Coronavirus, Trump: dopo la lite con GM,  ordina a tutti i costruttori di produrre ventilatori con il Defence Production Act

Coronavirus, Trump: dopo la lite con GM, ordina a tutti i costruttori di produrre ventilatori con il Defence Production Act

Invocata una legge del 1950: tutte le aziende devono riordinare la produzione al servizio del paese

Coronavirus, Trump: dopo la lite con GM,  ordina a tutti i costruttori di produrre ventilatori con il Defence Production Act

La situazione Coronavirus negli Stati Uniti è letteralmente degenerata negli ultimi 2 giorni, superando oltre 30 mila nuovi casi in meno di 48 ore, nonostante il numero dei decessi rimanga relativamente basso rispetto ai numeri fatti registrare in Italia, Spagna e altri stati europei. Il presidente è subito corso ai ripari dopo una certa esitazione di GM, che avrebbe “perso troppo tempo” come afferma Trump stesso. Si è quindi sfruttato il Defence Production Act, una legge del 1950, che impone a tutte le aziende produttive del paese di convertire la propria linea di produzione a beneficio di un’emergenza più grande, in questo caso per produrre ventilatori e macchinari sanitari, per fronteggiare l’enorme esplosione di casi positivi al Covid-19.

Come testimonia questo tweet, il presidente ha letteralmente criticato il modus operandi della grossa compagnia americana che si sarebbe rivelata “complicata e non affidabile” come in molte altre situazioni. Dopo una promessa di oltre 40 mila ventilatori in tempi stretti, GM avrebbe ritrattato per soli 6000 unità e non prima di fine Aprile, una tempistica troppo lunga per poter fronteggiare un’emergenza di questo tipo, considerando anche l’appunto verso il costo di produzione.

La rabbia di Trump verso General Motors non si è comunque placata, ordinando apertamente e in modo coatto alla stessa di iniziare subito a produrre ventilatori per il bene nazionale. Il grande stabilimento di Lordstown in Ohio è stato chiuso per mancanza di domanda, quindi l’ordine arriva repentino: “Aprite immediatamente l’impianto di Lordstown che è stato stupidamente chiuso“. Ma non finisce qui, perché il presidente degli Stati Uniti ha anche citato Ford per non aver ancora iniziato la tanto attesa produzione, limitandosi per ora alle sole mascherine di plexiglass per gli operatori sanitari.

Dopo aver twittato sull’attacco verso GM, Trump ha poi comunicato di aver chiuso un importantissimo accordo con altri produttori, non specificati, per l’acquisto di un ingente numero di mascherine e ventilatori, senza però rivelare chiaramente quanti macchinari sarebbero arrivati al servizio delle terapie intensive. Poche ore dopo è poi arrivata la notizia che Trump, insieme a Mary Barra, CEO di GM, avrebbero chiuso un accordo per una fornitura iniziale di ventilatori, insieme all’aiuto di Ventec Life Systems. I primi macchinari sarebbero disponibili già dalla prima settimana di Aprile e GM dovrebbe riuscire a produrre oltre 13 mila unità al mese, lavorando 24 ore su 24 in molti stabilimenti. La collaborazione con Ventec è stata avviata da soli 8 giorni, dal 20 marzo per intenderci ma sono già state calcolate forniture a sufficienza per poter far fronte ad oltre 200 mila ventilatori nei prossimi mesi.

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