Opel Insignia e Astra Sports Tourer: station wagon dinamiche ed efficienti

Scheda tecnica, caratteristiche, motori e consumi della gamma Sports Tourer di Opel

La Opel Insignia è senza alcun dubbio la prestigiosa ammiraglia del marchio tedesco e se dovessimo trovare un termine per descrivere la Opel Astra, invece, senza alcun dubbio useremmo il titolo di “ambasciatrice”. Questa gamma, infatti, è stata per decenni la prima a ricevere diverse innovazioni tecnologiche inedite per il marchio tedesco, già da quando portava lo storico nome Kadett. Sin dalla sua nascita la carrozzeria station wagon è stata una presenza fissa nell’offerta delle due gamme e ora il design Sports Tourer l’ha resa anche un’alternativa molto attraente anche ai sempre più diffusi SUV.

Il design della Opel Insignia Sports Tourer

Presentata al Salone di Ginevra 2017, la Opel Insignia Sports Tourer aveva una missione ben precisa, ovvero mantenere il look elegante e dinamico dell’ammiraglia senza però rinunciare allo spazio a disposizione. Un compito che è stato completato egregiamente dai tecnici di Rüsselsheim, in quanto la prestigiosa station wagon del fulmine è sempre slanciata e sinuosa, ma al tempo stesso incredibilmente capiente. Il progetto si è ispirato molto alla concept car Opel Monza presentata solo pochi anni prima e ne riprende diversi elementi caratterizzanti. Le dimensioni sono aumentate leggermente rispetto alla generazione che è andata a sostituire, arrivando a 499 cm di lunghezza e guadagnando anche in larghezza fino a 186 cm. Nonostante questo l’Opel Insignia Sports Tourer rimane estremamente agile e atletica, caratteristiche enfatizzate anche dal passo allungato di 92 mm (282 cm in totale) a cui corrisponde però uno sbalzo frontale ridotto di 30 mm. La griglia è piuttosto ampia e presenta un disegno con delle lamelle ben in evidenza, completate dalla decorazione cromata che unisce idealmente il logo con i due fari anteriori. Questi ultimi sono arricchiti dalla speciale tecnologia Opel IntelliLux Led Matrix, composti da 16 segmenti Led e completi di funzione automatica per gli abbaglianti e capace di illuminare più efficacemente (fino a 400 metri) anche in fase di curva. Sulla fiancata notiamo la doppia nervatura che spinge l’occhio verso il retro, così come la forma della zona cristalli. Proprio in questa zona notiamo diverse idee ispirate chiaramente alla Opel Monza Concept: la forma del retro appare sensibilmente più leggera e definita, mentre i fari mostrano un’elegante firma luminosa “a boomerang”. In questa zona, tra l’altro, è stato fatto un grande lavoro dal punto di vista del comfort e dello spazio di carico. Lo sbalzo tra il bagagliaio e l’esterno si è ridotto, rendendo così molto più facile e leggero lo stivaggio dei bagagli. Grazie allo spazio aumentato tra i due archi delle ruote, Opel Insignia Sports Tourer può vantare una capienza massima di ben 1.640 litri, un salto di 100 litri in più rispetto alla versione precedente. Tra l’altro il portellone può essere facilmente aperto attraverso la tecnologia hands-free, che consente di alzare l’apertura passando semplicemente il piede sotto al paraurti, chiudendolo poi nel medesimo modo.

Nell’abitacolo della Opel Insignia Sports Tourer

Passando poi agli interni, la Opel Insignia Sports Tourer conferma ancora di più la sua vocazione dinamica grazie alla posizione di guida sensibilmente ribassata e alla possibilità di integrare i sedili ergonomici premium certificati AGR. Questi, oltre ad essere molto comodi, possono integrare alcuni optional di lusso come il massaggio, la ventilazione, il riscaldamento e la memorizzazione della posizione. Persino i due posti esterni della panca posteriore (ripiegabile con un frazionamento 40:20:40) sono riscaldabili, un tocco che completa l’approccio premium riservato persino ai passeggeri, che contano su uno spazio aumentato di 31 mm per la testa, di 25 mm per le spalle e di 27 mm per i fianchi. A tutto questo si aggiunge il grande tetto panoramico da 1400×860 mm.
Dalla posizione di guida si nota immediatamente la quantità davvero importante di tecnologia e aiuti alla guida equipaggiati sulla Sports Tourer. L’intero abitacolo, tra l’altro, è stato disegnato in modo da girare intorno al guidatore, che ha tutto a portata di mano. Le linee chiare e scolpite ci portano subito a guardare verso il display senza cornice del sistema di infotainment, su cui è installato il software IntelliLink compatibile con Apple CarPlay e Android Auto (è presente la piastra per la ricarica wireless dello smartphone). Sono disponibili due modelli: Multimedia Navi e Multimedia Navi Pro. Lo schermo non è parallelo al cruscotto, ma è leggermente rivolto verso la posizione di guida, rendendolo così meno propenso a riflettere la luce esterna. Sono presenti tre file di pulsanti fisici, dedicati rispettivamente all’infotainment, al climatizzatore e, più in basso sul tunnel, gli aiuti alla guida. Prima di parlare di questi, la nostra attenzione viene però attirata dal cambio: proprio sulla Opel Insignia Sports Tourer, infatti, ha debuttato la nuova trasmissione automatica a otto rapporti.

Motori e trasmissioni della Opel Insignia Sports Tourer

Questo nuovo cambio ci porta a parlare dei motori a disposizione. L’automatico a 8 rapporti, infatti, è disponibile solamente con i propulsori top di gamma. Si tratta del 2.000 CDTi diesel da 170 Cv di potenza, capace di sviluppare una coppia di 400 Nm ad un regime di 1.750 giri al minuto, e del 2.000 BiTurbo CDTi da 210 cv della GSi e della Country Tourer, che è disponibile anche con la trazione integrale. Grazie a questa meccanica la Opel Insignia Sports Tourer giustifica pienamente la presenza della parola “sport” nel nome, in quanto oltre a poter completare l’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 9 secondi, è anche capace ti superare i 220 km/h di velocità massima. Per quanto riguarda i consumi, invece, i dati ufficiali della casa parlano di un risultato nel ciclo combinato di 5,4 litri/100 km. Naturalmente non è necessario arrivare a simili potenze per avere un diesel con l’Insignia. È infatti disponibile anche il 1.600 CDTI da 136 Cv, equipaggiabile sia con un manuale a sei marce che con un automatico con altrettanti rapporti. Le prestazioni sono brillanti anche per questo motore (lo 0-100 tocca i 10,5 secondi), che è anche capace di eccellenti consumi (4 litri/100 km nel ciclo combinato). Essendo una vettura pensata per percorrere lunghe distanze le meccaniche a gasolio acquistano un’attrattiva difficilmente superabile, ma comunque è presente anche un’alternativa a benzina. Si tratta del 1.500 da 165 Cv, capace a sua volta di scattare da 0 a 100 in meno di 9 secondi e di consumare nel ciclo combinato 5,3 litri/100 km di carburante. Per ultima, però, abbiamo lasciato la vera regina: parliamo della Opel Insignia GSi. La conferma definitiva che anche una station wagon può essere sportiva. Il suo cuore è un 2.000 turbo benzina da 230 Cv, equipaggiata con un nuovo cambio automatico a nove rapporti e la trazione integrale Twinster con torque vectoring. Quest’ultima è la speciale trazione integrale con doppia frizione al posto del differenziale e capacità di inviare automaticamente la coppia ad una o ad entrambe le ruote posteriori. Questo, prima di tutto, consente di avere un’aderenza ottimale anche in caso di fondo stradale scivoloso. In secondo luogo consente di aggiungere alle modalità di guida Standard, Tour e Sport, disponibili anche sulle versioni “normali”, anche la speciale Competition, che disattiva l’ESP e qualsiasi altro controllo automatico per sprigionare il più possibile la dinamicità dell’Insignia.

La Opel Insignia Sports Tourer e gli ADAS

Come ogni ammiraglia che si rispetti, l’Opel Insignia Sports Tourer può contare su una lunga serie di aiuti alla guida particolarmente avanzati. Le informazioni più importanti sulla navigazione sono fornite direttamente sul parabrezza grazie all’Head-Up Display, posizionato immediatamente sulle line frontale dello sguardo per non distogliere mai gli occhi dalla strada. Oltre all’Adaptive Cruise Control con mantenimento della distanza troviamo anche il Lane Keep Assist con correzione automatica del volante. Se il guidatore si avvicina troppo alla linea a raso senza aver inserito l’indicatore di direzione, viene applicata una piccola forza al volante stesso per riportare la vettura al centro della corsia. Si tratta di un movimento appena accennato e comunque mai così forte da non poter essere contrastato dal guidatore in caso di necessità. Per le manovre, invece, è disponibile la retrocamera a 360°, che permette grazie alle quattro videocamere posizionate sui lati dell’auto di visionare la vettura in modalità “volo d’uccello”, ovvero esattamente come se si fosse sospesi in aria sopra il tetto. Naturalmente la videocamera posteriore si attiva automaticamente in fase di retromarcia e dispone anche della segnalazione di avviso in caso di traffico laterale in arrivo. Una vera salvezza in caso di uscita da un parcheggio perpendicolare.
La Opel Insignia Sports Tourer è in vendita ad un prezzo di listino IVA inclusa e chiavi in mano che parte da 34.150 €.

Lo stile della Opel Astra Sports Tourer

Abbiamo parlato a lungo dell’ammiraglia, ma la famiglia Sports Tourer comprende anche la Opel Astra. L’ultimo facelift è stato presentato proprio lo scorso anno a ridosso del Salone di Francoforte, dove è stata una delle protagoniste dello stand del marchio del Fulmine. Stiamo parlando dell’auto che nel 2016 ha vinto a Ginevra il titolo di Auto dell’Anno. Un riconoscimento che, seppur riferito al solo mercato europeo, rappresenta un traguardo a dir poco prestigioso per questa vettura, destinata senza dubbio ad un pubblico più ampio rispetto alla sorella ammiraglia.
La versione station wagon, tra l’altro, è particolarmente rifinita e studiata, tant’è vero che è riuscita ad ottenere un coefficiente aerodinamico di 0.26, uno dei più bassi in assoluto al mondo per questo genere di carrozzeria. Non è un dettaglio tecnico, in quanto avrà un ruolo fondamentale per quanto riguarda i consumi. Il risultato non è stato ottenuto solamente grazie alle forme sinuose dell’auto, ma anche a diverse soluzioni tecnologiche di livello. Parliamo ad esempio della griglia frontale, dietro alla quale si trovano due paratie, in posizione superiore e inferiore, che si aprono e chiudono a seconda delle esigenze, migliorando così il flusso d’aria. Anche il sottoscocca è stato lavorato in modo da gestire meglio questo elemento, così da migliorare il coefficiente riducendo in maniera significativa le turbolenze. La griglia si differenzia rispetto a quella della Opel Insignia grazie al suo disegno tridimensionale, più alla moda e apprezzato dal grande pubblico. Le nervature di questa segmento C sono più pulite e semplici rispetto all’ammiraglia, ma mantiene comunque un feeling molto moderno e accattivante. Arrivando ai gruppi ottici, troviamo nuovamente i fari IntelliLux Led Matrix, che proprio sull’Astra di undicesima generazione, uscita quattro anni prima di questo aggiornamento, fecero il loro debutto assoluto nel segmento delle compatte. La lunghezza arriva a 437 cm, ben 62 cm in meno rispetto all’Insignia, ma comunque il bagagliaio rimane di buon livello (si parte da un minimo di 540 ad un massimo di 1.630 litri) e può a sua volta godere della tecnologia hands-free con apertura automatica muovendo il piede sotto al paraurti.

Gli interni della Opel Astra Sports Tourer

Anche all’interno troviamo numerosi elementi già visti sull’ammiraglia, ma declinati invece in questa versione più compatta. Anche i sedili ergonomici della Opel Astra Sports Tourer, infatti, sono certificati AGR e sono regolabili elettricamente, senza dimenticare che anche qui il riscaldamento è stato diffuso non solo sui sedili anteriori, ma anche su quelli posteriori esterni. Questi di serie sono frazionati con rapporto 60/40, ma tra gli optional ci sono anche i 40/20/40 per chi ha bisogno di maggiore personalizzazione degli spazi. Dal punto di vista tecnologico abbiamo davanti il sistema Multimedia Navi Pro con schermo touchscreen da 8 pollici, top di gamma, con numerose funzioni connesse per avere informazioni in tempo reale sul proprio viaggio. Anche qui, comunque, rimane la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Il pacchetto di videocamere di sicurezza include sia quella frontale che quella posteriore, per avere una visione d’insieme precisa dello spazio di manovra. Ci concentriamo in particolare sull’aspetto infotainment anche perché in opzione è possibile aggiungere ad Opel Astra il sistema audio Bose, che sarà apprezzato dagli appassionati più esigenti. Sul tunnel centrale, immediatamente sotto alla manopola del cambio, troviamo il tunnel con il doppio porta bicchieri, di cui uno può essere sostituito con la piattaforma per la ricarica wireless del proprio smartphone. Alzando invece lo sguardo, troviamo anche qui i pulsanti per la selezione degli aiuti alla guida, che comprendono l’assistente automatico al parcheggio e il cruise control adattivo. Quest’ultimo in particolare può essere associato al controllo della corsia automatico con frenata di emergenza.

Alla guida della Opel Astra Sports Tourer

Dopo l’aerodinamica, comunque, il lavoro maggiore dei tecnici Opel sull’Astra Sports Tourer si è visto sui motori e sulla dinamica di guida, in particolare per ciò che è stato possibile fare sulle sospensioni. Grazie ai nuovi ammortizzatori il comfort di guida è aumentato significativamente e scegliendo la variante più sportiva si possono ottenere delle molle più rigide, un volante più preciso e soprattutto l’assale posteriore con parallelogramma di Watt per minimizzare i movimenti longitudinali dello stesso. Parlando invece dei motori, Opel ha puntato tutto sull’efficienza: secondo i dati diffusi dalla casa tedesca, le emissioni di CO2 delle nuove gamme turbo benzina e diesel sono state tagliate fino al 21% rispetto al passato. Abbiamo a che fare con dei motori tre cilindri realizzati completamente in alluminio, dotati di un contralbero nel monoblocco che riduce significativamente le emissioni nocive, ridotte ancora di più dalla tecnologia Start & Stop. Sia benzina che diesel sono dotati di filtro antiparticolato e presentano potenze comprese tra i 105 e i 145 Cv. Il modello di base per quanto riguarda i benzina è il 1.200, declinato in tre potenze da 110, 130 e 145 Cv, rispettivamente con 195, 225 e ancora 225 Nm di coppia disponibile tra i 2.000 e i 3.500 giri al minuto. Top di gamma è però il 1.400 da 145 Cv con 236 Nm di coppia, che viene fornito di serie con il cambio a variazione continua, mentre i 1.200 sono equipaggiati con il manuale a sei marce. Grazie alle modifiche effettuate dai tecnici Opel, tutti questi modelli sono già in regola con la normativa Euro 6d, che sarà obbligatoria solo dal 2021. Il 1.200, infatti, consuma nel ciclo misto WLTP tra i 5,2 e i 5,6 litri/100 km. Il 1.400, invece, si assesta comunque su un ragguardevole risultato posto tra i 5,8 e i 6,2 litri/100 km. Non dimentichiamoci però dei diesel, tutti 1.500 sempre tre cilindri con iniezione di carburante common rail a 2.000 bar. Il primo presenta una potenza da 105 Cv e una coppia da 160 Nm, disponibile ad un regime compreso tra i 1.500 e i 2.500 giri al minuto. Con cambio manuale a sei marce, i suoi consumi sono compresi tra i 4,4 e i 4,8 litri/100 km. Infine abbiamo il 1.500 da 122 Cv con 300 Nm di coppia a 1.750 giri al minuto, che ottiene dei risultati molto simili per efficienza ed emissioni alla sua controparte meno potente. Il vantaggio di questa unità, però, è la possibilità di sostituire il cambio manuale con il nuovo automatico a nove rapporti. I consumi si assestano tra i 5.2 e i 5.6 litri/100 km.
La nuova Opel Astra Sports Tourer è in vendita ad un prezzo di listino che parte da 24.550 € chiavi in mano e IVA inclusa.

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