Opel: la storia delle vetture elettriche parte dagli anni ‘60

Opel: la storia delle vetture elettriche parte dagli anni ‘60

Dalla Kadett B Stir-Lec I fino ai giorni nostri

Opel ha una storia lunga legata all'elettrificazione, che parte da oltre 50 anni fa: dalla Kadett B Stir-Lec I del 1968 fino alle ultime novità, passando per vari modelli e per tantissimi test e studi
Opel: la storia delle vetture elettriche parte dagli anni ‘60

Opel sta lanciando la sua offensiva elettrificata e, dopo l’arrivo sul mercato di Corsa elettrica e Grandland X plug-in hybrid, il marchio del fulmine è pronto a presentare sempre più modelli nel corso dei prossimi anni. Ma quando è iniziato il percorso elettrico della casa tedesca? Si parla addirittura di oltre 50 anni, cioè dal 1968 con l’introduzione della Kadett B Stir-Lec I.

Le origini dell’elettrificazione Opel

Questo modello fu il primo ad adottare il ‘dispositivo di estensione dell’autonomia’, con 14 batterie al piombo acido costantemente ricaricate da un piccolo motore a combustione. Tre anni più tardi l’Opel Electro GT batté sei record mondiali per veicoli elettrici: questo modello montava due motori elettrici per un totale di 120 cavalli di potenza ed una batteria al nickel-cadmio.

Il programma Opel Impuls degli anni ‘90

Gli anni ’90 segnarono un primo passo avanti importante, con il programma Opel Impuls. La Impuls I montava un motore elettrico da 16 kW e batterie al nickel-cadmio con elettrolita liquido, mentre la Impuls II utilizzava 32 batterie al piombo-acido per azionare due motori asincroni trifase.

L’Impuls III fu una flotta di dieci veicoli collaudata sull’isola tedesca di Rugen, dove vennero percorsi più di 300.000 chilometri. Cinque vetture montavano batterie al nickel-cadmio e altre cinque utilizzavano batterie ad alta energia al sodio/cloruri di nickel.

Nel 1992, nel frattempo, era stata presentata la concept Opel Twin, che combinava un motore benzina da 34 CV per la guida in autostrada e l’unità elettrica con due motori da 14 CV per la guida urbana e sulle brevi distanze.

Le celle a combustibile

Nel primo decennio degli anni 2000 fu sviluppata la flotta celle a combustibile HydroGen ad emissioni zero. La HydroGen1, su carrozzeria Zafira, forniva elettricità a un motore asincrono trifase che generava 75 CV, mentre la HydroGen3 portò la potenza a 82 CV.

Anche la quarta generazione di veicoli con celle a combustibile, HydroGen4, era completamente a emissioni zero, con gli scarichi che producevano solo vapore acqueo. Il set di celle a combustibile era composto da 440 celle connesse in serie, con una potenza di 100 CV.

Opel Ampera, la produzione di serie

Il 2011 segnò l’arrivo della produzione di serie con Opel Ampera, la prima auto elettrica per quattro persone adatta all’uso quotidiano, con un’autonomia compresa tra 40 e 80 chilometri, in base alle condizioni di guida.

L’energia veniva fornita dalla batteria agli ioni di litio da 16 kWh, che alimentava il motore elettrico da 150 CV. Con un motore a benzina da 86 CV in grado di alimentare un generatore per dare potenza al motore elettrico, quando la batteria raggiungeva una carica minima.

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