Citroen Ami, C3 e C5 Aircross: quando il design fa la differenza

Focus sulla piccola elettrica da città e sulle novità della compatta più apprezzata

Sin dalla sua nascita, avvenuta ormai più di un secolo fa, Citroën si è distinta soprattutto per le sue idee di design, spesso innovative e originali. Questo non è cambiato nemmeno ai giorni nostri, come ha confermato pochi anni fa la Citroën C4 Cactus e le sue derivazioni, tra cui l’apprezzatissima nuova Citroën C3. Proprio questa si è aggiornata di recente, mantenendo però intatto il suo spirito, così come la più grande Citroën C5 Aircross. Nelle settimane scorse, però, ha fatto parlare molto di sé la nuova piccola elettrica del Double Chevron, ovvero l’originale Citroën Ami.

Citroën Ami, quello che serve per la mobilità urbana

Per capire qualcosa di più su questa originale ed eccentrica Citroën Ami, abbiamo intervistato Elena Fumagalli, Responsabile Comunicazione di Citroën Italia, con la quale abbiamo chiacchierato su ciò che rappresenta questa eccentrica vettura, passata velocemente dallo stato di prototipo a quello di vettura di serie. La mobilità elettrica, come ben sappiamo, per ora è adatta soprattutto alla città, dove diventano importanti basse percorrenze, ma anche grande praticità e compattezza. La Citroën Ami sicuramente offre questo, in un segmento molto particolare dove questo genere di design può fare davvero la differenza, senza contare che abbiamo a che fare con un veicolo che promette una discreta capacità di carico nonostante tutto.

Citroën C3 e C5 Aircross, l’eredità della cactus

Discorso diverso per Citroën C3 e Citroën C5 Aircross. Come genere di vettura sono sicuramente più comuni: hatchback la prima e SUV la seconda. Il loro design, però, deriva direttamente dalla prima generazione della Citroën C4 Cactus, che tanto fece scalpore ai suoi tempi. Un approccio azzardato, quasi una scommessa, che però è stata vinta dalla casa francese. Al punto che lo stile di quella Cactus è stato declinato in tutti i modelli successivi, seppur con molte differenze. Sono rimasti gli AirBump, anche se con una diversa declinazione, oltre a tutte quelle aggiunte che rendono il design di Citroën quanto meno unico al mondo. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Elena Fumagalli. Non perdetevi la nostra intervista esclusiva, che trovate in apertura.

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