Coronavirus: le possibili date per la fase 2 in Italia

Coronavirus: le possibili date per la fase 2 in Italia

Quando si potrà uscire? E quando riapriranno bar e ristoranti?

Oggi sono ripartite alcune attività in Italia, dando il via alla fase 2 per il Coronavirus. Tuttavia, la parte più importante dovrebbe avere inizio il 4 maggio, ovviamente se continueranno a scendere i numeri del virus nel nostro Paese
Coronavirus: le possibili date per la fase 2 in Italia

Le misure restrittive sono state prolungate fino al 3 maggio, ma oggi è iniziata una primissima parte della fase 2 dell’emergenza coronavirus in Italia. Seppur con modalità diverse, a seconda delle decisioni regionali, hanno iniziato a riaprire librerie, cartolerie, negozi per l’infanzia, così come le aziende specializzate in silvicoltura e fabbricazione computer, per la cura e la manutenzione del paesaggio e per le opere agricole e per commercio all’ingrosso di carta e cartone.

Quando si potrà uscire nuovamente?

La maggior parte degli italiani, tuttavia, è ancora confinata in casa. Il premier Giuseppe Conte ed il Governo faranno oggi un punto della situazione, pensando all’agenda futura sulle riaperture, per far ripartire l’Italia a livello economico e sociale, cercando ovviamente di tenere sotto controllo il virus.

Secondo una roadmap che circola tra le amministrazioni locali, il 4 maggio dovrebbe essere la data chiave per il ritorno alla libera circolazione delle persone, seppur con le mascherine obbligatorie, così come il distanziamento sociale, probabilmente con una divisione legata alle fasce d’età.

Quando riaprono bar e ristoranti

La stessa data dovrebbe portare anche alla riapertura di diversi negozi, da quelli di abbigliamento a quelli tessili, per poi passare una settimana più tardi ai tribunali. Il 18 maggio si pensa alla riapertura di bar e ristoranti, con l’impossibilità di consumare al banco e distanze molto più ampie tra i tavoli.

Gli ultimi a riaprire dovrebbero essere parrucchieri e barbieri, a fine maggio, ma solamente su appuntamento e con un solo cliente all’interno del negozio per volta. Mentre per le scuole non se ne parlerà almeno fino a settembre.

Il tutto è ovviamente ancora ipotetico e non ufficiale, perché dipenderà tutto dall’andamento del virus in Italia nelle prossime tre settimane.

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