Coronavirus Roma: parcheggio strisce blu sarà gratuito

Coronavirus Roma: parcheggio strisce blu sarà gratuito

La sindaca Virginia Raggi dovrebbe firmare il provvedimento oggi

Coronavirus Roma: parcheggio strisce blu sarà gratuito

A fronte dei numerosi disagi e delle difficoltà causate dalle misure restrittive sul Coronavirus contenute nel DPCM 8 marzo 2020 e successivi, la sindaca di Roma Virginia Raggi dovrebbe firmate oggi l’ordinanza con la quale annuncerà che i parcheggi all’interno delle strisce blu pubbliche saranno gratuiti per tutta la durata dell’emergenza.

Ordinanza valida a partire da domani, 19 marzo

La gratuità delle strisce blu di delimitazione dei parcheggi pubblici è stata nei giorni scorsi un argomento decisamente caldo a Roma. Nonostante fosse un provvedimento accolto in maniera più o meno rapida in altre grandi città italiane, la Capitale aveva fino ad oggi evitato di parlarne, lasciando tutto com’era prima del DPCM. Per chi non fosse pratico di Roma, occorre specificare che nella Città Eterna vi sono solamente strisce bianche (gratuite a patto di utilizzare un disco orario e con una sosta massima di tre ore)e strisce blu (a pagamento), mentre le strisce gialle non indicano i parcheggi riservati ai residenti (come avviene per esempio a Milano), bensì solamente quelli riservati ai disabili muniti di apposito segnale. L’ordinanza dovrebbe essere firmata dalla sindaca entro oggi, per cui la validità del provvedimento avrà inizio solamente nella giornata di domani.

Problema con le multe pre-ordinanza

Esattamente come sta già succedendo in altre città, però, anche a Roma probabilmente si aprirà la discussione sulle eventuali multe comminate in queste giornate di restrizioni. Per il momento sono in molti a considerare possibile un’eventuale sanatoria per annullare le sanzioni passate da domenica 9 marzo ad oggi. A Milano, ad esempio, l’amministrazione ha affermato che l’annullamento delle multe sarebbe impossibile in quanto richiederebbe una giustificazione davanti alla Corte dei Conti. Tenendo conto che il capoluogo lombardo è stato tra i primi a muoversi per arginare i disagi alla circolazione dovuti a questa sorta di “coprifuoco” che stiamo vivendo, appare improbabile che l’amministrazione romana possa comportarsi diversamente.

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