Honda NSX: la PROVA SU STRADA della supercar giapponese

La prova su strada della supercar guidata da Ayrton Senna

Se non lo sapete ve lo dico io. La Honda NSX è una supercar giapponese divenuta famosa (oltre al fatto di essere una esotica supercar) per essere stata condotta in giro per il circuito di Suzuka da un certo Ayrton Senna. In un famoso video si vede il compianto pilota brasiliano danzare con il punta-tacco sfoggiando con disinvoltura una bravura al volante mai eguagliata (e pure dei mocassini marroni per niente male).

La nuova Honda NSX, nel 2020

Ma questa è un’altra storia. Nel mio piccolo però vorrei dirvi che sensazioni ho provato guidando la NSX, la nuova Honda NSX.

Estetica e design

Senza perderci in ulteriori chiacchiere, com’è fatta la Honda NSX? Attrae ben più di un semplice sguardo. Le linee sono da supercar, da auto esotica tirata a lucido. Bassa, larga e cattiva, eppure c’è una vena di alta tecnologia ed efficienza che si percepisce pure all’esterno. Davanti ci sono feritoie per far confluire i flussi sia nella parte più bassa della calandra sia alla sua estremità, più sopra ecco la lama cromata e due fari a sviluppo orizzontale dalla forma sottile. Il fianco è scevro di velleità estetiche e non c’è nulla da segnalare se non la presenza di una rientranza nella zona più bassa mentre dietro, verso la coda, le cose si fanno più interessanti. Prima di tutto c’è il vetro che lascia sbirciare fuori il motore montato nella zona posteriore e poi il montante che sembra appoggiarsi al tettuccio, una scelta di design ma anche una precisa scelta per incanalare al meglio i flussi e migliorare l’aerodinamica. Il colpo d’occhio si conclude con il triplice terminale di scarico incorniciato.

Motore e prestazioni

Sotto al velo di vetro c’è il V6 biturbo benzina di 3,5 litri capace di far cantare 507 cv e poi schiacciare il pilota contro al sedile grazie ai suoi 550 Nm di coppia. Ah già quasi dimenticavo, a dare una mano al possente propulsore ci sono pure 3 motori elettrici (uno tra l’endotermico e la trasmissione e gli altri due sull’avantreno) per formare il cosiddetto propulsore Sport Hybrid SH-AWD Power Unit dotato di cambio automatico a nove rapporti. La potenza totale? 581 CV 646 Nm per bruciare lo 0-100 in meno di tre secondi e raggiungere successivamente una velocità di 308 Km/h.

Abitacolo e interni

Una volta seduto all’interno dell’abitacolo il sorriso che mi si era stampato in faccia si incomincia a increspare lievemente. Gli interni sono rivestiti di pelle e Alcantara e la seduta è avvolgente da vera sportiva, però che disegno strano ha questo volante e quanti bottoni old style hanno messo sulle razze? Si poteva studiare la cosa molto meglio di così. Il sorriso si spegne del tutto una volta che metto i polpastrelli sul touch dell’infotainment, grafica vetusta e il tocco sullo schermo produce un lag esagerato anche per un semplice passaggio di schermata, senza parlare delle funzioni risibili. No, cosi proprio non va, non su una supercar.

La prova su strada

Meglio partire e vedere se il sorriso torna una volta alla guida. Schiaccio sul pulsante dello Start e sono pronto a sentire un cupo rombo nelle orecchie ma l’accensione non ha provocato tumulti. Questo poiché, in modalità Normal o Eco, alle più basse velocità, ci pensano i due motori elettrici a far avanzare la Honda NSX mentre il possente benzina entra in funzione quando si pigia molto di più sul pedale del gas. Solo passando a Sport incomincia a uscire una più rockeggiante melodia dal triplice scarico, che diventa un vero sbraitare se si decide di utilizzare la modalità più ludica e sportiva, la Sport Plus. In questo caso i motori elettrici non lavorano mai da soli ma supportano il motore benzina nelle accelerazioni più brutali schiacciandomi sempre più a fondo nel sedile.

Affrontando le curve (ahimè, non c’è stata la possibilità di poterla utilizzare in pista) il volante, che nell’estetica mi aveva fatto arricciare il naso, mi convince nella sostanza, nella sua utilità. E’ estremamente diretto e comunicativo, facilmente impugnabile e comandabile. Altre sì è facilmente comandabile l’avantreno ma tutto il corpo vettura segue fedelmente le istruzioni impartitegli, sia una curva in appoggio o una toccata e fuga tra le chicane. E’ agile e facilmente indirizzabile verso la traiettoria preferita grazie ai due motori elettrici che lavorano all’anteriore: le ruote si passano la coppia cosi da avere sempre la migliore motricità nell’esterno curva e annientare il sottosterzo.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Dinamica di guida eccezionale. Si possono fare lunghi tratti di strada in solo elettrico. In Eco, consumi contenuti Abitacolo rivedibile. Infotainment vetusto.

La pagella di Motorionline

Motore:★★★★★ 
Ripresa:★★★★★ 
Cambio:★★★★★ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★★ 
Tenuta di Strada:★★★★★ 
Comfort di bordo:★★★☆☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★☆☆☆ 
Qualità/Prezzo:★★★☆☆ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★★☆ 

 

Prezzo: A partire da € 198.600

Velocità massima: 308 km/h

Dimensioni: 4.487 mm lunghezza x 1.939 mm larghezza x 1.204 mm altezza

Potenza: 581 CV

Consumi: 10 l/100km medio (10 urbano, 9,9 extraurbano)

Bagagliaio: 110 l

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