FCA-PSA: la fusione procede, verrà completata ad inizio 2021

FCA-PSA: la fusione procede, verrà completata ad inizio 2021

Non verrà distribuito nel 2020 un dividendo ordinario

FCA-PSA: la fusione procede, verrà completata ad inizio 2021

La fusione FCA-PSA prosegue la sua strada e non viene bloccata dalla crisi sanitaria ed economica legata al coronavirus. Una nota congiunta dei due gruppi conferma che “le attività in preparazione della fusione 50/50 delle loro attività, annunciata nel dicembre del 2019, procedono positivamente”. E ci si attende “sia completata nei tempi previsti, prima della fine del primo trimestre 2021”.

Niente dividendo ordinario del 2019

Il comunicato integrale rilasciato questa mattina, in cui si parla anche del dividendo 2019: “Il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles N.V. (“FCA”) (NYSE: FCAU / MTA: FCA) ed il Consiglio di Gestione di Peugeot S.A. (“Groupe PSA”) hanno ciascuno deciso oggi di non distribuire nel 2020 un dividendo ordinario a valere sull’esercizio 2019, alla luce dell’impatto dell’attuale emergenza dovuta al COVID-19.

FCA e Groupe PSA confermano che le attività in preparazione della fusione 50/50 delle loro attività annunciata nel dicembre del 2019 procedono positivamente, ivi compresi gli adempimenti per l’approvazione da parte delle Autorità antitrust ed altre Autorità. Ci si attende che la fusione sia completata nei tempi previsti, prima della fine del primo trimestre del 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle closing conditions d’uso”.

Come sarà la nuova società FCA-PSA

Il nuovo gruppo avrà sede in Olanda e sarà quotata alle borse di Parigi, Milano e New York, proprio per la forza di vari marchi in Francia, Italia e Stati Uniti. Il perfezionamento dell’aggregazione proposta è previsto in 12-15 mesi, soggetto alle consuete condizioni di closing, tra cui le approvazioni degli azionisti delle due società nelle rispettive assemblee straordinarie e il soddisfacimento dei requisiti antitrust e altri requisiti normativi.

La società avrà un consiglio di amministrazione composto da 11 membri, cinque nominati da FCA e cinque da parte di PSA. Al perfezionamento dell’operazione, il Consiglio includerà due membri in rappresentanza dei lavoratori di FCA e di Groupe PSA. Carlos Tavares sarà amministratore delegato, oltre che membro del Consiglio di Amministrazione, per un mandato iniziale di cinque anni. La presidenza andrà a John Elkann, attuale presidente di FCA.

Nessuno stabilimento verrà chiuso

Oltre due terzi dei volumi a regime sarà concentrato su due piattaforme, con volumi annuali di circa 3 milioni di veicoli sia sulla piattaforma small che su quella compact/mid-size. “Non verrà chiuso nessuno stabilimento in conseguenza dell’operazione”, viene scritto nel comunicato ufficiale.

Le stime per il futuro del nuovo gruppo FCA-PSA

Sono già state fatte le stime su cosa porterà questo accordo. La nuova società avrà vendite annuali pari a 8,7 milioni di veicoli, con ricavi di quasi 170 miliardi di euro, un utile operativo corrente di oltre 11 miliardi di euro e un margine operativo del 6,6%, sulla base dell’aggregazione dei risultati del 2018.

Ci saranno “brand iconici e altamente complementari a copertura di tutti i principali segmenti da luxury a premium, dai veicoli passeggeri mainstream fino ai SUV, ai truck e ai veicoli commerciali leggeri”. Inoltre, si parla anche di geografia e di una forza in più continenti: con il 46% dei ricavi generati in Europa e il 43% in Nord America, sulla base dell’aggregazione dei dati 2018. Ovviamente tutti questi dati dovranno essere riconfermati, quando finirà la crisi Coronavirus.

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1 commento

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  1. Benussi Silvia

    7 Aprile 2020 at 10:28

    Buongiorno a tutti, vi pongo una domanda. Sto leggendo svariati articoli sulla fusione FCA-PSA dove gli analisti sostengono che PSA stia pagando a FCA un premio di 6,7 miliardi sul valore delle azioni post fusione. Questo perché il valore di FCA dopo lo scorporo dell’extra dividendo di 5,5 miliardi e della partecipazione in Comau sarà di 13,25 miliardi, mentre quello di PSA sarà di 20. Non so se sbaglio, ma a mio parere il premio è di 3,6 miliardi, ovvero la metà rispetto a quanto viene scritto, essendo la fusione 50/50. Facendo due conti, infatti, 13,25+20 fa 33,25, che diviso 2 fa circa 16,75. Il premio a mio avviso è proprio la differenza tra il valore pre fusione di FCA (13,25) e quello post fusione (16,75)..Se fosse di 6,7 miliardi vorrebbe dire che subito dopo la fusione entrambe le aziende varrebbero 20+20 miliardi, come se si creassero dal nulla 3,6 miliardi…in parole povere, se io metto 500€ e il mio amico 1000, il nostro valore post fusione sarà 1500 (750 a testa) non 2000, no?

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