Nuova Opel Corsa 2020: cosa è cambiato veramente nell’universo del Fulmine

Dalla compatta fino alla Opel Grandland X ibrida

Gli ultimi anni sono stati particolarmente concitati per il mondo dell’auto e in particolare per Opel, che ha vissuto lo storico passaggio dall’universo General Motors a quello del Gruppo PSA in compagnia di Peugeot, DS e Citroën. Da allora ci sono stati diversi cambiamenti nell’offerta del marchio di Rüsselheim, che ha visto la nascita di numerosi modelli in linea con la domanda del grande pubblico, come Crossland X e Grandland X, insieme alla conferma e all’evoluzione in chiave elettrica di piccoli gioielli come la Opel Corsa. Per provare a capire un po’ di più come si sta evolvendo il mondo della casa abbiamo intervistato, via Skype per rispettare il DPCM, Stefano Virgilio, Responsabile Comunicazione di Opel Italia.

Opel Corsa, sempre più tecnologica ed elettrica

La Opel Corsa è sicuramente la vettura più conosciuta della produzione del Fulmine. Ha conosciuto negli anni da quando fu lanciata sul mercato nel lontano 1982 un successo notevole e ancora oggi si fa riconoscere sulle strade. Noi l’abbiamo già provata nel nostro speciale Com’è & Come Va, per cui non entreremo qui troppo nei dettagli tecnici della vettura. È però interessante considerare come il progetto della Corsa sia nato per esprimere quanto di meglio sappia creare Opel dal punto di vista squisitamente tecnologico. Grazie all’arrivo della Opel abbiamo davanti agli occhi un’auto con una tecnologia molto avanzata, sia per quanto riguarda gli ADAS e la sicurezza, che per ciò che concerne i motori. Del resto anche sulla Corsa debutterà la motorizzazione completamente elettrica della Corsa-e, a conferma di come questo modello sia stato concepito per la vita quotidiana e cittadina, senza però disdegnare anche qualche gita fuori porta, grazie ad un’autonomia comunque considerevole per le sue dimensioni. Anche Opel ha iniziato a lavorare a delle convenzioni per poter installare dei wall box nei garage di chi vorrà fare l’esperienza elettrica della Corsa, così da fornire un servizio completo.

Opel Grandland X, ibrido per i grandi viaggi

Anche la Opel Grandland X Hybrid è già passata sotto i nostri occhi in questo servizio speciale. Il SUV tedesco ha già conosciuto un discreto apprezzamento nella sua vita industriale, anche se la medaglia d’oro la vince comunque il Crossland X. Detto questo, il Grandland X rappresenta un’ulteriore evoluzione del concetto di SUV, associato da pochi mesi anche alla motorizzazione ibrida. Una soluzione senza dubbio importante, che al momento è più alla portata del grandissimo pubblico rispetto all’elettrico puro. Con un ibrido plug-in è possibile ricaricare la batteria anche con una semplice presa da 220 V e avere a disposizione l’autonomia elettrica sufficiente per portare a termine le proprie faccende quotidiane, mantenendo comunque la motorizzazione tradizionale per le percorrenze più lunghe e le emergenze.

Opel Astra e Insignia, mito che si rinnova

In conclusione con Stefano Virgilio non potevamo non fare un accenno alla Opel Astra, l’erede della mitica Kadett che nel 2016 ha vinto il premio di Auto dell’Anno e che lo scorso anno prima del Salone di Francoforte si è rinnovata per rimanere al passo con i tempi. Una vettura che fa della capienza e del comfort due delle sue attrattive principali, ma che al tempo stesso vanta un coefficiente aerodinamico da record, come potete leggere nel nostro speciale sulle versioni Sports Tourer, ovvero station wagon, di Astra e dell’ammiraglia Insignia. Oltre che, naturalmente, nella nostra video intervista speciale, che trovate in apertura di questo articolo.

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