Coronavirus: la Lombardia vuole chiudere tutto entro oggi. Come cambia la mobilità

L'assessore della Regione Lombardia Gallera chiede la chiusura di tutti i negozi e uffici entro oggi. Ecco come muoversi in Lombardia

Coronavirus: la Lombardia vuole chiudere tutto entro oggi. Come cambia la mobilità

Dopo l’estensione della zona rossa a tutta l’Italia, la patente di guida non è più sufficiente per circolare liberamente. La parola d’ordine è “stare a casa” ma se non potete proprio fare a meno di lasciare il vostro domicilio, qui trovate tutte le informazioni sull’autocertificazione, il suo modulo, come compilarlo e le sanzioni a cui si incorre quando si dichiara il falso. La situazione dell’Italia e della Lombardia (la Regione più colpita ed epicentro del contagio) è in continua evoluzione non solo per i numeri crescenti di contagi e, purtroppo, decessi ma anche rispetto alle regole da rispettare per tutti. In cantiere ci sono nuove proposte e consigli da parte della politica e istituzioni. Vediamo assieme qual è la situazione delle ultime ore.

Chiudere tutto

Questa mattina è intervenuto ad Agorà su Rai3 l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera confermando che “i sindaci del territorio condividono la nostra richiesta di chiudere tutto, una forte condivisione è arrivata anche da gran parte delle forze imprenditoriali. L’equilibrio che abbiamo trovato è quello che chiuderanno tutte le attività commerciali e gli uffici, mentre per quanto riguarda l’industria, le filiere strategiche potranno continuare. Inoltre ridurremo il trasporto pubblico locale. Chiediamo che entro oggi ci sia la forza e il coraggio di seguire le indicazioni che arrivano dal territorio e di raccogliere subito queste nostre proposte, perché gli interventi che facciamo oggi daranno risultati tra sette, otto giorni”. Sempre l’assessore della Regione Lombardia ha smentito a Radio24 “che venga fatto triage su chi curare e chi no. Può accadere che in alcuni ospedali non ci siano posti, ma lì interviene il sistema regionale, un sistema che ancora regge, ma sempre con maggior fatica”.

La risposta del Governo

In conferenza stampa, dopo il cdm sui provvedimenti economici, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha dichiarato: “Ho invitato il governatore della Lombardia Attilio Fontana a formalizzare le sue richieste di stop totale, motivandole”. Il Governo quindi apre a rapide misure più restrittive ma vuole una sorta di “autocertificazione regionale” per motivare le limitazioni alla libertà civile e d’impresa. Un richiamo a non farsi prendere dall’emotività del momento e dai sondaggi sempre più favorevoli alla chiusura di qualsiasi attività che metterebbe completamente in ginocchio l’economia italiana.

Si può guidare

Con noi a casa anche le nostre auto sono ferme in quarantena ma si possono ancora guidare per un motivo valido. Le persone infette a cui è stato dato un periodo di isolamento non possono comunque utilizzare l’auto ma per spostarsi devono chiamare il 112 o 118 solo in caso d’emergenza oppure in Lombardia il numero 800 89 45 45. Per tutti è attivo anche il numero di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute.

I check point

Se uscite di casa dovete sapere che all’ingresso e uscita dei caselli autostradali, nelle aree di servizio e nelle principali arterie di accesso ai centri urbani sono presenti i principali “check point” della Polizia Stradale, delle Polizie locali e dei Carabinieri. Tutta l’Italia è pattugliata ma i posti di blocco non saranno fissi. Infatti il Viminale precisa che questo tipo di attività avrà logiche in continua evoluzione per un più fitto controllo e per non far abituare gli automobilisti ai soliti appostamenti di verifica. Se avete la “coscienza pulita” e vi spostate per una reale necessità non sarete denunciati a vista (come recita qualche fake news in rete) ma dovrete spiegare alle Forze dell’Ordine le vostre motivazioni e itinerario.

Situazione dogane e confini

In continua evoluzione anche la situazione riguardo alla chiusura dei confini da e per l’Italia. Linea dura per l’Austria che ha deciso che il confine con l’Italia sarà chiuso per tutti i treni passeggeri mentre potranno accedere i treni merci. Brennero limitato anche per i tir che potranno transitare soltanto dopo che la temperatura corporea dei camionisti sarà misurata e ritenuta a norma. I cittadini austriaci che torneranno in Austria dovranno rimanere in quarantena volontria per due settimane. Stessa sorte per i frontalieri italiani che dovranno essere in possesso di un certificato medico di buona salute e che dovranno rimanere in auto-isolamento per due settimane una volta in territorio austriaco. Oggi la Svizzera chiude 9 valichi minori vicino a Varese e Como per controllare meglio il flusso alle dogane principali. Ecco l’elenco dei valichi chiusi per la Svizzera: Pedrinate, Ponte Faloppia, Novazzano Marcetto, San Pietro di Stabio, Ligornetto, Arzo, Ponte Cremenaga, Cassinone-Palone, Indemini. Confini ancora aperti per i frontalieri italiani che lavorano in svizzera (circa 70.000 persone) che saranno controllate in ingresso e uscita e dovranno essere muniti di permesso di lavoro per non essere respinti. La Slovenia, dopo aver bloccato i valichi minori chiude in via definitiva il confine con l’Italia. Ancora permesso il traffico merci ma vietato quello delle persone non residenti in Slovenia che dovranno poi mettersi in quarantena volontaria per 14 giorni.

Foto: Pagina ufficiale Polizia di Stato su Facebook

 

 

 

 

Scopri le Offerte



    Trova l'auto giusta per te
    Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi che mi interessano ai sensi dell’Informativa Privacy
    Leggi altri articoli in Notizie

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Articoli correlati