Volkswagen: la vita dei motori a combustione è ancora molto lunga

Volkswagen: la vita dei motori a combustione è ancora molto lunga

Nuova prospettiva di vita per i motori a combustione

Volkswagen: la vita dei motori a combustione è ancora molto lunga

Il gruppo Volkswagen, grazie al suo enorme portafoglio di brand, ha un’enorme possibilità di investimento per il mondo dell’elettrico, strada verso il quale si stanno allineando quasi tutti i marchi del mondo. Ciò le consente inoltre di potersi dedicate al mondo a zero emissioni senza però dover mettere da parte i più tradizionali motori a scoppio, asse portante di tutto il gruppo soprattutto per le vetture diesel, che occupano ancora oggi gran parte delle loro vendite. I loro motori a benzina TSI rappresentano alcune delle soluzioni più tecnologiche ed efficienti sul mercato, così come i diesel, completamente rivisti dopo il tanto discusso dieselgate che ha accelerato il processo di innovazione di questi ultimi, oggi fiore all’occhiello della tecnologia Volkswagen.

Motori a combustione, altri 30 anni di vita

Molti altri brand si sono affrettati ad annunciare il loro definitivo addio al motore a combustione, entro il 2025 o il 2030, mentre il colosso tedesco ha deciso di proseguire indisturbato la sua marcia con questo storico alleato, considerando appunto gli enormi investimenti messi in atto negli ultimi anni. In un’intervista con una grossa testata inglese, il responsabile sviluppo tecnico Matthias Rabe ha affermato “i carburanti tradizionali ad oggi sono ancora la miglior soluzione per le nostre autovetture. Le auto elettriche non sono ancora pronte per la commercializzazione di massa e i carburanti sintetici o alternativi non possono coprire l’enorme domanda. Le auto a benzina e diesel avranno sicuramente vita più lunga di quanto previsto, supportati anche dall’elettrificazione con auto ibride e ibride plug-in”.

Le auto a combustione rappresentano ancora molto per gli investimenti già pianificati da Volkswagen, senza contare anche tutta la gamma a metano del gruppo, molto importante per alcuni paesi europei, tra cui appunto l’Italia. Anche BMW sembra essere della stessa idea, come riferisce anche Klaus Froehlich, responsabile dipartimento di ricerca e sviluppo, il quale promette almeno altri 30 anni di motori a combustione, chiaramente supportati dall’elettrificazione.

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