FCA, l’impatto del Covid-19 sui conti del primo trimestre 2020 si fa sentire: perdita di quasi 500 milioni di euro

Calo con tasso a doppia cifra per consegne e ricavi

FCA, l’impatto del Covid-19 sui conti del primo trimestre 2020 si fa sentire: perdita di quasi 500 milioni di euro

Fiat Chrysler Automobiles ha reso noti i risultati economici e finanziari del primo trimestre 2020, che fanno già i conti con i pesanti effetti causati dallo scoppio della pandemia da coronavirus e da tutto quello che ne è scatenato con lockdown diffusi in più Paesi, blocco della produzione industriale e mercato dell’automotive sostanzialmente azzerato negli ultimi due mesi.

In linea con una situazione diffusa tra i costruttori, anche FCA ha fatto registrare un calo, con tassi a doppia cifra, per quanto riguarda consegne e ricavi. Marcata è anche la perdita del conto economico, così come quella del flusso di cassa in conseguenza della stop forzato agli impianti produttivi e al crollo della domanda sia in Europa che negli Stati Uniti.

Perdita netta di 471 milioni di euro

Nel primo trimestre 2020 il costruttore italo-americano ha registrato una perdita netta di 1,7 miliardi di euro, rispetto all’utile di 508 milioni di un anno fa. La perdita netta adjusted, quindi considerando svalutazioni di attivi di bilancio e imposte differite, che sono pari a 1,1 miliardi, si riduce a 471 milioni di euro, contro un utile di 570 milioni registrato nel primo trimestre 2019.

Consegne -21%, ricavi -16%

FCA ha consegnato complessivamente nel primo trimestre dell’anno 818.000 veicoli, con una flessione del 21%, relativa appunto alla sospensione temporanea delle produzione in diversi Paesi e alla caduta della domanda a livello globale. I ricavi sono invece di circa 20,6 miliardi di euro, in calo del 16%. Nonostante questo, la liquidità disponibile di FCA a fine marzo è pari a 18,6 miliardi di euro, ulteriormente rafforzata con una linea di credito aggiuntiva da 3,5 miliardi di euro siglata in aprile.

Manley: “Supereremo questa crisi”

Al di là delle contingenze del momento, FCA guarda al futuro con fiducia ed è pronta a ripartire, pur dovendo inevitabilmente rivedere i target per il 2020, con aggiustamenti che saranno comunicati più avanti. Mike Manley, amministratore delegato di FCA, ha dichiarato: “La pandemia ha avuto e continua ad avere un impatto significativo sulle nostre attività. Grazie all’esperienza dei nostri leader e alla dedizione dei nostri dipendenti, saremo in grado di attraversare questa crisi emergendone ben posizionati per crescere e prosperare”.

I consistenti effetti della pandemia non mettono a repentaglio le strategie per il futuro di FCA, a partire dalla fusione con i francesi di Groupe PSA, operazione sulla quale arrivano rassicurazioni da parte del costruttore italo-americano: “Rimaniamo impegnate alla fusione paritetica (50/50) volta alla creazione di un leader mondiale nella mobilità. Insieme, continuiamo a portare avanti i diversi filoni di attività finalizzati alla fusione e confermiamo l’impegno a chiudere l’operazione entro la fine del 2020 o all’inizio del 2021”.

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