Coronavirus, John Elkann e il CdA di FCA rinunciano ai compensi fino a fine 2020

Coronavirus, John Elkann e il CdA di FCA rinunciano ai compensi fino a fine 2020

L'ad Manley si dimezza lo stipendio per tre mesi

Il presidente John Elkann e i membri del CdA di FCA hanno deciso di rinunciare ai loro compensi da qui alla fine del 2020 per salvaguardare la salute finanziaria dell'azienda ed evitare tagli del personale. Taglio del 50% dello stipendio per i prossimi tre mesi anche per l'ad Manley.
Coronavirus, John Elkann e il CdA di FCA rinunciano ai compensi fino a fine 2020

In una situazione di piena emergenza per il coronavirus, e con una crisi economica che inevitabilmente investirà anche il settore automobilistico, i vertici di Fiat Chrysler Automobiles hanno deciso di non tirarsi indietro di fronte alla necessità di un sacrificio utile a preservare posti di lavoro.

Come riportato dall’amministratore delegato di FCA, Mike Manley, in una lettera inviata ai proprio dipendenti, il presidente Jonh Elkann e il consiglio di amministrazione di FCA “hanno deciso all’unanimità di rinunciare in toto al proprio compenso da qui alla fine del 2020”.

Dimezzati gli emolumenti di Manley per il prossimo trimestre

Una sforbiciata che riguarda anche lo stipendio dello stesso Manley, con un taglio del 50% degli emolumenti per i prossimi tre mesi, come annunciato dallo stesso amministratore delegato: “Proteggere la salute finanziaria dell’azienda è responsabilità di tutti, a partire naturalmente da me e dal team di leadership. Al fine di raggiungere questo obiettivo e per evitare una riduzione del personale nel secondo trimestre, dal mese di aprile e per i prossimi tre mesi ridurrò il mio stipendio del 50% e i membri del Group Executive Council (Gec) ridurranno il loro del 30%”.

La lettera ai lavoratori

“Ho visto e sentito parlare – scrive Manley – di molte idee creative che colleghi in tutto il mondo stanno utilizzando per continuare a mantenere un certo livello di connessione sociale e anche di allegria in questi momenti che sono difficili per tutti. Continuare a mantenere comunicazioni frequenti e regolari, data la portata dei cambiamenti in corso, è una priorità per noi. A supporto di questo flusso di comunicazioni più intenso, ho chiesto ai nostri leader regionali di iniziare a organizzare town hall virtuali.

La scorsa settimana oltre 25.000 dipendenti hanno partecipato alle riunioni tenutesi in Latam, Nord America ed Emea, e la town hall di Apac è prevista per questo venerdì”. L’ad di FCA sottolinea che “la pandemia non ha risparmiato la nostra famiglia globale, ci ha toccati a livello personale, con alcuni dei nostri colleghi attualmente in convalescenza o in quarantena. Ma, con profonda tristezza, ci troviamo anche a ricordare coloro che abbiamo perso a causa di questa pandemia. In questo momento di dolore, i nostri pensieri vanno a loro e alle loro famiglie. Il coronavirus non è qualcosa di distante: è proprio qui, tra noi.

Con il diffondersi della pandemia, abbiamo dato priorità alla creazione di un ambiente di lavoro sano e sicuro, ma abbiamo anche lavorato per salvaguardare l’impiego del personale a tempo indeterminato di FCA. Nell’affrontare questa situazione, continuiamo a pianificare per essere pronti nel momento in cui usciremo da questa crisi e, a questo fine, stiamo implementando numerose misure a tutela della nostra azienda in questo periodo.

Stiamo rafforzando l’accesso al capitale e al contempo prestando un’attenzione maniacale a ogni progetto, programma e spesa, eliminando o posticipando tutte le attività non critiche”. Manley si sofferma su quanto fatto in queste settimane da FCA ricordando “il lavoro svolto da tutta l’azienda per aiutare le comunità locali e il sostegno che stiamo dando ai primi soccorritori e agli operatori sanitari. Venerdì abbiamo annunciato un pacchetto di interventi che include la fornitura di un milione di pasti a bambini in età scolare in Nord America e il programma per avviare la produzione di maschere facciali, di cui c’è urgente bisogno”.

“Voglio condividere alcune immagini che credo catturino lo spirito straordinario che anima la nostra gente in questo momento. In Italia, i nostri ingegneri di Cento e Mirafiori stanno collaborando con la Siare Engineering per accelerare la produzione di ventilatori polmonari. Sono davvero fonte di ispirazione per tutti noi. Dopo un’altra settimana difficile, spero che questo sollevi il vostro morale come ha sollevato il mio”, conclude l’amministratore delegato del costruttore italo-americano.

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