Opel Astra e Kadett: un duo accomunato dalla firma stilistica di Bertone [FOTO]

Collaborazione del Fulmine con la storica carrozzeria italiana

Opel rinfresca la memoria della storica collaborazione con la carrozzeria Bertone che ha firmato il design di alcuni modelli del marchio del Fulmine. La prima espressione concreta di questo connubio tra stile italiano e tecnologia tedesca è rappresentata dalla Opel Kadett-E Cabrio, presentata nella primavera del 1987, caratterizzata da un vistoso roll-bar. In scia alla berlina, la versione cabrio fu un gran successo con circa 60.000 esemplari prodotti in quattro anni.

Versione cabrio della Astra-F

Una volta che la Kadett uscì di produzione, nel 1993, Bertone si concentrò sulla nuova Opel Astra-F realizzando una confortevole versione cabriolet con un aspetto volutamente classico. Partendo dal pianale delle berlina quattro porte, venne costruita una cabrio con spazio sufficiente a ospitare la capote ripiegata in un speciale scomparto ricavato alle spalle dei sedili posteriori. Dopo la versione coupé di Opel Astra-G nel 2000, tre anni dopo Bertone realizzò una cabrio, completando così una gamma che già comprendeva una berlina a tre porte, due berline a due e tre volumi, una station wagon.

Opel Kadett-E Cabrio del 1987

La prima Opel “by Bertone” si distingue per l’appariscente roll-bar, elemento che era anche espressione dell’impegno costruttivo dedicato alla sicurezza. Tale struttura in acciaio saldato al pianale proteggeva infatti i passeggeri in caso di ribaltamento e, allo stesso tempo, aumentava la robustezza della struttura delle fiancate. Opel e Bertone riuscirono anche ad ottenere un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) particolarmente buono per una vettura aperta (0,35 a capote chiusa, 0,37 a capote ripiegata).

Opel Astra Cabrio del 1993

Nel 1993 nasceva la Opel Astra-F Cabrio, priva del grande roll-bar della Kadett “scoperta”, ma con grande attenzione riposta su resistenza torsionale e rigidità. Una particolarità era rappresentata dal tonneau cover che si poteva facilmente sganciare grazie agli speciali bottoni automatici e a due gusci esterni in plastica rigida. Solo la sezione centrale era in plastica morbida. Tre cinghie elastiche sospese attraverso l’apertura favorivano a loro volta il montaggio del tonneau cover e impedivano che potesse essere strappato via dal vento. Non appena il tonneau cover era fissato per mezzo dei fermi a pressione, si attivava un dispositivo elettrico di sicurezza che impediva l’azionamento accidentale del meccanismo della capote.

Astra Coupé e un’altra cabrio negli anni 2000

Negli anni 2000 arrivò la Opel Astra Coupé, evoluzione sportiva della berlina con assetto ribassato di 20 mm, Cx di 0,28 e tre nuovi motori Ecotec abbinati alla trazione anteriore: turbo-benzina da 190 CV, 2.2 aspirato da 147 CV e 1.8 a 16 valvole. Nel 2003 debuttò la versione cabrio della Opel Astra-G, presentandosi come una slanciata convertibile a 2 porte con capote azionabile elettricamente. La vettura offriva quattro posti, un bagagliaio spazioso, sospensioni sportive e tre propulsori Ecotec a quattro valvole per cilindro.

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