Autocertificazione Coronavirus: come cambia per la Fase 2

Autocertificazione Coronavirus: come cambia per la Fase 2

Scarica qui il nuovo modulo per gli spostamenti

Autocertificazione Coronavirus: come cambia per la Fase 2

Si pensava potesse non servire più, almeno all’interno della stessa Regione, invece il DPCM del 26 aprile ha mantenuto l’autocertificazione, almeno per la prima parte della Fase 2, in programma dal 4 al 17 maggio. È stata tuttavia modificata, seppur in maniera lieve, per essere aggiornata in linea con le novità dell’ultimo decreto e, in particolare, per la visita ad un congiunto.

Scarica qui il modulo per la Fase 2

Come cambia l’autocertificazione

Il nuovo modulo si aggiorna, appunto, con l’aggiunta della voce legata all’incontro con i “congiunti” da barrare se si viene fermati mentre si va a trovare un proprio parente o una persona legata da uno stabile legame affettivo. Non va indicato il nome del congiunto, ma solo l’indirizzo di partenza ed arrivo.

Oltre ai congiunti, cambiano i riferimenti di legge, con l’ultimo DPCM approvato dal premier Giuseppe Conte, con gli ormai consueti spostamenti possibili solamente per comprovate ragioni di lavoro, assoluta urgenza e salute (oltre a quello per i congiunti, ma solo nella stessa regione).

Il modulo potrà essere compilato a casa o comunque andrà portato con sé in caso di uscita. Nel caso non lo si abbia, è comunque possibile rilasciare una dichiarazione verbale alle Forze dell’Ordine, che però potrà comunque essere verificata successivamente. Violare i divieti può comportare un’ammenda fino a 3.000 euro, per arrivare fino al carcere da uno a cinque anni, se il reato viene commesso da una persona positiva al virus.

L’autocertificazione è valida solo cartacea

Ricordiamo che non sono valide le applicazioni online per compilare l’autocertificazione. La Polizia Postale, infatti, ha comunicato la validità esclusivamente del documento cartaceo, in quanto “deve infatti essere firmata sia dal cittadino sottoposto al controllo che dall’operatore di polizia, previa identificazione del dichiarante. L’autocertificazione va inoltre acquisita in originale dall’operatore che effettua il controllo, per le successive verifiche”.

Cosa fare dei vecchi moduli

I vecchi moduli per l’autocertificazione sono di fatto annullati e non potranno essere usati. Se si incorre in un controllo avendo solo quelli, si dovrà rilasciare la dichiarazione verbale come anticipato. Ricordiamo, per evitare truffe o simili, che i rappresentanti delle Forze dell’Ordine non sono autorizzati a riscuotere immediatamente le multe, per cui diffidate da chiunque voglia estorcervi denaro.

Foto: Profilo Twitter Ufficiale Polizia di Stato

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