Coronavirus, Ferrari e FCA disponibili a produrre parti dei ventilatori polmonari

Coronavirus, Ferrari e FCA disponibili a produrre parti dei ventilatori polmonari

L'industria automotive in aiuto della Siare Engineering

Ferrari e FCA sono pronte a mettere in campo competenze ingegneristiche e produttive per aiutare la Siare, piccola azienda bolognese, ad aumentare la produzione dei ventilatori polmonari fondamentali per la terapia intensiva.
Coronavirus, Ferrari e FCA disponibili a produrre parti dei ventilatori polmonari

Ferrari e FCA, che qualche giorno fa come molte altre Case automobilistiche hanno deciso lo stop produttivo, sono pronte ad offrire il loro contributo attivo nella lotta alla diffusione dell’epidemia da coronavirus.

Lo faranno mettendo a disposizione competenze ingegneristiche e impianti per la produzione dei ventilatori polmonari per la terapia intensiva, venendo così in soccorso alla Siare Engineering, piccola azienda bolognese che è il maggior produttore italiano di respiratori, dispositivi indispensabili per attivare le centinaia di posti letto di terapia intensiva che si stanno allestendo a gran velocità in tutta Italia in una costante lotta contro il tempo.

Industria automobilistica in soccorso della Siare

Il carico di lavoro chiamato a gestire in questi giorni della Siare è enorme. La piccola azienda emiliana, che ha solo 35 dipendenti, è sommersa dalle richieste da parte degli ospedali. Nonostante da qualche giorno sono arrivati 30 tecnici militari a supporto della produzione, l’azienda necessita di figure specialistiche, necessarie a snellire i processi produttivi per aumentare i volumi, che però non riesce a trovare.

Così la Siare ha deciso di chiedere aiuto all’industria automobilistica, avviando trattative con Ferrari, FCA e Marelli per la produzione e l’approvvigionamento di componenti e per l’assemblaggio dei ventilatori. Come affermato alla Reuters dall’amministratore delegato della Siare, Gianluca Preziosa, le Case automobilistiche hanno le competenze nel settore elettronico e idraulico necessarie per la produzione dei dispositivi medici. Inoltre colossi come FCA e Ferrari possono mettere in campo anche un maggior potere negoziale in fase di acquisto di componenti e materie prime.

Sul tavolo due piani d’azione

Le alternative pratiche di quest’azione di supporto alla Siare che si stanno valutando in queste ore sarebbero due. La prima è quella di inviare tecnici di Ferrari ed FCA nell’impianto della Siare a Crespellano-Valsamoggia per accelerare i processi produttivi; la seconda invece prevede di esternalizzare la produzione di parti dei ventilatori negli stabilimenti dei due costruttori d’auto, ad esempio nei vicini di impianti di Maranello e Modena.

Appelli ai costruttori auto anche negli USA e nel Regno Unito

L’esempio italiano non è l’unico nel quale l’industria automobilistica è chiamata a dare il proprio contributo fattivo alla produzione di dispositivi medici in questo contesto emergenziale. Negli Stati Uniti il governo ha già avviato colloqui con Ford e General Motors, mentre Tesla ha dato la propria disponibilità a produrre ventilatori polmonari. Appelli simili sono arrivati anche dal premier britannico Boris Johnson chiedendo una parziale e temporanea riconversione industriale alla stessa Ford, alla Honda e alla Rolls-Royce.

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