Coronavirus e mobilità: la quarantena non è finita. Si va avanti

Avanti con divieti, restrizioni e quarantena fino a metà aprile a Milano e in Lombardia. Persone e auto a casa

Coronavirus e mobilità: la quarantena non è finita. Si va avanti

Si combatte a 360° gradi l’emergenza Coronavirus e l’unica arma che hanno i cittadini è sempre quella dell’isolamento sociale. Così i diveti, le restrizioni e la “quarantena” va avanti.

Parla il Presidente

A confermare queste indiscrezioni è intervenuto oggi, alle 13:30, il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana dichiarando: “Noi siamo nella linea di mantenere le stesse misure che abbiamo inserito nell’ordinanza che sarà valida fino al 4 di aprile. Ragioniamo con le altre regioni per mandare richieste al governo quanto più condivisi possibile. Se il governo le accetterà benissimo, sennò abbiamo la possibilità di fare un’ordinanza che può essere smentita o confermata nel giro di un giorno”.

Almeno fino a metà aprile

Il Governatore della Lombardia ha cercato di dare delle scadenze continuando il suo intervento: “Io penso che si debba parlare di almeno la metà di aprile, ma lo dovrò concordare con gli altri presidenti. Siamo in una fase positiva ma dobbiamo consolidarla questa fase positiva”. Così è praticamente ufficiale la prosecuzione del divieto di uscire di casa, se non per fare la spesa o per andare al lavoro. Almeno fino a metà aprile tutti i negozi, uffici, scuole, università, attività commerciali dovranno restare chiuse e soltanto le attività legate ai beni essenziali potranno rimanere aperte.

Questione mobilità

I numeri sembrano migliorare e si nota una flessione della crescita dei contagiati e decessi e per questo bisogna mantenere le rigide linee guida imposte dal Decreto Legge. Infatti il Presidente Fontana è preoccupato che tutti questi sforzi possano essere vanificati se si abbassasse la guardia: “Purtroppo oggi ho visto più macchine in giro, gente in giro, come se le discrete notizie degli ultimi giorni avessero fatto sì che i cittadini non si sentivano obbligati a proseguire nel rispetto delle manovre. Amici, no perché se ricominciamo la vita normale purtroppo rischiamo che i numeri ricomincino ad essere negativi. Manteniamoci fermi negli obblighi che dobbiamo rispettare”. Tutti ancora a casa, quindi, auto incluse e se per necessità dovete uscire ricordatevi l’Autocertificazione obbligatoria.

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