Groupe PSA, dalla crisi-coronavirus l’opportunità per innovare i metodi di lavoro

Groupe PSA, dalla crisi-coronavirus l’opportunità per innovare i metodi di lavoro

Il telelavoro guiderà la rivoluzione aziendale

Groupe PSA, dalla crisi-coronavirus l’opportunità per innovare i metodi di lavoro

Come spesso accade quando arriva una grande crisi, come quelle legata alla pandemia da Covid-19, nello sforzo di superarla al meglio c’è anche l’opportunità di intraprendere un cambiamento ed un percorso d’innovazione.

Così ad esempio lo smart-working, che per molti è diventata una necessità, può diventare una delle leve per rivedere i metodi di lavoro e i rapporti tra dipendenti anche all’interno delle Case automobilistiche.

Rivedere i metodi di lavoro all’insegna di agilità ed efficienza

Il Groupe PSA ad esempio vuole sfruttare quest’occasione per ripensare i metodi di lavoro puntando ad una maggiore agilità ed efficienza per i dipendenti, come afferma Xavier Chéreau, direttore delle risorse umane di Groupe PSA: “Con l’opportunità del cambio di paradigma post-crisi, vogliamo dare più senso alle nostre azioni, mettere la giusta energia nel posto e nel momento giusto, usare il tempo e le risorse in modo più responsabile. Stiamo anche anticipando, con le parti sociali, i cambiamenti collettivi e sociali in linea con la nostra ambizione di rendere la motivazione e il benessere dei dipendenti del Gruppo un vettore di performance per l’azienda”.

Rafforzamento struttura IT

Oltre al rafforzamento delle misure sanitarie i tutti i settori, Groupe PSA ha risposto prontamente alle esigenze imposte della crisi raddoppiando la sua capacità IT a marzo 2020. Questo sforzo, fanno sapere dal costruttore francese, ha permesso il rapido sviluppo del telelavoro, consentendo al management di garantire continuità nelle gestione dell’azienda. Telelavoro che non è una novità in casa PSA, col Gruppo che lo ha avviato e incrementato nel corso degli scorsi anni, passando dai 2.500 dipendenti del 2016 ai 18.000 del 2019 che lo hanno adottato regolarmente o occasionalmente.

Telelavoro punto di riferimento per la nuova organizzazione aziendale

Considerando l’esperienza positiva di queste ultime settimane, Groupe PSA ha deciso di rafforzare il telelavoro e di renderlo il punto di riferimento per attività non direttamente correlate alla produzione. Oltre al lavoro a distanza, la presenza fisica dei dipendenti avverrà in spazi collaborativi riprogettati. Inizialmente all’interno degli spazi della Casa francese si avrà una presenza sul posto di “uno a uno” e, in media, da una giornata a una giornata e mezza per settimana. Una soluzione che favorisce l’equilibrio tra vita professionale e vita privata dei dipendenti, oltre ad un riduzione della frequenza e della durata degli spostamenti casa-lavoro.

Tre fasi per portare a termine il cambiamento

Per portare avanti questo cambiamento aziendale, Groupe PSA ha già avviato il dialogo con le parti sociali. Il progetto di strutturazione delle nuove modalità di lavoro si svolgerà in tre fasi. La prima, attualmente in atto, è quella dell’immediato post-lockdown e dà priorità alla protezione dei dipendenti con la continuazione del lavoro a distanza come riferimento, ma con la possibilità di recarsi nei siti del Gruppo in numero limitato e nel rispetto dei protocolli di sicurezza. La seconda fase, tra maggio e giugno, prevede l’analisi del feedback del telelavoro di queste settimane, la definizione di nuovi spazi, l’individuazione delle specificità delle professioni e la ridefinizione delle regole per il lavoro da remoto e in sede. La terza fase, prevista per l’estate 2020, sarà quella dell’implementazione dei nuovi metodi di lavoro e dello sviluppo di nuovi spazi nei siti pilota francesi di Poissy Vélizy, Carrières e Sochaux, con l’obiettivo di replicarlo in tutte le sedi del Groupe PSA.

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