Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm: attenzione rivolta a peso e aerodinamica, passione per la potenza [VIDEO]

Per gli "Alfisti" non sono solo tre lettere

L'essenza dell'acronimo GTA è racchiusa nella funzionale simbiosi tra energia trasmessa e leggerezza. Una formula rinnovata con la recente Giulia
Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm: attenzione rivolta a peso e aerodinamica, passione per la potenza [VIDEO]

Bisogna risalire al 1965 per tracciare l’origine della sigla GTA. L’acronimo di Gran Turismo Alleggerita sintetizza una parte altrettanto importante della storia sportiva e produttiva del marchio Alfa Romeo. Il fatto che si sia parlato di “un leggendario ritorno” non è un caso. Questa sigla è divenuta mitica assieme a Giulia tra anni ’60 e ’70 e, dopo essere riapparsa su altri esemplari realizzati in un periodo più recente, torna accostata al nome Giulia.

Richiami a un passato trionfale

Cultori, collezionisti o semplici appassionati, assaporano ogni volta il debutto di una sportiva del Biscione come un evento raro. Anche i commenti, comparsi sui social nei giorni precedenti durante e dopo l’evento, sono testimonianza di una passione costante e vivace, nonostante la gamma attuale appaia piuttosto contenuta. L’aura mitica del marchio risulta forte. Merito di una storia lunghissima (questo anno compie proprio 110 anni) e ricca di vittorie. Un palmares talmente variegato che altrettanti traguardi possono essere vantati solo da pochissimi marchi al mondo. Ma soprattutto una nutrita serie di soluzioni tecniche che ne ha rafforzato l’essenza sportiva. Quel coriaceo motto di “Cuore Sportivo” divenuto leggendario e indissolubile.
La nuova comparsa delle sigle GTA e GTAm, unite allo storico logo “Autodelta”, rievoca un passato che ha insegnato tanto, unendo passione, genio ed esperienza. Ingredienti importanti nella vincente tradizione del Biscione.

Alcuni precedenti

La sigla GTA è apparsa anche in altre occasioni, su esemplari non così lontani nel tempo come le gloriose vetture siglate da Bertone e realizzate da Autodelta, su un pianale accorciato della storica berlina, che hanno permesso la conquista di ben 12 successi nei Campionati Turismo tra il 1966 e il 1971. Lo ricorda nel filmato Alberto Cavaggioni, Head of EMEA del brand Alfa Romeo. Ad esempio restano vive nella memorie le versioni GTA di 147 e 156. Due roboanti sportive mosse da voluminose unità V6 con 24 valvole di 3.2 litri e 250 cavalli di potenza tradotti in scatto e progressione da segmento superiore. Così come gli appassionati di gare Turismo hanno rivisto il Biscione protagonista sui palcoscenici internazionali grazie alle affermazioni di diversi fuoriclasse a bordo delle 156 GTA impegnate nei campionati a livello europeo e mondiale. Altrettanto interessante è stata la concept car MiTo GTA, rimasta però un prototipo. Una compatta grintosa con assetto ribassato, componenti in fibra di carbonio e dotata di un motore 1.750 cc ripreso dalla 4C e 240 cavalli di potenza massima. Un esempio di stuzzicante sportività, prima di rivedere lo storico acronimo su Giulia anche nella sua versione “modificata”.

Genetica prestante

Solo 500 esemplari numerati e prestazioni da supercar. La base della nuova GTA è la Giulia Quadrifoglio, applicando la medesima formula dell’originaria Gran Turismo Alleggerita, ossia interventi per massimizzare peso, potenza e aerodinamica, ottenendo prestazioni ai vertici di categoria. Due versioni entrambe impiegabili su strada, ma la più estrema (GTAm, “modificata”) presenta due sedili sportivi monoscocca e cinture di sicurezza a sei punti, oltre a roll-bar. La versione GTA invece comprende quattro posti e non è dotata di roll-bar, oltre a presentare differenti appendici esterne in fibra di carbonio. Le carreggiate risultano più ampie di 50 mm, i due voluminosi terminali di scarico in titanio Akrapovič appaiono incorniciati dal diffusore, le ruote sono da 20 pollici con impianto frenante carbo-ceramico e sono diversi i dettagli riprendendo le indicazioni. Il rapporto complessivo tra peso e potenza beneficia anche di specifiche scelte come l’adozione di rivestimenti in Alcantara® e nuovi materiali tecnici, ad esempio il Lexan impiegato per le superfici vetrate posteriori, assieme a sistemi funzionali. In sintesi un valore di 2,82 kg/CV legato a 1520 kg per 540 cavalli, un centinaio di kg in meno e trenta cavalli in più rispetto alla versione Quadrifoglio.

Foto e video: Alfa Romeo

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