Alfa Romeo Giulietta 2023: proposta stilistica per il futuro [RENDER]

L'opera del designer Stefano Moraschini

Un erede per l’Alfa Romeo Giulietta è l’idea che ha spinto la creatività di designer Stefano Moraschini, nonché nostro lettore, che ci ha inviato questa sua proposta stilistica.

Il render dà forma ad una nuova Alfa Romeo Giulietta, con un ipotetico lancio tra il 2022 e il 2023, che si fonda sulla tradizione nella sua capacità di presidiare il segmento C. Dunque una Giulietta classica in alternativa concettuale al SUV, l’attesa Alfa Romeo Tonale, con cui il Biscione occuperà nell’immediato futuro prossimo il segmento C.

Alfa Romeo con motore elettrico

L’erede della Giulietta disegnata da Moraschini nasce, come ci spiega lui stesso, come un cosiddetto BEV, immaginandone dunque un’alimentazione totalmente elettrica, magari sfruttando le probabili sinergie con PSA legate al progetto di fusione con FCA.

Design frontale ispirato alla Alfa GT di Giugiaro

Venendo allo stile della vettura, l’autore di questo render propone un frontale che s’ispira ad un grande classico della storia del brand di Arese, l’Alfa GT anni 60 firmata da Giugiaro. Quello stilema caratterizzato dai due fari tondi viene ripreso, ma reinterpretato in chiave moderna con i contorni Full LED. Il paraurti anteriore invece nasce dalla possibilità di non necessitare di grandi prese d’aria, trattandosi di un auto elettrica, e presenta due piccole feritoie laterali che nella loro conformazione contribuiscono al design del classico trilobo Alfa Romeo, con logo, meno sviluppato in altezza rispetto al solito. Ulteriore caratteristica estetica che enfatizza l’anima full electric dell’auto è la presenza di una fascia a LED blu posta nella zona inferiore del frontale.

Fiancata dinamica, posteriore a V

La fiancata della vettura è pulita e fluida, in linea con le tendenze stilistiche più recenti, movimentata però dall’immancabile “muscoletto” sotto il montante posteriore e dal tratto a Z che definisce le nervature laterali che creano un effetto dinamico.

Per quanto riguarda invece il posteriore, qui il classicismo viene un po’ meno. L’ispirazione di Moraschini affonda in questo caso in alcune proposte di Zagato anni ’60 e ’70. La presenza delle batterie contribuisce a immaginare una coda più voluminosa rispetto a quella della Giulietta. Anche sul posteriore c’è il richiamo al trilobo con una “V” centrale che divide in due il finto diffusore sul quale si notano le fasce luminose blu a LED al posto dei tradizionali terminali di scarico.

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