Coronavirus, Italia Zona Rossa: governo Conte estende le restrizioni a tutto il Paese

Coronavirus, Italia Zona Rossa: governo Conte estende le restrizioni a tutto il Paese

Scaricabile il modulo per l'autocertificazione

Coronavirus, Italia Zona Rossa: governo Conte estende le restrizioni a tutto il Paese

Con un annuncio televisivo a reti unite, il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha ufficialmente annunciato che le misure restrittive inaugurate la scorsa domenica (8 marzo 2020) per la regione Lombardia e 14 altre province saranno valide per tutto il Paese. Si tratta dell’estrema misura che allarga in questo modo la così detta “zona arancione”, pensata per arginare l’epidemia di COVID-19, o Coronavirus, lungo la penisola.

Cosa succede adesso e cosa si può fare

I punti più importanti del decreto 9 marzo 2020, in gazzetta ufficiale già da stasera, riprendono sostanzialmente quelli del precedente DPCM  impongono prima di tutto importanti limitazioni agli spostamenti di persone fisiche, sia al di fuori dei confini nazionali che entro di essi. Inoltre è stata sospesa ogni manifestazione sportiva e quindi significa che tutte le discipline, compresa la Serie A di calcio, non potranno continuare la loro attività nemmeno a porte chiuse. Le restrizioni per quanto riguarda i bar e i pub impongono la chiusura per le ore 18 al fine di evitare assembramenti. Sono state sospese tutte le attività didattiche di ogni ordine e grado almeno fino al 3 aprile, a meno che non entrino in gioco ulteriori fattori. Ciò significa che anche gli esami per il conseguimento della patente, sia teorici che pratici, dovranno sospendere la loro attività. Secondo la Protezione Civile, in questo momento in Italia vi sono 9.172 persone risultate positive agli esami per il Coronavirus. Di queste, 724 sono considerate guarite, mentre i decessi totali sono 463. La misura è stata decisa anche per agevolare le operazioni degli ospedali, i cui reparti di terapia intensiva sono in grave difficoltà.

Si può uscire di casa?

Il provvedimento ha quindi esteso la così detta “zona arancione”, chiamata così in quanto le restrizioni messe in atto non comportano una vera e propria cessazione generale dell’attività. Non siamo tutti in quarantena, per usare un termine diretto. Esiste sempre la possibilità di uscire di casa (in auto o a piedi), ma le Forze dell’Ordine sono autorizzate a fermare qualsiasi cittadino e chiedere il motivo del trasferimento. Questo potrà essere testimoniato attraverso un modulo apposito disponibile a questo link, sui siti delle istituzioni oppure fornito direttamente dalle FO. Naturalmente qualsiasi autocertificazione che dovesse risultare non veritiera sarà perseguita a norma di legge. È possibile muoversi solamente per conclamate ragioni di lavoro (attraverso l’autocertificazione), per ragioni di salute o per effettuare commissioni considerate di stretta necessità. In altre parole i supermercati, che rimarranno aperti come farmacie e parafarmacie, saranno comunque disponibili. Le uniche persone che hanno la proibizione assoluta di uscire di casa sono coloro che sono risultati positivi al tampone per il Coronavirus e sono quindi in quarantena.

L’intera redazione di Motorionline in questo momento sta continuando il lavoro dalle proprie abitazioni e ovviamente invita anche tutti i suoi lettori ad uscire di casa solamente se necessario, in modo da facilitare quanto più possibile il lavoro della struttura ospedaliera e delle Forze dell’Ordine.

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