Fiat Ducato: riparte la produzione nello stabilimento Sevel

Fiat Ducato: riparte la produzione nello stabilimento Sevel

Tornata al lavoro la maggior parte dei 6.000 dipendenti

Fiat Ducato: riparte la produzione nello stabilimento Sevel

Così come avvenuto a Mirafiori per la Fiat 500 elettrica, anche la produzione del Fiat Ducato è ripartita. Lo stabilimento Sevel di Atessa (Chieti) ha riaperto i propri cancelli, con il ritorno della maggior parte degli oltre 6.000 dipendenti, nella fabbrica dove vengono prodotti i veicoli commerciali (joint venture con PSA). Rigidi controlli prima dell’ingresso nell’azienda.

Le misure di sicurezza per ripartire

Prima del rientro dei lavoratori, sono state aggiornate tutte le opere di pulizia, igienizzazione e sanificazione, che erano state già intraprese in occasione della sospensione dall’attività avvenuta lo scorso 17 marzo, per il coronavirus. Sono stati fatti interventi in 18 aree relax, 52 servizi igienici, 29 spogliatoi con oltre 7.400 armadietti, 2 sale mediche e 4 mense con una capienza ridotta e turnazioni ampliate.

Ai dipendenti è stato inviato il link ad una pagina web con le misure da adottare e video tutorial esplicativi ed ogni zona è stata attrezzata con materiale sanitario, come gel igienizzante e kit per la pulizia delle superfici. All’ingresso viene misurata la temperatura corporea, sia per i dipendenti entrati a piedi che quelli in macchina, e consegnato un kit con mascherine e guanti (rinnovato ogni giorno) ed un paio di occhiali da utilizzare per le operazioni di pulizia del proprio posto di lavoro.

Uffici riorganizzati e formazione online

Inoltre, è stato riorganizzato il lavoro sulla linea e negli uffici, per ridistribuire i lavoratori e garantire un maggiore distanziamento tra loro. Nei reparti produttivi è stata limitata la mobilità del personale tra le varie unità, mentre negli 85 uffici sono state utilizzate delle barriere di protezione tra i dipendenti o diverse dislocazioni delle postazioni di lavoro.

Infine, nei prossimi giorni, la formazione sulle norme di sicurezza proseguirà attraverso le piattaforme on-line di e-learning, i normali canali di comunicazione interna e con i responsabili dei singoli settori con il supporto di personale specializzato e medico.

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