhi indugiano sui grandi cerchi con spalla ribassata, mentre la coda è sportiva e raccolta.

Abitacolo sportivo vs interni eleganti

E l’abitacolo? Più sportivo quello di Alfa Romeo, con interni che portano in dote cuciture a contrasto su sedili avvolgenti ed ergonomici. Una volta seduti sui nuovi sedili in pelle e Alcantara (materiali nobili introdotti con il restyling della Giulia 2020) è possibile giocare con il nuovo sistema di infotainment con display touch da 8,8 pollici, dal tocco veloce come quello di uno smartphone per interfacciarsi al meglio con Apple CarPlay e Android Auto. Sportivissimo il volante impreziosito dai paddle solidali al piantone.

La BMW riesce ad accogliere in un salottino minimale ma allo stesso tempo cucito su misura del guidatore. Sarà per i sedili avvolgenti o sarà per la plancia a sviluppo verticale posizionata a favore del guidatore, sta di fatto che la sensazione è quella di essere quasi circondati, di avere tutto a portata di mano. I materiali mixano plastiche con rivestimenti touch con qualche inserto più duro al tatto. Dietro al volante sportivo, con la corona cicciotta e morbida si scorge il quadro strumenti da 12 pollici completamente digitale e che permette di avere tante informazioni sotto gli occhi ma che, all’atto pratico, non è così facile da consultare. Continuando ad analizzare l’abitacolo poco più a destra c’è il display dell’infotainment che troneggia sulle prese per l’aria, mentre poco più sotto ci sono i comandi per il condizionatore, automatico e bi-zona. Bene il fatto che i bottoni siano fisici e che mi permettano in pochi passaggi di settare ventilazione e temperatura. Male il fatto che per disattivare l’aria condizionata si debba passare prima per i menu dell’infotainment.

Estetica e Design, abitacolo e interni: un pareggio per le due contendenti ma ora la sfida si fa più dura e nei prossimi campi da gioco ci potrebbero essere delle sostanziali differenze tra gli schieramenti.

Una la guidi, l’altra ti guida

Il vero punto di forza dell’Alfa Romeo Giulia è, semplicemente, la guida. È un piacere giocare con lo sterzo chiacchierone e comunicativo. Il feedback di ritorno da ogni curva o tornante incontrato è genuino e senza filtri e la Giulia segue fedelmente la traiettoria impostata. Il telaio trasmette sicurezza anche quando si esagera sulle strade extraurbane mentre se si è soliti addentrarsi nella giungla cittadina della metropoli i suoi 4,63 metri di lunghezza non risultano problematici, anche se si svicola nelle strade più strette. E nel caso di parcheggio? Meglio affidarsi ai sensori e alle telecamere.

La BMW Serie 3 diverte, rigida quanto basta tra le curve, capace di scatti repentini ma anche docile e confortevole per superare di slancio i pavé della città. Non ci sono eccessi però, non c’è emozione ma calcolo ragionato in ogni situazione, manca il collegamento uomo-macchina tipico della Giulia. Il costante equilibrio di fondo è stato ricercato minuziosamente dagli ingegneri tedeschi che hanno dotato la loro creatura di sospensioni adattive che in base alle modalità di guida scelta (Comfort, Sport, Adaptive e Eco Pro) si irrobustiscono o si lasciano andare. Lo sterzo è a rapporto variabile, più leggero alle basse velocità, più pesante a quelle più alte e permette di condurre quasi in modo distaccato la Serie 3 in ogni situazione. Anche per lei nessun problema nel traffico cittadino e nell’affrontare le più piccole viuzze, supera i 4,70 metri ma la tecnologia gli permette di parcheggiare ed evitare tutti gli ostacoli sul suo cammino.

1-0 per la Giulia. Ma ora c’è il capitolo della tecnologia.

Analogico vs digitale

L’infotainment della Serie 3 racchiude il BMW Intelligent Personal Assitant e il BMW Gesture Control. L’assistente personale permette di rispondere alla nostra frase Ciao BMW o a diversi comandi vocali per settare una specifica destinazione o aumentare la temperatura all’interno dell’abitacolo, grazie alla connessione sempre attiva con internet. Il Gesture Control permette invece di attivare determinate funzioni con specifici movimenti della mano, ad esempio è possibile registrare un gesto prestabilito per accettare o rifiutare una chiamata in arrivo. Da segnalare, infine, la compatibilità con Apple Carplay ma non ancora con Android Auto. La nuova BMW Serie 3 2019 offre una dotazione tecnologica di tutto rispetto anche sul fronte degli aiuti dalla guida. Il più interessante è la retromarcia assistita che permette alla Serie 3 di ripercorrere da sola gli ultimi 50 metri con la retro innestata, sterzando ed evitando gli ostacoli che ha incontrato durante la marcia.

Alfa Romeo è ancora troppo indietro da questo punto di vista. Per l’infotainment c’è l’Alfa Connect 3D Nav che si limita a includere la radio digitale DAB, la connettività con iOS e Android e le mappe (TomTom) in 3D aggiornabili tramite USB.

Di nuovo in parità.

Prezzi e allestimenti

La gamma 2020 dell’Alfa Romeo Giulia si articola nelle versioni base, Super, Business, Executive, Sprint, Ti (Turismo Internazionale) e Veloce. Non cambia l’offerta dei motori che prevede il turbo benzina 2.0 da 200 CV e 280 CV e il turbodiesel 2.2 da 136, 160, 190 o 210 CV. La Giulia Quadrifoglio 2020 arriva nel corso del prossimo anno. Le vecchie versioni partivano da 43.200 € per la Giulia, per cui si dovrebbe continuare a muovere su questi livelli per il prezzo della restyling.

A listino, per la BMW Serie 3 c’è la versione Business, Advantage, Business Automatic, Sport Luxury e M Sport con un prezzo di partenza di 40.550 euro.

And the winner is…

Scegliere tra la BMW Serie 3 e la Alfa Romeo Giulia è come chiedere ad un bambino di scegliere tra la mamma e il papà. Sono Sole e Luna dello stesso sistema solare, simili e diverse allo stesso tempo, indispensabili entrambi per l’universo dell’Automotive.

Leggi altri articoli in Auto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati