Dodge Challenger 2023: l’idea stilistica per la prossima versione [RENDERING]

Frontale più assottigliato, direttamente proposto dal capo design Ralph Gilles

Un nuovo rendering della Dodge Challenger del futuro la declina in un'inedita versione SRT, caratterizzata da splitter in carbonio, soluzioni aerodinamiche specifiche e nuovi fari frontali orizzontali.

Nel corso degli anni la Dodge Challenger ha indossato diversi abiti. Quando la muscle car due porte è arrivata nel 2008, in risposta alla rinnovata Ford Mustang, ha iniziato ad offrire prestazioni sempre più elevate, ricevendo l’ultimo aggiornamento nel 2011, con un soft restyling, con nuove dotazioni tecnologiche e compatibilità che si sono poi evolute negli ultimi 3 anni. 

Da allora Dodge ha lavorato per perfezionare il telaio e la maneggevolezza dell’auto mentre continuava a stipare grandi quantità di cavalli sotto il cofano. L’apice della potenza della Challenger si è toccato nel 2015 con il lancio della Challenger SRT Hellcat, una versione estrema con 717 CV di potenza. Ora questo nuovo rendering, realizzato da Ralph Gilles, capo design del gruppo FCA che  immagina una versione più futuristica che potrebbe debuttare nei prossimi 2/3 anni.

Come si può facilmente leggere dal post di Instagram della pagina personale di Ralph Gilles, questa immagine risulta davvero interessante in quanto pubblicata direttamente da una fonte interna a FCA, il massimo esponente di riferimento per il design dei veicoli futuri, infatti scrive “normalmente non dovremmo mostrare il design di possibili prodotti futuri […] Ma oggi facciamo un’eccezione per un esperimento interno che mostra una Dodge del futuro..“. Non sappiamo se rappresenti un semplice post ironico in questi tempi bui, ma sicuramente, essendo una fonte importante, non è da prendere sotto gamba. La parte terminale del post simpatizza sul fatto che il designer avrebbe lasciato nel rendering le protezioni gialle, utilizzate in fase di consegna per proteggere lo splitter dagli urti sulle bisarche. Solitamente andrebbero tolti una volta acquistata la vettura, ma molti decidono di lasciarli perché rappresentano un dettaglio iconico delle Challenger V8.

Si tratterebbe comunque di una completa rivoluzione per la coupè americana che ancora oggi, sfrutta una piattaforma abbastanza obsoleta, derivata alla lontana da un pianale Mercedes-Benz risalente a fine anni ’90. Ovviamente nel corso degli anni è stata rinnovata ma i limiti strutturali di una soluzione così datata iniziano a venire galla, nonostante conservi comunque una linea e un fascino che poche altre auto possono vantare.

 

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