Addio cara autocertificazione: serve solamente per gli spostamenti tra regioni

Addio cara autocertificazione: serve solamente per gli spostamenti tra regioni

Dal 18 maggio diminuiscono ulteriormente le restrizioni per il contagio da Coronavirus

Addio cara autocertificazione: serve solamente per gli spostamenti tra regioni

Dopo altre due settimane di parziale chiusura, dal 18 di maggio potremo finalmente riprendere, quasi completamente, le normali attività della nostra routine. Sia chiaro che il pericolo non è assolutamente scongiurato, ma quantomeno i numeri parlano di un trend in discesa di decessi, nuovi contagi e saturazione delle terapie intensive. Per questo motivo, dal 18 di maggio non sarà più necessaria la tanto discussa autocertificazione per gli spostamenti all’interno della propria regione di residenza. Resta però indispensabile per chi dovrà intraprendere viaggi extra-regionali, sempre limitati ad esigenze di salute, lavoro o urgenze particolari.

Autocertificazione, come cambia dal 18 maggio 2020

Il nuovo decreto sul Coronavirus stabilisce infatti che l’autodichiarazione non sarà più necessaria per gli spostamenti quotidiani all’interno della nostra regione di residenza, dettando le regole fino al prossimo 31 luglio 2020. Vien da se quindi che anche all’interno del proprio comune potranno riprendere i normali spostamenti a piedi o in macchina, tenendo sempre conto dei divieti di assembramento e mantenendo le distanze di sicurezza dalle altre persone.

E se mi devo spostare in un altra regione?

Diverso invece per chi necessita di spostarsi verso un’altra regione che non sia quella in cui risiede. Si utilizzerà infatti lo stesso modulo in vigore fino al 17 maggio 2020, giustificando il proprio spostamento per comprovate esigenze lavorative oppure per ragioni sanitarie o di estrema urgenza. Questo sarà quindi valido fino al 3 giugno 2020, data dopo la quale saranno anche consentiti gli spostamenti verso le altre regioni. Fino a questo giorno, sarà quindi vietato la visita presso congiunti e parenti fuori regione. Si potrà comunque fare rientro presso la propria residenza o domicilio.

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