Maserati MC20: potrebbe essere così la nuova sportiva del Tridente? [RENDERING]

Maserati MC20: potrebbe essere così la nuova sportiva del Tridente? [RENDERING]

Un'ipotesi da LACO Design

L'evento “MMXX: The Way Forward” posticipato a settembre
Maserati MC20: potrebbe essere così la nuova sportiva del Tridente? [RENDERING]

La visione d’insieme convince. La Maserati MC20 immaginata da LACO Design è interessante. Affascinante per proporzioni, localizzazione dei dettagli e impostazione complessiva. Solo un’ipotesi, in attesa del debutto della nuova supercar modenese.

Il ritorno di Maserati Corse

L’evento “MMXX: The Way Forward” è stato posticipato da maggio a settembre, tenendo presente l’evolversi dell’attuale emergenza sanitaria collegata al Coronavirus COVID-19, per tutelare la salute e la sicurezza dei partecipanti.
Nel 2020 parte una nuova fase del percorso evolutivo di Maserati verso la mobilità futura. Proprio l’elettrificazione è uno dei temi di punta tra le diverse indiscrezioni riguardanti la vettura.
Intanto è bene ricordare la scelta del nome. MC20 è il risultato dell’unione tra l’acronimo “Maserati Corse” e l’anno in corso, rappresentato appunto dalla cifra 20. L’inizio del citato nuovo corso. Un po’ come avvenne con la storica Tipo 26, la cui cifra sottolinea proprio l’anno di realizzazione.
Maserati Corse suggerisce anche un legame con l’attività sportiva, proprio perché la MC20 è destinata a calcare i palcoscenici competitivi. Un’erede della Maserati MC12 differente concettualmente. Sarà altrettanto interessante conoscerne il potenziale in pista. Il confronto sembra impegnativo, pensando al palmares della MC12. Ben 22 affermazioni su diversi tracciati internazionali tra il 2004 e il 2010, annoverando tre trionfi assoluti alla prestigiosa 24 Ore di Spa-Francorchamps e anche 14 titoli nella serie FIA GT tra Coppe Costruttori, Campionati Piloti e Campionati a Squadre.
Ma era tutt’altra vettura, dotata di un poderoso V12 con angolo da 65° imparentato e derivato dall’unità presente sulla Ferrari Enzo. Un esemplare targa animato da una spinta superiore ai 600 cavalli. Della nuova vettura si sa poco quanto nulla al momento, circolano solo diverse indiscrezioni.

Rumors e idee

Nuove foto spia, le ultime dedicate a un esemplare ormai definito e differente dal muletto visto lo scorso novembre, hanno risollevato l’attenzione su una delle novità più attese dell’anno realizzata dal Maserati Innovation Lab. Nonostante l’effetto sfocato, sorge una domanda: nella zona anteriore troverebbero posto ruote lenticolari, diversamente dalla parte posteriore? Un sospetto affiorato con queste fotografie. Mentre nell’ipotesi proposta da LACO Design figurano voluminosi cerchi bruniti con elementi a doppia razza, attraverso cui si intravede un robusto impianto frenante.
Secondo le indiscrezioni, si parla di un nuovo telaio differente per sviluppo e dimensioni rispetto alla struttura monoscocca dell’Alfa Romeo 4C. Passando alla parte propulsiva, inizialmente troverebbe posto un nuovo V6, anche questo diverso, più potente e voluminoso rispetto al 2.9 litri Bi-Turbo adottato sulle più potenti Alfa Romeo di recente realizzazione. Motore che potrebbe essere supportato da un sistema elettrico e abbinato a una trasmissione automatica a doppia frizione con otto rapporti. Si suppone una spinta superiore a 600 o persino 700 cavalli in una configurazione più elaborata, prospettando anche una successiva versione elettrica. Per il momento è doveroso il condizionale.
Tornando all’immagine proposta, è interessante la zona frontale scavata, prominente, segmentata. Si percepiscono eleganti rimandi alla tradizione e al passato sportivo della casa modenese, in particolare la griglia frontale protesa in evidenza, che accoglie il simbolo del Tridente localizzato centralmente, come sospeso, in corrispondenza del logo presente all’estremità del cofano. L’effetto complessivo appare schiacciato e dolcemente spiovente, rispetto alle zone laterali più sollevate e caratterizzate da muscolosi passaruota e che accolgono più avanti gli stessi gruppi ottici, decentrati e filanti. Non compare l’iconica “Saetta” sul montante posteriore, ma i caratteristici tre sfoghi laterali sono sempre visibili in prossimità del passaruota anteriore e in corrispondenza dello specchio laterale. Il tetto è collegato con lineare eleganza verso l’area retrostante. Altrettanto peculiare la zona bassa laterale, che converge sino a incunearsi nella parte posteriore. Un’idea che oltre a incrementare carico aerodinamico sfruttando i flussi sottostanti, contribuirebbe al raffreddamento del sistema propulsivo. Il contrasto cromatico con la carrozzeria rende l’effetto visivo ancora più caratterizzante e distintivo. Si nota poco la zona posteriore, a parte una delle prese d’aria retrostanti localizzata vicino al montante del lunotto, ma si può supporre una certa fusione tra forme sinuose e tratti più netti.

Rendering: LACO Design

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