Peugeot 106 GTI: un cuore sedici valvole [FOTO]

Motore 1.6 con distribuzione bi-albero da 120 cavalli

Una delle piccole pepate del costruttore francese, apparsa negli anni '90

Peugeot 106 fu introdotta alla fine del 1991 e nella primavera del 1996 iniziò la commercializzazione della seconda serie. Un aggiornamento complessivo di estetica e contenuti, accompagnato anche da una spumeggiante novità: 106 GTI.

Seguendo la 205 GTI, ma c’era anche la 106 Rally

Gli amanti delle Peugeot classiche più sportive, ancora oggi, si confrontano sulle caratteristiche e le potenzialità espresse da 205 GTI e 106 GTI. Sono vetture divise da dieci anni che hanno espresso una vivacità dinamica interessante per le giovani generazioni di allora. Due modelli al vertice dei rispettivi segmenti, sebbene la 106 GTI sia più rara e possa vantare un cuore dotato di 16 valvole. Ne furono realizzate solo 34.615 unità a fronte dei 294.514 esemplari di 205 GTI equipaggiate con unità 1.6 e 1.9.
Però c’era anche una versione 106 Rallye. Un modello essenziale, la cui sportività era legata proprio a leggerezza e costo più contenuto considerandone le caratteristiche. La prima generazione di questa piccola sportiva presentava un motore 1.3 da 98 cavalli, mentre il modello rinnovato del 1996, sino al 1998, fu dotato di un’unità TU5J2/L3 da 1.587 cc capace di 103 cavalli (74 kW) di potenza massima a 6.200 giri/minuto, collegato appunto alla storica famiglia di propulsori TU con testa a otto valvole, come ricordato. Un motore che era già presente sulla prima 106 XSi. Poi nel 1998 il “motore plurivalvole” fu introdotto anche sulla versione Rallye, riconoscibile rispetto alla precedente da 8 valvole anche per la presenza di cerchi in lega, già abbinati alla GTI, rispetto ai caratteristici in acciaio verniciati di bianco.

Un cuore sedici valvole

Diversi ricordano l’energia espressa dal propulsore 1.6 litri con distribuzione bi-albero e quattro valvole per cilindro, associato alla storica 106 GTI. Precisamente un TU5J4 da 1.587 cc, caratterizzato da una camera di combustione a tetto e condotti di aspirazione e scarico a forcella, vista la peculiare forma a Y. Derivato dalla famiglia dei TU, sviluppa 120 cavalli (87 kW) di spinta massima a 6.000 giri/minuto. Il più prestante della gamma 106. Il sistema di alimentazione è sviluppato da Magneti Marelli, associato a iniettori “Pico” con quattro fori per la nebulizzazione del carburante. Un cuore nel complesso elastico, rapportato a una meccanica agile e un corpo vettura di peso contenuto.
Nella prima serie era la 106 XSi con motore 1.6 litri 8v da 103 cavalli il modello di vertice, mentre nella seconda serie con un motore dotato di testata 16 valvole apparve proprio la versione GTI. Ma in alcuni mercati, tipo quello transalpino, al posto dell’iconica sigla appena citata fu adottata la dicitura S16, sottolineando proprio l’introduzione di un motore 16 valvole (16 Soupapes). Nell’allestimento erano segnalati anche climatizzatore, ABS, airbag, appoggiatesta posteriori e cerchi in lega, come indicato.

Foto: Peugeot

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