Coronavirus, Groupe PSA: i vertici si tagliano i compensi per contribuire alla lotta al Covid-19

Coronavirus, Groupe PSA: i vertici si tagliano i compensi per contribuire alla lotta al Covid-19

Raccolti oltre 4 milioni di euro per la Fondazione PSA

Coronavirus, Groupe PSA: i vertici si tagliano i compensi per contribuire alla lotta al Covid-19

Da parte del vertice del Groupe PSA arriva un segnale concreto dell’impegno nella mobilitazione alla lotta al Covid-19.

Carlos Tavares, presidente del consiglio di amministrazione, ha reso noto al consiglio di sorveglianza di Peugeot S.A. la sua volontà di rinunciare di ridurre l’importo della sua indennità di lungo periodo 2020 di 50.000 azioni, pari al 35% della sua indennità fissa e al 38% secondo il piano LTI 2020.

Rinunce per CdA e top 100 dei dirigenti

Seguendo l’esempio di Tavares, anche gli altri tre membri del CdA di PSA hanno manifestato l’intenzione di voler ridurre del 25% il loro compenso a lungo termine per le azioni per il 2020. Anche i maggiori 100 dirigenti del costruttore francese hanno voluto far parte di questa azione solidale riducendo i diritti di assegnazione delle azioni nell’ambito del piano LTI 2020, ad una media del 21%.

Oltre 4 milioni di euro per la Fondazione PSA

L’intero piano di rinunce dei vertici del Groupe PSA è di 335.000 azioni, equivalenti ad un valore di oltre 4 milioni di euro che saranno destinati alla Fondazione PSA, impegnata con diversi programmi e iniziative a combattere l’esclusione per mancanza di mobilità.

Questa iniziativa volontaria dei piani alti del Gruppo transalpino completa le azioni di solidarietà intraprese da Groupe PSA in questa fase di emergenza per il coronavirus, con la distribuzione ad oggi di quasi 700.000 mascherine, la produzione di 10.000 respiratori in 50 giorni a supporto di Air Liquide, a complemento di similari iniziative nel Regno Unito con Smiths-Medical e in Spagna con Bionix, la stampa 3D di schermi protettivi in ​​Francia, Brasile, Spagna, Germania e Polonia, nonché la fornitura gratuita di diverse centinaia di veicoli per facilitare la mobilità dei lavoratori di prima linea.

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