Jeep Compass Trailhawk: la PROVA SU STRADA del SUV compatto

Il SUV compatto per la città capace di fare fuoristrada vero. Dimensioni furbe, spazio per tutti e motore Diesel per contenere i consumi

La seconda serie della Jeep Compass è stata presentata nel 2017 e fino ad oggi è stata particolarmente apprezzata nel mercato italiano. Condivide non solo il pianale con la più piccola Jeep Renegade ma anche un importante dato nella classifica di vendite di automobili visto che entrambe sono stabilmente nella top 10 dei SUV più venduti in Italia. Al vertice della gamma di Jeep Compass troviamo la versione fuoristradistica che prende il nome di Jeep Compass Trailhawk, protagonista della nostra prova su strada.

Trail Rated per specialisti

Un brand nel brand. Ecco cosa rappresenta quella scritta Trailhawk per Jeep. Di fatto è un un marchio indelebile che cerfifica solo i modelli di Renegade, Compass, Cherokee e Gran Cherokee che possono affrontare e superare test estremi nel fuoristrada. A differenza del “mostro sacro” quanto inarrestabile Jeep Wrangler la gamma Trailhawk ha un approccio al fuoristrada più intuitivo e semplice restando altrettanto valido senza rinunciare al comfort di marcia. Addio quindi alle Jeep spartane di qualche tempo fa visto che ora gli interni sono così curati nei materiali da non aver niente a che invidiare alle lussuose berline.

Dimensioni per la città

La Jeep Compass in allestimento Trailhawk rimane un SUV a prova di città. Merito delle sue dimensioni da media/compatta visto che misura in lunghezza 4,39 metri, in larghezza 1,81 e in altezza 1,66 metri con un passo di 2,63 metri. Così è facile da parcheggiare anche grazie alle sue forme squadrate che mi aiutano a capire subito i suoi ingombri visto che i paraurti sono modificati per avere angoli d’attacco e uscita migliori per l’utilizzo in fuoristrada. Se nonostante tutto non siete molto avvezzi ai parcheggi al centimetro nei centri urbani nello schermo centrale dell’infotainment della Compass viene visualizzata la retrocamera con linee guida; un grande aiuto oltre ai classici sensori di parcheggio. Poi, l’altezza da terra maggiorata di 2,5 centimetri rispetto ad una Compass standard per un totale di ben 21,6 centimetri dal suolo mi permette non solo di affrontare meglio dossie buche ma anche di azzardare qualche parcheggio fantasioso sul marciapiede… durante il lavaggio strade, ovviamente! Don’t try this at home.

Una piccola Gran Cherokee

Difficile passare inosservati con la Compass Trailhawk visto che l’auto in prova ha la carrozzeria bi-tono Blue Laser e nero a contrasto per tetto, calotte degli specchietti laterali e cofano motore. Estetica aggressiva per una presenza su strada importante con i passaruota e paraurti maggiorati in plastica, gancio traino posteriore rosso in evidenza e vari badge “Trailhawk” e “Trail Rated 4×4” che ci ricordano di essere al cospetto di una Compass diversa dalle altre. Se nel design sembra fare il verso alla sorella maggiore Jeep Gran Cherokee sicuramente è equiparabile per contenuti tecnici. Infatti la Jeep Compass Trailhawk ci può portare in cima ad una montagna innevata o a fare la spesa in un supermercato con lo stesso sforzo: tutto è facile e intuitivo grazie all’apposito selettore della trazione con le modalità utili per affrontare qualsiasi terreno o pendenza… tutto semplice nell’utilizzo anche per i neofiti dell’off-road.

Com’è vista da dentro

Come anticipato nella descrizione degli interni il casa lavoro è confortevole come a bordo di una classica berlina solo che qui si è seduti più in alto e si ha una visuale su strada ottima. Sulla Jeep Compass Trailhawk la dotazione di serie è davvero completa con il clima bi-zona automatico, i sedili regolabili elettricamente in 8 posizioni, il volante rivestito in pelle riscaldabile con comandi multifuzione e il sistema di infotainment UConnect da 8,4 pollici che integra navigatore e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto. Davanti a me è presente uno schermo digitale da 7 pollici per controllare tutti i paramentri di bordo mentre contagiri e contachilometri sono ancora analogici ma a sorprendermi positivamente è l’impianto audio firmato Beats da 9 uscite che fa divenire l’abitacolo una vera e propria sala da concerto. Dietro si è comodi in quattro persone perché il quinto seduto nel mezzo dovrà fare a “spallate” con i vicini oltre a combattere con il tunnel centrale alto circa una spanna. Il bagagliaio ha una soglia di carico alta dovuta alla carrozzeria da SUV dell’auto ma la forma regolare permette di stivare i propri oggetti nei 438 litri disponibili.

Come va su strada

La Jeep Compass Trailhawk predilige una conduzione turistica. Il volante è morbido e leggero ma non precisissimo, così bisogna cercare di anticipare un pochino l’entrata in curva senza forzare sul pedale del gas per evitare il fisiologico rollio laterale. Per spostare il peso di 1.838 kg a secco il 2.0 litri Multijet da 170 CV a gasolio è l’alleato ideale perché i 380 Nm di coppia sono molto utili nelle ripartenze da fermo e durante i sorpassi in città ma attenzione ai kick-down (l’affondo completo sull’acceleratore) perché il cambio automatico a 9 rapporti trasmetterà la potenza alle quattro ruote in maniera brusca. Per avere un comfort di marcia ottimale bisogna essercitare una forza progressiva sul pedale dell’acceleratore e grazie alla trazione 4×4 anche le curve veloci autostradali saranno sempre sicure. Il dato dichiarato da Jeep riguardo ai consumi è di 6,6 litri / 100 km nel ciclo misto combinato mentre quello da me verificato da computer di bordo dopo un percorso misto (città, tangenziali e autostrada) è di 7.9 litri / 100 km. Un dato che non deve spaventare visto le capacità specialistiche della Compass Trailhawk che obbliga ad avere tre elementi che alzano per forza i consumi di carburante: la trazione integrale permanente, gli oltre 1.800 kg di peso a secco e il cambio automatico (oltre alla maggior altezza da terra e forma squadrata dei classici SUV).

Quanto costa

Veniamo al prezzo della Jeep Compass Trailhawk che parte da un listino pari a 41.500 euro a cui va aggiunto il colore Laser Blue con tetto nero (1.200 euro), il Parking Pack (850 euro) con retrocamera, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Blind Spot (allerta angolo cieco), assistenza parcheggio e luci di cortesia per i retrovisori esterni, Premium Pack (750 euro) con regolazione elettrica dei sedili, portellone posteriore ad azionamento elettrico e cruise control adattivo con funzione Stop & Go e impianto audio Beat (750 euro) per un prezzo totale pari a 45.750 euro.

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