Mazda: concessionari riaperti e speciali pacchetti per l’acquisto

Mazda: concessionari riaperti e speciali pacchetti per l’acquisto

Pietrantonio: “Incentivi? Proposte sul tavolo del Governo in attesa di risposte”

Mazda: concessionari riaperti e speciali pacchetti per l’acquisto

Il giorno tanto attesa della Fase 2 è finalmente arrivato e si calcola che più di 4 milioni di italiani siano potuti finalmente tornare al lavoro, pur rispettando una serie di regole. Così ha ovviamente fatto anche Mazda, che insieme ad altre case auto ha potuto riaprire i propri concessionari. Il dubbio su come si potesse usufruire dei loro servizi, però, era venuto subito dopo l’annuncio di Conte della scorsa settimana. Per questo motivo la casa giapponese, con l’aiuto della concessionaria Bianchessi Auto di Cremona, ha voluto illustrare come sarà possibile nelle prossime settimane recarsi presso i loro rivenditori.

Come funziona la concessionaria Mazda

Ovviamente le regole di accesso alle concessionarie Mazda sono le medesime di molti altri marchi che stanno aprendo a loro volta nella giornata di oggi. Questi sono aperti principalmente per consegnare le auto che sarebbero dovute arrivare durante il periodo di lockdown, ma che per ovvie ragioni sono dovute rimanere parcheggiate. Basta prendere un appuntamento con il concessionario, utile da mostrare con email o messaggio in caso di eventuali controlli (ricordiamo che si deve comunque avere con sé l’autocertificazione), e recarsi presso la filiale, dove verranno forniti mascherina e guanti direttamente sul posto. Sono state installate delle protezioni in plexiglass nelle zone dove è alta l’interazione tra i consulenti e i clienti (come ad esempio sulle scrivanie), mentre le auto vengono completamente messe in sicurezza tramite igienizzazione di maniglie, volante, pulsanti, sedili e ogni altro elemento che può venire a contatto con un potenziale test driver. Proprio per le prove su strada, Mazda ha confermato che saranno possibili con due modalità distinte: con il consulente sul sedile posteriore per rispettare la distanza di 1 metro e naturalmente con mascherina, oppure su una seconda auto di appoggio comunicando con il cliente via telefono collegato al Bluetooth.

Non solo auto già acquistate, ma anche nuovi clienti

Naturalmente anche Mazda è alla ricerca di un modo per poter incentivare la domanda dopo questo periodo di lockdown, soprattutto tenendo conto che per molti potenziali clienti i quasi due mesi di stop potrebbero aver causato problemi a livello economico. Per questo motivo è stato lanciato uno speciale pacchetto chiamato “Back to Drive”, ovvero “Torniamo a Guidare”, che prevede diverse agevolazioni come lo spostamento della prima rata a gennaio 2021, tre tagliandi compresi nel prezzo e un’estensione della garanzia fino a 5 anni.

Basteranno le offerte per far ripartire l’industria automotive?

Basteranno queste idee ed agevolazioni, compreso lo spostamento di scadenze e check-up di tre mesi, per far ripartire la domanda? Sicuramente aiuteranno, ma come abbiamo già avuto modo di verificare nella nostra intervista con Michele Crisci, Presidente di UNRAE, sarà necessario anche l’intervento del Governo. “Le proposte sono sul tavolo – ci ha detto Roberto Pietrantonio, Amministratore Delegato di Mazda Italia – Per ora non ci sono ancora giunte voci, ma capiamo che in questo momento ci siano altre priorità. Visto però il nostro peso sul PIL, speriamo di avere la giusta attenzione”. Un’attenzione che, per ora, sembra essere messa in secondo piano rispetto a progetti di mobilità sostenibile, come sta avvenendo ad esempio a Milano con le nuove piste ciclabili, che però non fanno contenti tutti. “L’auto deve essere centrale nella mobilità italiana – ha continuato Pietrantonio – Ma non sarà ‘LA’ soluzione. Sarà piuttosto una di un insieme di soluzioni. Desidero solo che l’auto non sia dimenticata o demonizzata. […] Mazda vuole avere un grande ruolo sociale e personale. Io spero che nelle recenti discussioni che si stanno tenendo, soprattutto nelle grandi città, si possa essere razionali. Capire che ‘mobilità sostenibile’ significa anche ‘libertà di movimento’, non obbligo ad usare un certo mezzo piuttosto che un altro”.

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