Mercato auto spazzato via dal Covid-19, in Italia ad aprile il crollo è vertiginoso: -97,5%

Nel bimestre del lockdown perse oltre 360.000 immatricolazioni

Mercato auto spazzato via dal Covid-19, in Italia ad aprile il crollo è vertiginoso: -97,5%

Ad aprile il mercato italiano dell’auto ha totalizzato, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, appena 4.279 immatricolazioni, ovvero il 97,5% in meno rispetto allo stesso mese del 2019.

Il consuntivo del primo quadrimestre 2020 arriva così a 351.611 immatricolazioni, con un dimezzamento (-50,7%) dei volumi rispetto ai veicoli immatricolati nel periodo gennaio-aprile dello scorso anno.

Bimestre del lockdown: -51%

Nel bimestre marzo-aprile, quello interessato dal lockdown per l’emergenza coronavirus con i concessionari chiusi dal 12 marzo al 3 maggio e la sospensione delle attività produttive non essenziali dal 22 marzo, si sono perse 361.000 immatricolazioni rispetto agli stessi due mesi del 2019, con una flessione del -51%. Si tratta di un volume di immatricolazioni pari a circa il 9% dei volumi registrati, in media, nello stesso bimestre, negli anni 2015-2019, quelli di una graduale ripresa dopo 6 anni consecutivi in calo.

Scudieri, presidente ANFIA: “Riapertura concessionari non basta a ripartire”

“La ‘fase 2’ di graduale riapertura delle attività produttive e commerciali che parte il 4 maggio ha alle spalle i 50 giorni più difficili del secondo dopoguerra per la nostra economia – afferma Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA. I dati del mercato auto ad aprile sono quindi quelli di un mercato fermo, com’era facilmente prevedibile. Quello che più conta, in realtà, è concentrarsi su una rapida ripartenza, visto che la riapertura dei concessionari, da sola, non basta certo a riavviare il mercato, e, con esso, la filiera produttiva automotive”.

Estensione Ecobonus 2020 e incentivi per le auto in stock

Scudieri ribadisce poi la necessità che il Governo metta in atto specifici interventi di sostegno per il mercato dell’auto: “Le nostre proposte in questo senso si concentrano su un incremento del fondo Ecobonus 2020 per proseguire l’incentivazione delle auto BEV e PHEV e la previsione di una estensione del bonus (ad oggi in vigore per le auto fino a 60 g di CO2/km) alle auto ad alimentazione alternativa con emissioni di CO2 da 61 a 95 g/km. Inoltre, visto il considerevole numero di vetture accumulate in stock da concessionari e produttori durante il lockdown, riteniamo possa essere di grande efficacia per cittadini e per le imprese prevedere un incentivo all’acquisto delle vetture in stock prodotte prima del lockdown”.

Segmenti e alimentazione delle nuove immatricolazioni

Guardando ai dati relativi al periodo di “blocco”, dal 12 marzo al 30 aprile sono state immatricolate in Italia appena 8.492 vetture, con una media di 242 unità al giorno. Di queste il 20% è composto da vetture di segmento B, il 19% da SUV piccoli, il 16% da SUV compatti, 12% da veicoli di segmento A, l’11% da vetture di segmento C e il restante 22% ha interessato gli altri segmenti.

Nel periodo del lockdown, che comprende 35 giorni lavorativi, la divisione per tipo di alimentazione è così composta: 41% diesel, 33% benzina e 26% alimentazione alternativa, di cui 11% ricaricabili, 9% ibride mild-full, 4% benzina-GPL e 2% benzina-metano. Le auto elettriche immatricolate sono state 768, di cui quasi la metà nella sola provincia di Roma.

Mercato movimentato da noleggio e flotte aziendali

Il mercato ha riguardato soprattutto le società commerciali (noleggio, flotte). Non a caso, oltre il 28% delle nuove auto è stato immatricolato nelle due regioni italiane in cui vige una normativa vantaggiosa per il noleggio: il 14,4% in Trentino Alto Adige e il 14% in Val d’Aosta. Seguono, per volumi, Lazio (13% di quota), Lombardia (10%), Veneto (8%), Piemonte (7%), Toscana (7%) ed Emilia Romagna (6%).

Usato in calo del 93,6% ad aprile

Il mercato dell’usato totalizza, ad aprile, 23.020 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, ovvero il 93,6% in meno rispetto ad aprile 2019. Nel primo quadrimestre 2020 si registrano 841.638 unità, con una contrazione del 43,2% rispetto a gennaio-aprile 2019.

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